“The Full Monty” a Roma, al Sistina

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Scritto da: Redazione • 12 Febbraio 2020
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Giunge a Roma – dopo un tour italiano e con 70 mila spettatori in poco più di 3 mesi di repliche – “The Full Monty” diretto da Massimo Romeo Piparo che, ovviamente, lo ospita al Teatro Sistina, dal 13 febbraio all’8 marzo. Nei panni degli intraprendenti disoccupati che si improvvisano spogliarellisti per necessità, i campioni di incasso del musical dei record “Mamma Mia!”, Paolo Conticini e Luca Ward che, con Gianni Fantoni, Jonis Bascir e con Nicolas Vaporidis, insieme a un grande cast di oltre 30 artisti, danno “corpo” e anima a questo gruppo di dinamici operai rimasti senza lavoro ma non senza idee: un grande allestimento prodotto dalla PeepArrow Entertainment.
Lo spettacolo, tratto dall’omonimo film inglese campione d’incassi del 1997, è stato scritto da Terrence McNally e musicato da David Yazbeck, per la regia e l’adattamento italiano di Piparo, racconta una bellissima storia di riscatto sociale: al centro della commedia la vicenda di Giorgio, Aldo, Davide, “Cavallo”, Marcello e Davide, un gruppo di disoccupati che, per sbarcare il lunario, decidono di diventare spogliarellisti pur non avendo alcuna esperienza nel “settore”. La vicenda è stata spostata dalla Sheffield del film e la Buffalo del Musical, all’italiana Torino, che dopo aver attirato con le sue grandi industrie persone da ogni angolo d’Italia nell’età dell’oro dell’occupazione, adesso fa i conti con la crisi economica e la fine di un’epoca. Con una vita e un salario completamente da reinventare, i 6 operai si rimboccheranno le maniche riuscendo con coraggio e un pizzico di incoscienza a dare una svolta alle loro vite: nonostante la timidezza, il senso di inadeguatezza e le iniziali difficoltà, non solo lo striptease non avrà più segreti, ma riusciranno a conoscere più a fondo se stessi e a ritrovare i valori dell’amicizia e della solidarietà.“Quando nel 1997 uscì il film The Full Monty, veniva stigmatizzata attraverso la commedia una piaga della società di quell’epoca: la grande trasformazione dell’economia industriale con una conseguente perdita di milioni di posti di lavoro in tutta Europa – dice Massimo Romeo Piparo –. La disoccupazione sembrava un fulmine a ciel sereno con cui iniziare a fare i conti. Ebbene riproporre ancora oggi questo titolo ha il sapore amaro della presa d’atto che questi conti non sono ancora chiusi! La incredibile attualità di questo testo fa sentire forte la sua voce ancora nel 2019 e forse ancora di più di allora. Il lavoro E’ il tema dei temi. La disoccupazione ha trasformato il nostro Paese come l’intera Europa. Ed ecco che il Musical, genere di intrattenimento popolare per eccellenza, corre a ricoprire il proprio ruolo di “specchio della realtà” proponendo due ore e mezza di puro divertimento lasciando riflettere lo spettatore su come a volte basti un’idea, una semplice idea, qualunque essa sia, per dare una svolta alla propria vita. Credendo però in sé stessi. Ecco, se c’è un motivo per non perdere questa commedia ricca di sfumature è proprio la carica esplosiva di autostima e incitazione a reagire che trasmette”.
Nel cast anche Sebastiano Vinci, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli e Valentina Gullace, i giovanissimi Tancredi Di Marco e Christian Roberto – cresciuti nella “scuderia” del Sistina e già protagonisti dell’indimenticabile Billy Elliot, e la partecipazione di Paila Pavese, che, oltre ad aver recitato al fianco di attori come Gigi Proietti e Vittorio Gassman, ha prestato la propria voce a celebri personaggi di cartoni animati e film d’animazione, tra tutti Anastasia e Jessica Rabbit. Grazie a una colonna musicale trascinante, con l’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, il musical punta a conquistare il cuore del pubblico perché quella di The Full Monty è una storia divertente e al tempo stesso capace di far riflettere, con tanti riferimenti anche all’attualità dei nostri giorni. Senza contare che le spettatrici più “golose” non resteranno di certo deluse: basterà attendere il finale dello spettacolo, quando il gruppo dei mitici disoccupati garantirà per i loro occhi, in un seducente e allegro chiaroscuro, il full monty, “il servizio completo”…
Le scenografie di “The Full Monty” sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le coreografie di Roberto Croce e il suono di Davide Zezza.
(Foto @Antonio Agostini)

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