Dal 21 al 25 ottobre 2026 il sipario del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano si aprirà su una delle storie più affascinanti della letteratura del Novecento con Il Grande Gatsby – The Show, produzione internazionale firmata dal coreografo e regista Enrique Gasa Valga. Lo spettacolo porta in scena l’universo creato da Francis Scott Fitzgerald attraverso un linguaggio che fonde danza, jazz e musica dal vivo, restituendo tutta la modernità e l’attualità di una vicenda che, a quasi un secolo dalla sua pubblicazione, continua a parlare di desideri, illusioni e ricerca della felicità.
Nella visione di Enrique Gasa Valga, la storia di Gatsby conserva una straordinaria forza contemporanea perché racconta un’epoca segnata da incertezze e dalla costante ricerca di sicurezza economica e affettiva, temi che continuano a caratterizzare anche il presente. Da questa lettura nasce uno spettacolo capace di coniugare il fascino degli Anni Ruggenti con una sensibilità moderna, affidandosi a un cast internazionale nel quale spiccano numerosi artisti italiani formatisi nelle più prestigiose scuole di danza del nostro Paese.
Nel ruolo del misterioso Jay Gatsby troviamo Locke Venturato, performer australiano entrato nella compagnia nel 2024 dopo un percorso di formazione tra Melbourne e Amburgo. Accanto a lui, nei panni di Daisy Buchanan, si esibirà la danzatrice italiana Camilla Danesi, formatasi tra Roma e Milano dopo una borsa di studio presso il Festival Ballet del Teatro dell’Opera di Roma, al suo debutto milanese. La voce narrante dello spettacolo sarà quella di Matthew Humphreys, interprete di Nick Carraway e diplomato alla English National Ballet School. Attraverso il suo sguardo il pubblico sarà accompagnato nel mondo di Gatsby, tra feste sfarzose, sogni di grandezza e un universo in cui il confine tra realtà e apparenza si fa sempre più sottile.
Tra i talenti italiani della compagnia spicca anche Gabriel Marseglia, calabrese di nascita e cresciuto artisticamente al Teatro alla Scala di Milano. Nello spettacolo interpreta George Wilson, ma ricopre allo stesso tempo il ruolo di direttore tecnico, contribuendo in maniera determinante alla costruzione di quell’equilibrio tra creatività e precisione scenica che caratterizza le produzioni della compagnia. Accanto a lui, nel ruolo di Myrtle Wilson troviamo, Alice Amorotti, laureata in Discipline della Danza e protagonista di numerose tournée internazionali.
Uno degli elementi che rende unica questa produzione è la presenza della musica dal vivo: la band e la cantante che accompagnano lo spettacolo aggiungono infatti una dimensione ulteriore alla narrazione, creando un dialogo continuo tra musica, danza e teatro e amplificando la componente emotiva di ogni scena.
Un viaggio tra sogni irrealizzati, amori impossibili e desideri di riscatto che continua a conquistare il pubblico di ogni generazione, confermando l’intramontabile fascino del capolavoro di Fitzgerald.


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