Un… quasi musical per Jean Paul Gaultier

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Scritto da: Redazione • 22 Agosto 2018
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Eccentrico, sulfureo, provocatorio, divertente: il Fashion Freak Show di Jean Paul Gaultier è questo e molto di più. Almeno secondo le prime indiscrezioni sul musical che lo stilista metterà in scena dal 2 ottobre alle Folies Bergère, il celeberrimo locale di Parigi. Da Tolouse Lautrec a Jean Paul Gaultier, insomma: sembra, infatti, che le passerelle siano ormai troppo anguste e vetuste per accogliere non solo la creatività ma anche – e soprattutto – il racconto della carriera, e della vita, dello stilista più esuberante che abbia calcato le sfilate di moda. Tra lo show e il fashion show, tra spettacolo e sfilata, l’ex enfant prodige sceglie un ibrido, una nuova forma di comunicazione artistica che ha definito appunto Fashion Freak Show, un capriccio, un Giano bifronte che con una testa guarda alla moda e con l’altra alla performance: attori, ballerini, circensi, una quindicina d’artisti incarneranno le infinite personalità di Gaultier, che sarà contemporaneamente autore, regista, scenografo e soggetto stesso dello spettacolo; 50 anni di cultura pop ripercorsi attraverso i suoi occhi e la sua esistenza. Ad aiutarlo nel realizzare il progetto, Tonie Marshall, attrice, scrittrice e regista, che firma con lui la messa in scena, e Marion Motin per le coreografie. Nile Rodgers si unisce al team artistico come direttore musicale e firma due titoli originali, creati per l’occasione.“Ho scoperto il mondo dello spettacolo attraverso un varietà delle Folies Bergère dato in televisione quando avevo 9 anni. La mia vocazione di couturier è nata dopo la scoperta del film Falbalas di Jacques Becker, in cui Micheline Presle si innamora follemente di uno stilista interpretato da Raymond Rouleau … Con il Fashion Freak Show, oggi riunisco questi due mondi. È molto eccitante per me occupare questa sala con il mio spettacolo, che è la storia della mia vita, le cose che ho vissuto, visto e rivendicato. E anche storie che non ho mai raccontato! Tocco nuovi temi, come la chirurgia estetica e le sue creature, o la fiera delle vanità dei social network. Tutto questo mi ha ispirato molti abiti nuovi. I vestiti possono raccontare talmente tante cose: raccontano il loro tempo, il rapporto con la femminilità e la mascolinità, le ambiguità, le sessualità, le differenze e le frontiere. Voglio mostrare la differenza: c’è bellezza ovunque, tutto dipende da come guardiamo. Ho sempre amato i freak, le persone bizzarre, il provocatorio, gli stili che si mescolano, gli incontri inaspettati, quando il ragazzo di strada se la spassa con la duchessa. Ci sarà tutta questa energia trasgressiva sul paco, ma ci sarà soprattutto gioia e sogno. Voglio che ogni spettatore se ne vada più felice di quando è arrivato, sarà una grande festa! Spero che il pubblico avrà lo stesso piacere nel vedere lo spettacolo di quanto ne ho provato io nel crearlo“, ha scritto Jean Paul Gaultier per spiegare la sua ultima prossima creazione. Lo stilista getta così uno sguardo tenero e anticonformista insieme al suo tempo e invita gli spettatori a scoprire il dietro le quinte del suo universo, fatto di colpi di genio, eccessi, poesia e momenti magici: dalla sua infanzia fino agli inizi della sua carriera, le sue più grandi sfide alle pazze notti al Palace o alle notti sulfuree di Londra, apre il suo diario e fa omaggio a chi lo ha ispirato, attraverso il cinema (da Pedro Almodovar a Luc Besson), la musica (Madonna, Kylie Minogue, o Mylène Farmer), ma anche la danza (Régine Chopinot, Angelin Preljocaj). Con la messa in scena ha progettato una grande festa, per cui ha creato decine di abiti esclusivi in ​​uno scenario esuberante, senza dimenticare di far salire sul palco le creazioni più importanti del suo heritage, dalla t-shirt da marinaio alla guêpière con i seni conici creata per Madonna, un tributo alle sue passerelle dove da sempre sfilano tutte le donne e gli uomini del mondo, tra lingerie elegantemente esibita, gonnellone da matrioska, giacche europee, kilt e cappelli tibetani; il tutto al ritmo di musica disco, funk, pop, rock, ma anche new wave e il punk, quelle note che hanno attraversato gli anni e hanno accompagnato la sua vita creativa. (Fonte: diredonna.it – Francesca Romana Buffetti)

 

 

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