Adam Cooper ancora in “Singin’ in the Rain” a Londra

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Scritto da: Redazione • 19 Giugno 2019
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Dopo il grande successo ottenuto nel 2012, l’attore, ballerino e coreografo Adam Cooper tornerà a vestire i panni di Don Lockwood in “Singin’ in the Rain” a Londra nel 2020, per un periodo limitato di rappresentazioni, dal 24 luglio al 30 agosto al Sadler’s Wells Theatre. La regia porta la firma di Jonathan Church mentre le coreografie sono di Andrew Wright. Cantando sotto la pioggia è scritto da Betty Comden e Adolph Green ed è stato rappresentato più volte anche in Italia dalla Compagnia della rancia con la regia di Saverio Marconi. Nella stagione 2019/2020 sarà in scena al Teatro Nazionale di Milano con la regia di Chiara Noschese e le coreografie di Fabrizio Angelini, entrambi interpreti in scena di altre edizioni del musical.

A Hollywood, nel 1927, l’attore Don Lockwood, acclamata star del muto con un passato di ballerino, musicista e stuntman, non sopporta la propria partner sullo schermo, la bionda e vanitosa Lina Lamont. Lina crede che Don sia segretamente innamorato di lei: ella infatti è soffocante verso di lui, e non riesce a mettersi in testa che Don non è però affatto innamorato di lei, nonostante cerchi in tutti i modi di farle capire che tra loro non c’è mai stato niente. Oltretutto Lina ha un carattere sprezzante, capriccioso, smorfioso e altezzoso verso chiunque e anche la sua voce non è per niente gradevole cosicché Don, per non rovinare l’immagine di entrambi, durante le conferenze e le interviste deve puntualmente stopparla ogni volta che lei vorrebbe parlare. Come se non bastasse anche i loro fan credono che i due attori siano fidanzati da tempo, ritenendoli addirittura una coppia modello del cinema e ciò rende Lina ancora più antipatica e insopportabile. Il successo dei primi film sonori costringe R.F. Simpson, il produttore della Monumental Pictures, a trasformare Il cavaliere spadaccino, l’ultima pellicola della coppia, in un film parlato, ma l’idea si rivela impraticabile a causa del tono di voce squillante e fastidioso di Lina che fino a quel momento nessuno aveva mai udito, e della sua incapacità di parlare verso il microfono nascosto che fa sentire i dialoghi spezzati. Dopo uno screen test fallimentare, il musicista Cosmo Brown, migliore amico di Don, suggerisce di trasformare il film in un musical che viene reintitolato Il cavaliere della danza, nel quale Lina verrebbe doppiata dalla dolce giovane attrice e cantante Kathy Selden di cui Don si è nel frattempo innamorato. Lina è molto gelosa della ragazza, e quando scopre la verità si infuria e cerca di sabotare la storia d’amore, nonché di tenere Kathy alle sue dipendenze costringendola a continuare a doppiare i suoi futuri film contro la sua volontà; impone infine ai produttori che la cosa non venga rivelata, minacciando di fare loro causa. Alla prima il film è un enorme successo e quando a Lina viene chiesto di cantare, Don, Cosmo e R.F. la convincono a esibirsi in playback con Kathy dietro le quinte, per poi poterla smascherare alzando il sipario durante la sua esibizione e quindi rivelando il talento di Kathy. (Fonte: Wikipedia)

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