Debutterà domenica 28 giugno al Teatro della Quattordicesima OFFLINE, un nuovo musical originale tutto italiano firmato da Giuseppe Galizia performer che vanta una lunga storia nel musical italiano e non solo che annovera tra i suoi lavori titoli come A chorus line, Grease, We will rock you, Sweet Charity, Hello Dolly!, Dance, Il giorno della tartaruga. Lo spettacolo, prodotto da Area Dance, nasce da un’idea sviluppata insieme a Sonia Lynn Jamieson (Pinocchio reloaded, We will rock you, Se il tempo fosse un gambero, Promesse promesse, A Chorus Line, Dirty Dancing, Se stasera sono qui), e affronta un tema quanto mai attuale: il rapporto tra umanità, tecnologia e libertà espressiva.
Alla regia di Galizia si affiancano le coreografie della stessa Jamieson e la direzione vocale di Veronica Centamore.
OFFLINE- il musical della resistenza prende vita da un gruppo eterogeneo di performer, composto sia da appassionati con solide basi artistiche sia da amatori tra i 20 e i 60 anni. Un ensemble fuori dagli schemi, unito dalla volontà di dare forma a uno spettacolo inedito e contemporaneo.
“Avevo questo gruppo di performer ‘in erba’ e cercavo disperatamente un titolo che potesse essere indossato da loro”, racconta Giuseppe Galizia, autore e regista. “Con Sonia Lynn Jamieson ci siamo interrogati sul futuro del teatro, minacciato da un uso sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale. Da qui è nata l’idea di OFFLINE: un musical jukebox che, attraverso brani noti, denuncia il rischio di un appiattimento culturale e creativo”.
Ambientato in un distopico 2099, OFFLINE immagina una società in cui ogni forma di espressione è filtrata da un sistema centrale chiamato EVA, un’Intelligenza Artificiale che controlla parole, emozioni e intrattenimento. Le storie non vengono più vissute, ma distribuite e manipolate.
In questo scenario nasce una ribellione silenziosa: un gruppo di giovani decide di disconnettersi, rifugiandosi in un vecchio teatro abbandonato. Tra costumi impolverati e copioni dimenticati, i protagonisti riscoprono il valore del racconto dal vivo, dell’arte condivisa senza filtri tecnologici.
I protagonisti danno vita a una vera e propria “resistenza teatrale”, che culmina nella creazione di un musical clandestino: in un mondo dominato dagli algoritmi, il palco diventa l’ultimo baluardo dell’umanità.



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