Daniel Radcliffe: che fatica essere Harry Potter!
Daniel Radcliffe: che fatica essere Harry Potter!

I giorni di Harry Potter sono finiti da tempo — almeno agli occhi di Daniel Radcliffe (How to Succeed in Business Without Really Trying). Mentre il franchise ha ancora delle solide legioni di fan (ed è persino sulla strada di uno spinoff) il divo di 24 anni ha lavorato incredibilmente sodo per separarsi dal ruolo che lo ha reso famoso, nello sforzo di dimostrare a tutti di essere sia un attore serio, sia un artista di talento. E nonostante provi un affetto incredibile ed abbia apprezzato crescere sul set di Harry Potter, è quasi certo che Daniel non tornerà prestissimo ad Hogwarts. "Ho faticato invano per non fare un'espressione che ricordasse al pubblico di Harry", ricorda del suo primo film post-Potter, The Women in Black, in un'intervista del New York Times Magazine, intitolata "Harry Chi?". Ma come ha fatto Radcliffe ad attribuire una caratteristica al volto di Harry? "Non è possibile", ammette, scuotendo la testa. "È la mia faccia. Devo accettare che il mio volto ricorderà alla gente di Harry perché ho interpretato quel personaggio. Se provo a non essere espressivo nello stesso modo, tutto ciò che faccio è smettere di essere espressivo e basta, e non voglio allontanarmi così tanto da quel personaggio". Dai suoi giorni magici ad Hogwarts, Daniel ha interpretato una varietà di personaggi diversi — compreso il più recente, quello del poeta della Beat Generation Allen Ginsberg nel nuovo film Giovani Ribelli — Kill Your Darlings — in uno sforzo di allontanarsi dalla sua Potter-persona. "Covavo molto rancore", spiega. "Quando ti capita una cosa simile ad 11 anni e ti pagano una fortuna per tutto il periodo in cui sei un teenager per fare un lavoro che chiunque vorrebbe fare, c'è una parte di te che continua a ripeterti che in tanti pensano: 'È arrivato lì solo per caso; non è un vero attore'". E ha lavorato davvero sodo per cementare la sua posizione ad Hollywood al di fuori del reame di Hogwarts. "C'è voluto tanto tempo perché mi paresse di essermi guadagnato il posto in cui mi trovo adesso", ammette, notando che oggigiorno percepisce "meno scetticismo". Anche se ora sceglie soprattutto ruoli che non riflettono il suo passato di Harry Potter, Radcliffe certamente non ha dimenticato tutti gli amici dal set, che includono membri della troupe "molto più anziani" di lui e che "avevano già dei figli o vivevano fuori Londra". E anche se è amico con le co-star Emma Watson e Rupert Grint, ammette che il trio si è visto a malapena, dalla fine dell'ultimo film. "Non ho vissuto un normale periodo da teenager, quello in cui si fa amicizia nella propria zona e ci si crea una compagnia", confessa. Ma nonostante abbia dovuto crescere più velocemente di altri ragazzini, l'attore sopravvive grazie ad una dieta basata soprattutto su cheeseburger e pizza ed ha deciso di non essere ossessionato dal proprio look. "Mi dispiace comportarmi come se m'importasse dei miei capelli", ha detto all'inizio dell'intervista, ammettendo che Dan, il suo parrucchiere, gli aveva dato "istruzioni precise da dare ai fotografi per non farlo asomigliare ad un babbeo". Forse il maghetto è piuttosto normale, dopo tutto. (Fonte: E!)
 

© Musical.it - Notizia del 08 novembre 2013
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