Gianluca Ferrato e il Risveglio di Primavera

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Scritto da: Redazione • 11 aprile 2013
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Essere fra i protagonisti di "Spring Awakening" ha dato lo spunto a Gianluca Ferrato per decidere di tenere il suo primo Laboratorio Residenziale. Si svolgerà nella campagna umbra, nei pressi di Foligno dal 10 al 15 Giugno 2013. Il tutto verterà su un lavoro molto intenso che metterà in relazione "Risveglio di Primavera" magnifico testo di Frank Wedekind e il suo epigono in Musical che è, appunto, Spring Awakening. Nella nostra sezione "Audizioni"  trovate il bando con le indicazioni da seguire per prendervi parte. Ne abbiamo parlato con lo stesso Gianluca

 

D: Una carriera divisa fra prosa e musical: è questa la ragione per cui hai scelto di mettere a confronto “Risveglio di Primavera” e “Spring Awakening”?
 
R: Credo di sì. Ho sempre amato "Risveglio di primavera" di Wedekind, uno dei più intriganti testi per giovani attori. Da quando poi mi è capitato di essere fra i protagonisti dello "Spring Awakening" italiano, che ne è la versione in musical, la curiosità di rimettere mano al testo originale è stata fortissima ed è nata l’idea di farne un Laboratorio. Per mettere a confronto due scritture potenti, ma diverse. L’una di pura prosa, l’altra aiutata dalla forza delle canzoni.
 
D: Perché e che significato ha fare un Laboratorio Residenziale?
 
R: E’ un modo per lavorare con assiduità per una settimana, in una sorta di full immersion, su un progetto preciso. Per questo abbiamo scelto un luogo lontano dai clamori cittadini spesso dispersivi. Andremo nella campagna umbra nei pressi di Foligno, in un magnifico agriturismo attrezzato per ospitare un evento come questo. E lì ci immergeremo in un clima di studio, di training  e di successivo montaggio di scene per arrivare ad avvicinarci il più possibile ai personaggi del dramma e del musical.
 
D: Quali sono le finalità che ti proponi di raggiungere?
 
R: Mi piacerebbe mettere insieme un’agguerrita compagine di giovani artisti desiderosi di misurarsi con scene e parole bellissime che arrivano sia dal "Risveglio" che da "Spring". C’è un po’ di  "vizio" in Italia di considerare la recitazione come il fanalino di coda delle specialità da palcoscenico. Bene, io dimostrerò che senza le scene recitate a dovere, la parte musicale crolla inesorabilmente.
 
D: Di qui l’idea di scegliere due testi, di cui uno è la logica prosecuzione dell’altro…
 
R: Esatto. Senza "Risveglio di primavera", non potrebbe esistere "Spring Awakening". Diciamo che quest’ultimo è la versione "moderna", attualizzata, quasi da web. Ma i temi forti, scottanti, derivano dal testo originale. Ecco perché sarà interessante meterli a confronto e lavorarci su.
 
D: Quali sono le prospettive di un lavoro come questo?
 
R:  “Risvegliare", come dice assai propriamente il titolo, il gusto e il desiderio di apprendere di giovani e meno giovani artisti, nella logica che c’è sempre da scoprire e da imparare. Non l’ho certo inventato io che "gli esami non finiscono mai". Anche per me, naturalmente. Perché confrontarsi con giovani artisti richiede impegno preparazione e molta generosità di trasmettere quello che si sa e che si è appreso nel corso degli anni.
 
D: Per concludere, quali sono stati i tuoi ultimi impegni?
 
R: Ho appena finito di girare con Veronica Pivetti "Provaci ancora prof.5", dove interpreto un nuovo personaggio che entra fra quelli fissi. In teatro "Spring Awakening" diretto da Emanuele Gamba, che spero di avere ospite per un giorno durante il laboratorio. A questo si affianca la mia attività di insegnante di recitazione in varie realtà italiane, fra le quali l’MTS a Milano.

 

( a cura di Marco Sacco; Foto di Marcello Norberth)
 

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