Il mito di Buscaglione in “Guarda che Luna!”

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Scritto da: Redazione • 5 Gennaio 2009
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Dal 7 al 17 gennaio torna in scena al Teatro Nuovo di Torino, a otto anni dal debutto, lo spettacolo che fa rivivere il mito di Fred Buscaglione: "Guarda che luna!". Nato da un’idea di Paola Farinetti, lo show si avvale di un cast d’eccezione: Enrico Rava, la Banda Osiris, Gianmaria Testa, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo, con il coordinamento scenico del regista Giorgio Gallione. Raccontare questo “Guarda che luna!” non è cosa semplice. Forse si può cominciare dicendo che cosa non è: non è uno spettacolo teatrale, non è un concerto, non è un’antologia in musica e forse non è neppure un omaggio a Fred Buscaglione. Piuttosto vengono in mente le scatole cinesi, ne apri una e dentro ne trovi un’altra e poi un’altra ancora e poi ancora. Viene in mente una storia che si costruisce a mano a mano e che si regge anche su ciò che nella storia non sta scritto: ricordi, malinconie, tenerezze e risate, un certo spirito del tempo… A fare da legame, una parola, una situazione oppure una melodia. C’è una finestra che si affaccia su un paesaggio e il paesaggio è attraversato da una strada e la strada porta molto più lontano di quanto l’occhio può guardare. C’è la luna di Buscaglione ma anche quella di Testa, “sopra i tetti di Torino”; c’è una notte fatta di botte, spari e “ossa rotte” che porta a un’altra notte e a un’automobile che aspetta e che riparte all’alba sulle note di Chet Baker. C’è l’atmosfera di Parlami d’amore Mariù e di Baciami piccina e poi quella del night dove il pianoforte è un tavolo da biliardo e le donne sono “Joking Lady” con “curve mozzafiato”. Si ride, si sorride, si ricorda, ci si abbandona alla tenerezza, si canticchia, si è presi da sorpresa…«Ricordare Fred Buscaglione – scriveva Mario Luzzatto Fegiz sul “Corriere della sera” del 10 dicembre 2001 -, ma senza farne un’icona, recependo quel gusto della dissacrazione, della sperimentazione e dello sberleffo che ne fa un outsider assoluto della storia musicale italiana. L’operazione riesce alla perfezione nello spettacolo Guarda che luna!, grazie all’intelligenza di varie entità artistiche alleate: Gianmaria Testa -cantautore che con Buscaglione (torinese) condivide una sorta di orgoglio provinciale piemontese-, il guru della tromba Enrico Rava, il virtuoso del pianoforte jazz Stefano Bollani, l’imbattibile verve del fiato-spettacolo della Banda Osiris. Pensato da Paola Farinetti per lo Stabile di Torino con la sapiente regia di Giorgio Gallione, Guarda che luna… non è affatto una antologia delle canzoni di Buscaglione, ma un viaggio in quello spirito allegro e ribelle che partiva dai climi di ‘Bulli e pupe’, dalla rappresentazione giocosa dei gangster americani enfatizzata da certo cinema, dallo stereotipo del duro che ammalia le donne tutte curve e niente scrupoli, dal jazz melodico delle grandi orchestre d’oltreoceano….Guarda che luna!, uno degli omaggi più belli e insoliti, che siano mai stati dedicati a Fred Buscaglione…».

 

Una foto di scena da "Guarda che luna!"

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