Un musical sulla speculazione sui farmaci

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Scritto da: Redazione • 2 Giugno 2017
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da repubblica.it – di Luca Pagni
 

Se Broadway è riuscita a costruire un musical attorno al libro sacro dei Mormoni, perché sorprendersi se ora il protagonista di uno dei più attesi spettacoli della stagione estiva prende di mira il "finanziere più odiato d’America?"
Sul palcoscenico salirà il personaggio ispirato a Martin Shkreli, gestore di un fondo "speculativo" che ha preso fin troppo sul serio l’aggettivo: nell’agosto del 2015, da un giorno all’altro, ha deciso di aumentare del 5555% il prezzo di un farmaco salvavita usato per combattere tumori e aids, ma anche la toxoplasmosi, uno dei pericoli maggiori per le donne in gravidanza.
In una notte, i pazienti abituati a spendere 13 dollari si sono ritrovati a dover sborsare 750 dollari. Il tutto per ripagarsi alla grande l’acquisto dei diritti del Daraprim, il medicinale usato da oltre 60 anni contro le malattie infettive e finito suo malgrado nel Guinness dei primati delle speculazioni finanziarie.
Nel musical (che va in scena dal prossimo 25 giugno off-Broadway), così come nella vita reale, la vicenda si conclude con un lieto fine. Almeno per chi deve ricorrere alla cure del Daraprim: di fronte a un muro di proteste da parte di scienziati, associazioni di consumatori e attivisti politici (si è espressa persino Hillary Clinton), Shkreli ha fatto marcia indietro nel giro di un paio di giorni, riportando il prezzo ai liveli precedenti. Ma non senza prima aver regalato qualche perla. Tipo che l’aumento non era per la singola dose ma per un ciclo di cure. Meglio ancora che il rincaro "è in linea con le pratiche del settore farmaceutico" e che "la società che lo possedeva in precedenza lo stava praticamente regalando".
A Shkreli, americano di origine albanese, è andata decisamente meno bene. Successivamente, ha subito anche un arresto per bancarotta. Del resto, come riporta la ricca rassegna della stampa statunitense che lo riguarda il suo percorso da finanziere d’assalto è alquanto accidentato. A soli 35 anni ha già messo insieme un licenziamento in tronco da una società biotech che aveva lui stesso fondato dopo aver – anche qui – rilevato i diritti di un farmaco per la cura di una rara malattia genetica e aver moltiplicato il prezzo per 20 volte, e un processo per frode. Succede se apri un fondo di investimento e per coprire le perdite ne apri un secondo da cui dirotti le somme raccolte per rimborsare i clienti del primo.
Tutto ciò va in scena nello spettacolo "PharmaBro: An american douchical", con qualche licenza poetica nei testi delle canzoni, non proprio aderenti ai fatti. Ma quello che conta è la critica in forma di musical a chi specula sulla salute altrui: sviluppato nei primi anni ’50 da Gertrude Elion (premio Nobel per la medicina nel 1988), una volta scaduto il brevetto è sempre stato messo a disposizione a prezzi ragionevoli, nonostante i diritti siano passati di mano più volte. Fino all’avvento del "PharmaBro" Shkreli".

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