Ginepro: il mio Robin Hood in musical

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Scritto da: Redazione • 10 Febbraio 2009
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Debutto milanese, l’11 febbraio all’Allianz Teatro, per il musical di Beppe Dati "Robin Hood", con Manuel Frattini. Lo show segna l’esordio alla regia di Christian Ginepro, apprezzato interprete di numerosi musical, che così presenta il suo lavoro:

Alcuni di voi assisteranno ad un Musical, altri ad una Favola, altri ad un’Avventura, ma tutti assisterete alla storia di un uomo. Perché è questo che viene narrato da più di 800 anni: Robin Hood non è un supereroe, non è stato punto da un ragno e non è nato su un altro pianeta!
Robin Hood è la storia di un uomo che diventa un eroe, di un ragazzo che impara a “riconoscere ed apprezzare i doni e le benedizioni della propria vita” e comincia a diventare cosciente di tutte quelle invisibili persone che vivono sfocate ai margini del suo campo visivo. Ma è anche la storia di un ragazzo di fronte all’inevitabile momento in cui la vita ti fa abbandonare la tua personale foresta di Sherwood, per affrontare le alte mura della realtà e del solidissimo palazzo di Nottingham.
Il bambino sceglie di diventare uomo…
Ed è nella scelta che si nasconde il germe dell’eroe ed ognuno dei personaggi che vivrà sul palcoscenico compie o ha già compiuto una scelta. Da Lady Marianna, alla Tata, a Fra’ Tuck, a Little John, all’inedito personaggio di Nuvola, creato per custodire in sé l’incanto e l’infantile paura di crescere che sono ancora meravigliosamente intatti dentro ognuno di noi… Ognuno di loro scopre di avere il talento di fare, al contrario dei cattivi Guyo, Re Giovanni e Sceriffo che, non avendo questo talento, agiscono usando la PAURA, l’arma più forte per costringere all’immobilismo chi potrebbe avere il coraggio di cambiare la vita propria e quella degli altri. E saranno proprio “gli altri”, i più deboli, i più fragili e vulnerabili a diventare i protagonisti del nostro “lieto fine”… Ma Robin Hood è soprattutto “Avventura”… e che cos’è un’avventura se non una “Favola” che non sa ancora di avere un “lieto fine”? Robin vive la sua parabola, attraversando l’inferno del proprio egoismo e rivedendo la luce grazie alle proprie ferite interiori ma soprattutto grazie agli interventi esterni di chi resta al suo fianco, nel momento più buio della sua vita. Quando arriva il suo lieto fine, è lì che finisce la sua avventura. È per questo che ho deciso di affidare la fine della nostra storia a “Nuvola”, personaggio simbolo del mio adattamento e della mia regia: per ricordare a me stesso e, spero, anche a chi è in sala, che la nostra avventura, al contrario di quella di Robin, è ancora tutta da vivere, ognuno di noi alla ricerca del proprio lieto fine… con la ferma convinzione che “…non si uccide una cosa chiamata Amore!”

34enne pesarese di nascita ma “romano” da più di dieci anni, Christian è attore, regista, autore, e coreografo. Protagonista di musical targati “Rancia-Marconi” come “Cabaret” nel ruolo del Maestro delle Cerimonie (Premio Personalità Europea 2007), a fianco di Michelle Hunziker, e de “Il giorno della tartaruga” nel ruolo che fu di Rascel. Ginepro vanta il privilegio di non essere mai sceso dal palcoscenico dal suo debutto del 1998 con “A chorus line” sino ad ora, vivendo da protagonista nel panorama del musical italiano attraverso spettacoli come “Vacanze romane” (Premio Massimini 2006), “Serial killer della signora” (Premio IMTA 2005), “Sette spose per sette fratelli”, “Stanno suonando la nostra canzone” e “Promesse, Promesse”. La prosa lo ha visto invece in scena con “Taxi a due piazze” per la regia di Gigi Proietti. Sono stati i grandi maestri come Pietro Garinei, Landi, Trovaioli, Proietti, Fiastri e Baayork Lee e le generose “condivisioni” di attori come Ghini, Guidi, Fenzi, Noschese, Giovanetti e Baccarini ad aver influenzato il musical-pensiero di Ginepro in questi anni, con una “gavetta” fatta di più di 1200 recite nei teatri italiani. L’essere stato parte di Famiglie come il Sistina di Garinei, la Salieri di Guidi e La Compagnia della Rancia di Marconi lo rende a tutti gli effetti un orgoglioso figlio del teatro musicale italiano. Christian è anche attore di fiction televisive come “Bartali” e “Piper”. Dedica la sua prima importante regia alla sua famiglia, agli “sconsiderati” produttori dello spettacolo, per avergli dato questa straordinaria opportunità di raccontare il “suo Robin”, ma soprattutto alla Compagnia “Nuove Proposte di Terracina”, sicuramente i primi “sconsiderati” a credere nelle sue tre parole magiche: Incanto, Responsabilità e Condivisione.

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