Il 20 gennaio a Milano “Be Wicked” – Notte da streghe al Martinitt!

Lunedì 20 gennaio dalle ore 19:30 al Teatro/Cinema Martinitt in Via Pitteri 58, Milano è di scena il musical con la proiezione del film “Wicked – Part 1.
La serata – dal titolo BE WICKED! – vuole essere un omaggio al musical dell’anno grazie alla collaborazione con MTS – MUSICAL! THE SCHOOL, che sarà parte attiva dell’evento.
La proiezione sarà introdotta da Sandro Avanzo, critico cinematografico e teatrale e docente di storia del musical presso MTS. Al talk parteciperanno Franco Dassisti, autore e conduttore de La Rosa Purpurea su Radio 24 e curatore della rassegna cinematografica del Teatro Cinema Martinitt e Simone Nardini, direttore artistico di MTS.
Non mancherà inoltre una sorpresa canora a cura degli allievi di MTS.
Wicked, uno dei musical più amati e longevi degli ultimi vent’anni, ha fatto il suo atteso debutto sul grande schermo a novembre 2024, diventando in breve tempo un vero e proprio evento cinematografico capace di catalizzare l’attenzione degli spettatori. Nelle prime due settimane di programmazione Wicked – Part 1 ha incassato negli Usa ben 214,3 milioni di dollari, diventando il lungometraggio tratto da un musical di Broadway ad aver incassato di più nella storia degli Stati Uniti, record detenuto per 46 anni da Grease con 190 milioni.
Diretto dal regista Jon M. Chu (Crazy & Rich, Sognando a New York – In the Heights), Wicked – Part 1 è la prima parte di una saga il cui secondo capitolo è in arrivo sugli schermi a novembre 2025.
La pellicola è l’adattamento cinematografico del primo atto dell’omonimo musical di Broadway del 2003 di Winnie Holzman e Stephen Schwartz, tratto dal romanzo Strega – Cronache dal Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire, a sua volta una rivisitazione de Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum.
Nel film sono numerosi anche i riferimenti alla celebre trasposizione cinematografica del 1939 Il mago di Oz (The Wizard of Oz) diretto da Victor Fleming, con l’indimenticabile Judy Garland.
La storia ruota attorno all’amicizia tra due streghe: Elphaba, soprannominata ingiustamente Malvagia Strega dell’Ovest, che è in realtà una donna rivoluzionaria e anticonformista con la pelle verde che sfida lo strapotere del Mago di Oz e Glinda, la Strega Buona del Nord.
Protagoniste sono Cynthia Erivo (Harriet, The Color Purple di Broadway) vincitrice di un Tony, un Emmy, un Grammy e candidata due volte all’Oscar, nel ruolo di Elphaba e la superstar mondiale Ariana Grande in quello di Glinda,.
Tra gli interpreti anche il Premio Oscar Michelle Yeoh e Jeff Goldblum nel ruolo del Mago di Oz.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Il 20 gennaio a Milano “Be Wicked” – Notte da streghe al Martinitt!

“Could We Start Again?” rinviato al 19 gennaio

A causa di un’indisposizione di Claudio Castrogiovanni, la puntata è rinviata al 19 gennaio.

Prima puntata della stagione 2025 la prossima domenica 19 gennaio alle ore 21 (anziché 12 gennaio come precedentemente annunciato) per Could We Start Again?, che avrà al centro la nuovissima produzione Prova a prendermi, prima versione ufficiale italiana di Catch me if you can, il musical che Scott Wittman e Marc Shaiman hanno tratto dall’omonima pellicola di Steven Spielberg, dedicata alla straordinaria vita del giovane truffatore Frank Abagnale Junior e della sua caccia all’uomo a opera del poliziotto Carl Hanratty. Protagonista, accanto al giovane talento di Tommaso Cassissa (Frank), nella divisa di Carl che fu di Tom Hanks, Claudio Castrogiovanni (Peter Pan, RENT e molte altre esperienze teatrali e cinematografiche), che sarà ospite della trasmissione con Angelo Racz, direttore musicale dello show, nonché autore di Pig il musical, un nuovo progetto che debutterà al Teatro Delfino di Milano il prossimo 31 gennaio. I due artisti saranno ospiti della trasmissione, e ci racconteranno la messa in scena di questi e altri spettacoli della loro carriera, tra video, aneddoti, e curiosità.
Prova a prendermi debutterà ufficialmente il 22 febbraio a Senigallia, per poi andare in scena dal 27 febbraio al 16 marzo al Nazionale di Milano, per poi concludere la tournée dal 19 marzo al 6 aprile al Brancaccio di Roma.
Condurranno il programma il presentatore Andrea Celeghin, la blogger Sonia Bisceglia l’autore Franco Travaglio e il critico teatrale Roberto Mazzone.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale.

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Claudio Castrogiovanni
Di origini catanesi, inizialmente dedica la propria vita agli studi, diventando presto un giovane e brillante avvocato.
Ma la passione è sempre stata l’arte e questo lo porta a dedicare il proprio tempo libero a suonare e cantare con gli amici nei vari locali cittadini. Durante una di queste esibizioni, nel 1995, viene notato dal regista di “Jesus Christ Superstar” che lo scrittura per anni, nei ruoli di Simone Zelota e Pietro, portandolo ad esibirsi in tutti i più importanti teatri d’Italia.
Assorbito dalla passione per la recitazione, abbandona l’esercizio dell’avvocatura, si trasferisce a Milano, e si dedica a tempo pieno allo studio, per poter sviluppare a pieno il suo talento attoriale.
Inizia cosi la partecipazione a numerosi spettacoli di successo, tra i quali, Grease, Rent, Peter Pannel ruolo di capitan Uncino e Servo per Due con la regia di Pierfrancesco Favino, in teatri sempre sold out.
Debutta al cinema nel 1999 con uno dei maestri del cinema italiano, Giuseppe Tornatore, che lo scrittura nel film candidato agli Oscar “Malèna”.
Da lì, un susseguirsi di collaborazioni sul grande schermo in progetti importanti, tra cui: “La trattativa” di Sabina Guzzanti, “Uomini d’oro” di Vincenzo Alfieri accanto a Fabio De Luigi eEdoardo Leo; “Il delitto Mattarella” di Aurelio Grimaldi, “Regina” di Alessandro Grande, presentato al Torino Film Festival e vincitore del Ciak d’oro opera prima.
Ma è la televisione, con dei ruoli intensi e indimenticabili, che gli dà la grande popolarità:
nel 2007 partecipa alla serie TV di grande successo, firmata Mediaset “Il Capo dei Capi” nella quale interpreta il boss mafioso Luciano Liggio; nel 2008 è diretto da Marco Risi in “L’ultimo padrino” e ha un ruolo centrale nel grande successo “Squadra antimafia – Palermo oggi” in cui interpreta Giacomo Trapani.
Nel 2018 fa parte del cast principale della serie “Il cacciatore” di Stefano Lodovichi e Davide Marengo, vincitrice al Cannes International Series Festivals, dove è NIno Mangano “U Signuri”, lo spietato braccio destro di Bagarella.
Sempre nello stesso anno, all’interno del programma “M” di Michele Santoro, diventa Tommaso Buscetta in “un’intervista impossibile” che su YouTube ha raggiunto circa 5 mln di visualizzazioni.
Nel 2019 interpreta l’ispettore Dino Marinelli ne “Il silenzio dell’acqua” e il maresciallo Silvio Novembre nell’interessante docu-drama “Giorgio Ambrosoli – il prezzo del coraggio”.
Del 2021 è la co-produzione internazionale “Leonardo” e il film tv “Sorelle per sempre”; nel 2022 debutta su Paramount + nella serie “Circeo”, in cui interpreta il controverso ruolo di Rocco Mangia, avvocato difensore di uno dei seviziatori. La serie arriverà sulla tv in chiaro su Rai1 il 14 novembre 2023.
Tra i prossimi progetti in uscita i film attualmente in post-produzione “Spiaggia di vetro” del regista americano Will Geiger, pellicola incentrata su di lui, in cui interpreta il ruolo intenso di un uomo distrutto da un grande dolore; il film “Il giudice e il boss” di Pasquale Scimeca, in cui torna a indossare i panni di Luciano Liggio e la serie “Vanina”, che sarà il progetto Mediaset primaverile di punta e in cui è secondo nome e co-protagonista accanto a Giusy Buscemi.

Angelo Racz, diplomato al conservatorio di Trento nel 2000, collabora con vari artisti nel campo della musica e del teatro.
Nel mondo del musical ha preso parte a diverse produzioni in qualità di Tastierista, Programmatore, Assistente e Direttore Musicale: “La Bella e la Bestia”, “Mamma mia!”, “Flashdance”, “Sister Act”, “Saturday Night Fever”, “Billy Elliot”, “Evita”, “Jersey Boys”, “Jesus Christ Superstar”, “Hair”, “The Addams Family”, “Hairspray”, “Spamalot”, “Kinky Boots”, “Newsies”, “Mary Poppins”, “The Life”, “9 to 5”, “Catch me if you can”.
Insegna Pianoforte, Ear training, Teoria Musicale ed Armonia da più di 20 anni.
Ha pubblicato brani originali di rock progressivo per Ma.Ra.Cash records, Musea Records e United Progressive Fraternity.
Scrive brani per spettacoli di teatro “Edutainment” per bambini (cioè educare divertendo) con Funtasticteam, colonne sonore cinematografiche e musica a 432Hz.
L’ultimo lavoro originale è il musical PIG scritto con Matteo Fresch di cui ha composto la parte musicale.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su “Could We Start Again?” rinviato al 19 gennaio

Torino piange la scomparsa di uno dei suoi figli più brillanti nel panorama teatrale italiano: è morto all’età di 82 anni Gian Mesturino, poliedrica figura la cui carriera ha abbraciato ruoli di attore, scenografo, autore teatrale e architetto.
Nato nel piccolo comune di Solonghello, Mesturino ha dedicato la sua vita al teatro, combinando la sua formazione da architetto con la passione per le arti sceniche. Dopo gli studi in architettura e le prime esperienze alla Rai come scenografo, ha trovato la sua vera vocazione al Teatro Stabile di Torino, dove ha conosciuto Germana Erba, che sarebbe diventata sua compagna nella vita e nel lavoro.
Insieme a Germana Erba, ha dato vita a un vero e proprio impero teatrale torinese, acquisendo e ristrutturando il Teatro Erba, il Teatro Alfieri e il Teatro Gioiello. In questi spazi, Mesturino ha saputo mettere a frutto le sue competenze di architetto, curando personalmente gli interventi di ristrutturazione per ottimizzarne acustica e funzionalità.
Ma è forse nel ruolo di Gelindo che Mesturino ha lasciato l’impronta più profonda nella tradizione culturale piemontese. Per oltre cinquant’anni, ha dato vita a questo personaggio del teatro popolare natalizio, diventando un punto di riferimento per generazioni di torinesi. La sua ultima interpretazione di Gelindo, nel dicembre 2024 al Teatro Erba, rimarrà nella memoria come testimonianza della sua dedizione all’arte teatrale.
Il suo impegno nella formazione dei giovani si è concretizzato nel ruolo di preside del Liceo Germana Erba, dove ha contribuito a plasmare il futuro delle arti performative. Nel 2022, pur cedendo la gestione dei teatri Alfieri e Gioiello, ha mantenuto la direzione del Teatro Erba, continuando fino all’ultimo a essere protagonista della vita culturale torinese.
L’eredità artistica di Mesturino continua attraverso sua figlia Miriam, affermata attrice di teatro e televisione, testimonianza di come la passione per il palcoscenico sia diventata una tradizione di famiglia.(Fonte lastampa.it)

© Musical.it

Posted on by Massimo Davico | Commenti disabilitati su È morto Gian Mesturino, fondatore e anima dei teatri torinesi

Torna in tour “Van Gogh Café”

Nuovo tour italiano per “Van Gogh Café“, l’opera-musical scritta e diretta da Andrea Ortis. Lo spettacolo sarà al Teatro Brancaccio di Roma dal 23 al 26 gennaio e al Teatro degli Arcimboldi di Milano dal 7 al 9 febbraio; tutte le altre date nella nostra sezione “Spettacoli“.
“Van Gogh Café Opera Musical” è uno spettacolo musicale che si ispira alle opere e alla straordinaria vita di VINCENT VAN GOGH.
La MIC – International Company produce un musical ambientato in un Café Chantant Parigino, nel quale una scena suggestiva, la musica di un’orchestra dal vivo, il canto di un cast d’eccezione e coinvolgenti coreografie prendono vita e colore grazie, anche, ad emozionanti proiezioni animate 3D che rendono le opere di Vincent vive e meravigliosamente immersive.
In una vivace Parigi, l’atmosfera Bohemienne pervade la città. Artisti, letterati e studiosi si incontrano all’interno dei Café che, da semplici locali di ristoro diventano veri e propri centri di fermento culturale in cui si mescolano pensieri, arte e socialità. Teatri di vita dove musicisti, danzatrici e cantanti si esibiscono creando spettacoli coinvolgenti e di successo.
Sono i celebri Café Chantant e Van Gogh Café Opera Musical è ambientato, appunto, all’interno di un Café Chantant, dove gli avventori assistono alla messa in scena originalissima della vita e delle opere di Vincent Van Gogh.
Van Gogh Café Opera Musical intreccia diversi linguaggi per svelare l’anima di Vincent Van Gogh, esplorando i suoi tormenti, la sua fiducia e la sua straordinaria capacità di amare e sognare. L’orchestra dal vivo, con chitarre, violino, pianoforte, musette, percussioni e contrabbasso, riempie lo spazio con una sinfonia di colori musicali, attingendo alle melodie iconiche della cultura francese, con la raffinatezza e la personalità dei più grandi parolieri e cantanti di Francia, Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand.
Le coreografie si muovono tra la sensualità del flamenco e l’espressività della danza contemporanea, attraversando i luoghi nei quali Vincent ha vissuto ed amplificando le emozioni, riflettendo così la complessità interiore di Van Gogh. L’imponente allestimento visivo, grazie a spettacolari animazioni 3D, fa vivere le opere pittoriche, immergendo il pubblico nella “notte stellata” o nel “campo di grano con volo di corvi”, tra i “girasoli” o negli “autoritratti” di Vincent che si animano, immergendo il pubblico e gli interpreti in un mondo vibrante e surreale dove arte e realtà si fondono in un’esperienza sensoriale profonda e coinvolgente. Ogni pennellata di Van Gogh diventa un tassello di un universo visivo straordinario, che avvolge lo spettatore tra musica, danza e canto in un abbraccio sensoriale di potente impatto emotivo e di originalissima e commovente vitalità.
Immaginatevi immersi in un mondo dove le emozioni fluiscono come colori su una tela, dove le storie di vite intrecciate si dipingono con toni di speranza e disperazione, gioia e malinconia. Van Gogh Café Opera Musical non è solo uno spettacolo, è un’esperienza multisensoriale che trascina nel cuore pulsante dell’arte e dell’anima umana.
In questa messa in scena, ogni personaggio vive una narrazione che si svolge in parallelo con la vita tumultuosa del grande pittore olandese. Siamo testimoni di una danza di esistenze che si intrecciano tra fiducia e cadute, tra profonde malinconie e gioie travolgenti. Le relazioni che sbocciano e svaniscono, le amicizie che illuminano i giorni e le solitudini che avvolgono le notti, tutto questo viene esplorato con una profondità che tocca le corde più intime del nostro essere.
Il linguaggio dello spettacolo è un’armonia di suoni, immagini e movimenti che insieme creano un ritratto di Vincent Van Gogh che va oltre la biografia tradizionale. Ogni scena è un dipinto vivente, una pennellata espressione di sentimenti complessi e contraddittori. Siamo accolti in un viaggio immersivo dove i confini tra la realtà e l’arte si dissolvono, e dove ogni spettatore è invitato a esplorare la sua propria connessione con il mondo e con l’arte attraverso chi, in maniera impareggiabile, è riuscito a dipingere i propri sogni: Vincent Van Gogh.
Van Gogh Café – Opera Musical è uno spettacolo felicemente intriso dell’animo inquieto, nostalgico e inguaribilmente solitario di Vincent ma è allo stesso modo pervaso di speranza e desiderio, impastato dello stesso colore del suo creatore, spesso e materico, muscolare, carnale nel suo insofferente, ansioso e travagliato desiderio di vivere.

VAN GOGH CAFÉ
OPERA MUSICAL

Regia: Andrea Ortis

Arrangiamenti e composizioni: Antonello Capuano
Testi: Andrea Ortis Scene: Gabriele Moreschi Coreografie: Marco Bebbu Luci e Video: Virginio Levrio Suono: Francesco Iannotta Costumi: Marisa Vecchiarelli
Myriam Somma
Rielaborazione e Direzione corale: Elisa Dal Corso
Orchestrazioni: Francesco Coia Assistente alla Regia: Emma De Nola Animazioni 3D: Tommaso Borello
Ludovico Gandellini
Editing, Mixing e Mastering: Simone Satta (Studio Diapason)

con MUSICHE DAL VIVO

una produzione
MIC INTERNATIONAL COMPANY
Produttore Esecutivo: Lara Carissimi

CAST ARTISTICO:
PERSONAGGI E INTERPRETI
M. Louis Philippe Andrea Ortis
Madame Odile Floriana Monici
Mademoiselle Aline Chiara Di Loreto
Luc Raffaele Ficiur
CORPO DI BALLO
Juliette Lara Ferrari Vanille Rebecca Erroi Sophie Giulia Maffei Camille Federica De Riggi Eugénie Serena Pomer Cover Matilde Asmini
MUSICISTI
Olivier Antonello Capuano (chitarre)
Henri Marco Molino (percussioni)
Gregor Lorenzo Mastrogiuseppe (contrabbasso)
Jacques Leonardo Mazzarotto (violino)
Pierre Andrea Salvadè (pianoforte/musette)

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Torna in tour “Van Gogh Café”

A “Could We Start Again?” si parla di “Prova a prendermi”!

Prima puntata della stagione 2025 la prossima domenica 12 gennaio alle ore 21 per Could We Start Again?, che avrà al centro la nuovissima produzione Prova a prendermi, prima versione ufficiale italiana di Catch me if you can, il musical che Scott Wittman e Marc Shaiman hanno tratto dall’omonima pellicola di Steven Spielberg, dedicata alla straordinaria vita del giovane truffatore Frank Abagnale Junior e della sua caccia all’uomo a opera del poliziotto Carl Hanratty. Protagonista, accanto al giovane talento di Tommaso Cassissa (Frank), nella divisa di Carl che fu di Tom Hanks, Claudio Castrogiovanni (Peter Pan, RENT e molte altre esperienze teatrali e cinematografiche), che sarà ospite della trasmissione con Angelo Racz, direttore musicale dello show, nonché autore di Pig il musical, un nuovo progetto che debutterà al Teatro Delfino di Milano il prossimo 31 gennaio. I due artisti saranno ospiti della trasmissione, e ci racconteranno la messa in scena di questi e altri spettacoli della loro carriera, tra video, aneddoti, e curiosità.
Prova a prendermi debutterà ufficialmente il 22 febbraio a Senigallia, per poi andare in scena dal 27 febbraio al 16 marzo al Nazionale di Milano, per poi concludere la tournée dal 19 marzo al 6 aprile al Brancaccio di Roma.
Condurranno il programma il presentatore Andrea Celeghin, la blogger Sonia Bisceglia l’autore Franco Travaglio e il critico teatrale Roberto Mazzone.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale.

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Claudio Castrogiovanni
Di origini catanesi, inizialmente dedica la propria vita agli studi, diventando presto un giovane e brillante avvocato.
Ma la passione è sempre stata l’arte e questo lo porta a dedicare il proprio tempo libero a suonare e cantare con gli amici nei vari locali cittadini. Durante una di queste esibizioni, nel 1995, viene notato dal regista di “Jesus Christ Superstar” che lo scrittura per anni, nei ruoli di Simone Zelota e Pietro, portandolo ad esibirsi in tutti i più importanti teatri d’Italia.
Assorbito dalla passione per la recitazione, abbandona l’esercizio dell’avvocatura, si trasferisce a Milano, e si dedica a tempo pieno allo studio, per poter sviluppare a pieno il suo talento attoriale.
Inizia cosi la partecipazione a numerosi spettacoli di successo, tra i quali, Grease, Rent, Peter Pannel ruolo di capitan Uncino e Servo per Due con la regia di Pierfrancesco Favino, in teatri sempre sold out.
Debutta al cinema nel 1999 con uno dei maestri del cinema italiano, Giuseppe Tornatore, che lo scrittura nel film candidato agli Oscar “Malèna”.
Da lì, un susseguirsi di collaborazioni sul grande schermo in progetti importanti, tra cui: “La trattativa” di Sabina Guzzanti, “Uomini d’oro” di Vincenzo Alfieri accanto a Fabio De Luigi eEdoardo Leo; “Il delitto Mattarella” di Aurelio Grimaldi, “Regina” di Alessandro Grande, presentato al Torino Film Festival e vincitore del Ciak d’oro opera prima.
Ma è la televisione, con dei ruoli intensi e indimenticabili, che gli dà la grande popolarità:
nel 2007 partecipa alla serie TV di grande successo, firmata Mediaset “Il Capo dei Capi” nella quale interpreta il boss mafioso Luciano Liggio; nel 2008 è diretto da Marco Risi in “L’ultimo padrino” e ha un ruolo centrale nel grande successo “Squadra antimafia – Palermo oggi” in cui interpreta Giacomo Trapani.
Nel 2018 fa parte del cast principale della serie “Il cacciatore” di Stefano Lodovichi e Davide Marengo, vincitrice al Cannes International Series Festivals, dove è NIno Mangano “U Signuri”, lo spietato braccio destro di Bagarella.
Sempre nello stesso anno, all’interno del programma “M” di Michele Santoro, diventa Tommaso Buscetta in “un’intervista impossibile” che su YouTube ha raggiunto circa 5 mln di visualizzazioni.
Nel 2019 interpreta l’ispettore Dino Marinelli ne “Il silenzio dell’acqua” e il maresciallo Silvio Novembre nell’interessante docu-drama “Giorgio Ambrosoli – il prezzo del coraggio”.
Del 2021 è la co-produzione internazionale “Leonardo” e il film tv “Sorelle per sempre”; nel 2022 debutta su Paramount + nella serie “Circeo”, in cui interpreta il controverso ruolo di Rocco Mangia, avvocato difensore di uno dei seviziatori. La serie arriverà sulla tv in chiaro su Rai1 il 14 novembre 2023.
Tra i prossimi progetti in uscita i film attualmente in post-produzione “Spiaggia di vetro” del regista americano Will Geiger, pellicola incentrata su di lui, in cui interpreta il ruolo intenso di un uomo distrutto da un grande dolore; il film “Il giudice e il boss” di Pasquale Scimeca, in cui torna a indossare i panni di Luciano Liggio e la serie “Vanina”, che sarà il progetto Mediaset primaverile di punta e in cui è secondo nome e co-protagonista accanto a Giusy Buscemi.

Angelo Racz, diplomato al conservatorio di Trento nel 2000, collabora con vari artisti nel campo della musica e del teatro.
Nel mondo del musical ha preso parte a diverse produzioni in qualità di Tastierista, Programmatore, Assistente e Direttore Musicale: “La Bella e la Bestia”, “Mamma mia!”, “Flashdance”, “Sister Act”, “Saturday Night Fever”, “Billy Elliot”, “Evita”, “Jersey Boys”, “Jesus Christ Superstar”, “Hair”, “The Addams Family”, “Hairspray”, “Spamalot”, “Kinky Boots”, “Newsies”, “Mary Poppins”, “The Life”, “9 to 5”, “Catch me if you can”.
Insegna Pianoforte, Ear training, Teoria Musicale ed Armonia da più di 20 anni.
Ha pubblicato brani originali di rock progressivo per Ma.Ra.Cash records, Musea Records e United Progressive Fraternity.
Scrive brani per spettacoli di teatro “Edutainment” per bambini (cioè educare divertendo) con Funtasticteam, colonne sonore cinematografiche e musica a 432Hz.
L’ultimo lavoro originale è il musical PIG scritto con Matteo Fresch di cui ha composto la parte musicale.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su A “Could We Start Again?” si parla di “Prova a prendermi”!

Parte da Roma il tour italiano di “Bernadette De Lourdes”

Già annunciato per il 2022 e poi rinviato causa pandemia, debutterà in Italia il 16 gennaio 2025, all’Auditorium Conciliazione di Roma (dove si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione), e poi in tour (le date nella nostra sezione “Spettacoli“), il musical “Bernadette De Lourdes“. Lo spettacolo, che ha avuto grande successo in Francia, basandosi su documenti autentici racconta gli incontri che Bernadette ha avuto con il commissario Jacometl’abate Peyramaleil procuratore imperiale di LourdesVital DutourLouis VeilleuxMonsignor Laurencele sorelle Tardhival e molti altri.  E poi mette in scena la sua famiglia, l’incontro con la Beata Vergine, la sua lotta calma ed umile per difendere la sua storia dinanzi agli adulti scettici. Insomma il percorso di un’adolescente come le altre che dovrà tentare di spiegare un’esperienza unica ed inquietante.
Su musiche di Grégoire e la messa in scena di Serge Denoncourt, gli autori Lionel Florence e Patrice Guirao, con l’adattamento in italiano di Vincenzo Incenzo, propongono un viaggio in seno agli sconvolgimenti che popolano l’animo dei diversi protagonisti.
La giovane Bernadette è interpretata da Gaia Di Fusco, affiancata da  David Ban (Padre di Bernadette), Chiara Luppi (Louise Casterot Soubirous), Fabrizio Voghera (Abate Peyramale), Christian Ruiz (Commissario Jacomet).
Il musical, inserito nel cartellone ufficiale del Giubileo, affronta temi universali che parlano a tutti, in particolar modo ai giovani che potranno riconoscersi nella protagonista, un’adolescente che dimostra che, anche chi sembra non avere voce, può influenzare profondamente la società.
(Foto © Thomas Vollaire)

Bernadette Soubirous, una ragazzina di 14 anni, si trova vicino alla grotta di Massabielle, lungo le rive del fiume Gave. È qui che, per la prima volta, vede una Signora vestita di bianco, un’apparizione che susciterà incredulità e dibattiti. Da questo evento prende avvio la storia di Santa Bernadette.
Centosessant’anni fa, Bernadette viveva in condizioni di estrema povertà. La sua famiglia abitava nel cachot, un’ex prigione. Soffriva di asma e non aveva avuto la possibilità di imparare a leggere o scrivere. L’11 febbraio 1858, la sua vita cambiò per sempre. Uscita a cercare legna, un improvviso soffio di vento attirò la sua attenzione verso la grotta di Massabielle. Fu allora che vide una Signora vestita di bianco. Bernadette la descrisse così: “Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla su ciascun piede, dello stesso colore della catena del suo rosario.”
Colpita da questa visione, Bernadette iniziò a riferirsi a lei con il termine occitano Aquero (“Quella là”). Nei cinque mesi successivi, la giovane ebbe 18 apparizioni della Signora, che alla fine si presentò come l’Immacolata Concezione. Durante le apparizioni, Bernadette compì gesti inusuali, come scavare con le mani nella terra della grotta per scoprire una sorgente d’acqua fangosa con cui si lavò il viso.
Il 2 marzo, la Signora le chiese: “Vai a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella.”
Questi eventi destarono grande scalpore, spingendo il Vescovo di Tarbes a formare una commissione d’inchiesta composta da sacerdoti e uomini di scienza. Bernadette dovette affrontare lunghi e impegnativi interrogatori sia da parte delle autorità civili che ecclesiastiche. Era una visionaria? Una bugiarda? Una manipolatrice? Nonostante la giovane età, Bernadette rispose con serenità e determinazione, dimostrando una forza d’animo che convinse la commissione e il Vescovo. Nel 1862, fu dichiarato che le apparizioni avevano “tutte le caratteristiche della verità” e che i fedeli potevano considerarle autentiche.
Il 4 luglio 1866, Bernadette lasciò Lourdes per entrare nella Congregazione delle Suore della Carità a Nevers. Nel 1867, emise i voti religiosi e iniziò a prendersi cura degli ammalati presso l’infermeria del convento. Anche lei, però, soffriva a causa di una grave malattia polmonare che la accompagnò fino alla morte, avvenuta il 16 aprile 1879, all’età di 35 anni. Le sue ultime parole furono: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per me.”
Nel 1933, Papa Pio XI la canonizzò per l’esemplarità della sua vita religiosa. Oggi il suo corpo riposa nella cappella delle Suore della Carità a Nevers.
Dopo la morte di Bernadette, Lourdes è diventata uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano per i cristiani di tutto il mondo, attirando ogni anno milioni di fedeli, tra cui molti italiani.

Roberto Ciurleo ed Éléonore de Galard sono noti per aver creato spettacoli di grande successo, capaci di attirare migliaia di spettatori. Tra le loro produzioni spiccano titoli come I Tre Moschettieri, Saturday Night Fever e Robin Hood, che ha registrato oltre 800.000 spettatori in soli nove mesi. Tuttavia, la sfida che li ha appassionati per quasi un decennio è di tutt’altra natura.
Nel novembre 2010, durante un pellegrinaggio improvvisato a Lourdes con il cast di Robin Hood, Roberto ed Éléonore hanno avuto un’intuizione davanti alla grotta di Massabielle. “In quel momento abbiamo provato un’emozione fortissima,” racconta Roberto. “Ricordo che Éléonore mi disse: ‘Se Robin Hood avrà successo, sarà grazie a Lourdes. Dovremo tornare a ringraziare.’” E così accadde.
Decisi a mantenere la loro promessa, i due si sono lanciati in un progetto ambizioso: raccontare l’incredibile storia di Bernadette Soubirous, una ragazza di 14 anni, fragile e analfabeta, che ha reso Lourdes una meta di pellegrinaggio per milioni di persone da tutto il mondo. L’impresa non era semplice, ma per Roberto ed Éléonore la chiave era chiara: collaborare strettamente con la Chiesa.
i sono stati validati da esperti e basati esclusivamente su documenti autentici e verbali dell’epoca. “Era come se dovessimo creare uno spettacolo per la prima volta,” ricorda Éléonore. Bernadette de Lourdes non è stato pensato per i grandi teatri parigini, come il Mogador o il Palais des Sports, ma per essere rappresentato proprio nel luogo in cui la storia ha avuto origine: Lourdes.
Per ospitare lo spettacolo, è stata creata una sala apposita, lo Spazio Robert Hossein, con quasi 1.500 posti, progettati per accogliere anche persone disabili o allettate. Questa scelta, insieme alla decisione di concentrarsi sulla storia di Bernadette, ha avuto fin dall’inizio una dimensione internazionale.
Nel gennaio 2019, il cast si è esibito a Panama in occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù, cantando davanti a oltre 600.000 persone. Ora lo spettacolo si prepara per una tournée in Italia, America Latina, Stati Uniti e Polonia. Per accogliere i pellegrini provenienti da tutto il mondo, a Lourdes sono stati previsti sottotitoli in diverse lingue.
Il ruolo principale è stato affidato a Eyma, una giovane di appena 16 anni, considerata un vero prodigio. Gli spettatori vengono trasportati nella Lourdes dell’Ottocento grazie a una fedele ricostruzione della grotta di Massabielle, lo stesso luogo dove Bernadette, l’11 febbraio 1858, vide per la prima volta la Madonna.
È lì che la storia ha inizio.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Parte da Roma il tour italiano di “Bernadette De Lourdes”

Idina Menzel torna a Broadway in “Redwood”

Il ritorno di Idina Menzel a Broadway dopo 10 anni in un musical completamente nuovo è già di per sé un grande evento teatrale. A ciò si aggiunge una produzione emozionante e coinvolgente che porta il pubblico all’interno di una volta di alberi secolari, abbinata a una splendida colonna sonora originale e una commovente storia di resilienza, e il risultato è “Redwood“, il musical che si annuncia come imperdibile nel 2025. Con De’Adre Aziza, Khaila Wilcoxon, Michael Park e Zachary Noah Piser ad affiancare la Menzel, Redwood inizierà le preview il 24 gennaio al Nederlander Theatre, dove lei ha fatto il suo debutto a Broadway quasi 30 anni fa in RENT.
Accreditata come co-ideatrice di Redwood, Idina Menzel fu inizialmente incuriosita dalla storia di un’ambientalista che si stabilì in una sequoia della California per più di 700 giorni per protestare contro la deforestazione. Sebbene il nuovo musical abbia una trama diversa, “ho sentito una certa affinità con l’idea di una donna che prende la decisione di escludere il mondo e lasciarsi tutto alle spalle“, ha dichiarato l’attrice vincitrice del Tony Award. “Mi sono anche innamorata delle sequoie e ho pensato che potessero ispirare un musical bellissimo e non convenzionale. Non ero sicura di come farlo, ma sentivo il desiderio di perseguirlo nel profondo del mio cuore“.
All’inizio non avevamo una vera storia”, ammette Tina Landau, autrice di Redwood, “solo l’immagine singolare di una donna su un albero. Perché qualcuno dovrebbe farlo e cosa potrebbe cercare?“.
La risposta è arrivata durante la pandemia, quando la Landau ha subito la perdita di un amato giovane nipote. Con i cinema chiusi, lei e il suo compagno hanno fatto un viaggio attraverso il paese che si è concluso nel nord della California, tra le sequoie. “Trascorrevo del tempo meditando sul mondo naturale“, dice, “e questo mi ha portato a pensare a come avrei potuto condividere parte di ciò che stavo imparando: come stare nella natura ci aiuta ad affrontare la perdita e a vivere ricchi, vite piene”.
L’esperienza di Landau ha dato il via alla sua collaborazione con Menzel nella creazione del personaggio di Jesse, un gallerista di New York che fa un soggiorno simile nelle sequoie dopo aver subito una perdita devastante. “È stata una grande benedizione sapere che stavo scrivendo questo personaggio per e con Idina“, afferma Landau. “Il mio obiettivo era sfruttare i suoi punti di forza e anche il territorio inesplorato del suo talento per creare una donna a tutto tondo“. Da parte sua, Menzel afferma: “Sono attratta dalle donne che superano le difficoltà: donne potenti che sono anche vulnerabili e lottano per trovare quell’equilibrio”.
La musica dello show è composta dalla cantautrice, orchestratrice e arrangiatrice 27enne Kate Diaz, che ha scritto i testi con Tina Landau. La sua musica è un’abile combinazione di canzoni con influenze pop-rock, fatte su misura per la voce distintiva della Menzel, e sottolineature eteree che riflettono la maestosità di alberi millenari.
Assaporando il suo ritorno sul palco di New York, “il mio posto felice”, dopo un decennio, Idina Menzel dichiara: “Non credo che nessuno abbia mai visto niente di simile a questo spettacolo. È un musical intimo, eppure è anche un vero evento. Osservando lo svolgersi della storia di Jesse, voglio che le persone sentano che la propria esperienza di vita viene vista e ascoltata. Voglio che si immergano in questo mondo e se ne vadano con un sentimento di comunità, speranza e guarigione”.
E a Broadway l’attesa … cresce!
(Foto © Lensed-by-Emma-Anderson)

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Idina Menzel torna a Broadway in “Redwood”

Aaron Tveit è ufficialmente papà!

Aaron Tveit (Sweeney ToddCatch Me If You CanNext To NormalWickedHairspray) è ufficialmente papà! La star 41enne di Broadway ha confermato che lui e la sua fidanzata Ericka Hunter Yang (Moulin Rouge!,  Some Like It HotMiss SaigonAmerican PsychoDoctor ZhivagoRock of AgesFlower Drum Song42nd Street) avevano dato il benvenuto al loro primo figlio insieme a novembre.
La notizia arriva qualche mese dopo che Aaron ed Ericka avevano rivelato di essere in dolce attesa con un post di annuncio sui social.
Aaron ha confermato l’entusiasmante notizia del bambino in una dichiarazione condivisa con People.
La mia fidanzata Erika Yang e io abbiamo dato il benvenuto a una bambina a novembre“, ha rivelato. “Non potremmo essere più felici che sia finalmente arrivata e siamo pieni di gratitudine durante queste festività natalizie“.

© Musical.it

Posted in Gossip | Commenti disabilitati su Aaron Tveit è ufficialmente papà!

“Fiore nel cemento”: dramma musicale di Simone Martino

Debutta il 24 gennaio (con repliche il 25 e 26) al Teatro Gloria di Montichiari (Brescia), “Fiore nel cemento – La pianista di Auschwitz“, dramma musicale di Simone Martino (Roma Opera musical, Beatrice Cenci, San Michele l’Angelo dell’Apocalisse, Lo sguardo oltre il fango, Il Canto di Natale – La favola musicale, Re Artù opera musical, Vlad Dracula) ispirato al romanzo “La pianista di Auschwitz” di Suzy Zail. Simone Martino cura anche la regia dell’allestimento.
Il dramma musicale si sviluppa in due atti. Attinge a documenti storici che sostanziano i dialoghi di una costante presa emotiva sostenuta da un’intensa colonna sonora.
Tra gli obiettivi dello spettacolo ci sono sia la sensibilizzazione sulle vicende storiche dell’Olocausto e della Seconda Guerra Mondiale sia la riflessione, sempre attuale sull’integrazione possibile fra mondi apparentemente divisi da un muro invalicabile.
È la storia di Hanna, che ha 15 anni ed è cresciuta in una famiglia ebrea della media borghesia ungherese. Quando la città in cui vive viene rastrellata dai soldati nazisti, dovrà conoscere, insieme ai suoi cari, l’orrore del campo di concentramento. Sua madre impazzirà dopo essere stata separata dal marito e Hanna resterà sola con la sorella Erika ad affrontare un luogo agghiacciante e brutale come Aushwitz. Un giorno le viene offerta la possibilità di suonare il pianoforte per il comandante del lager, scelta sofferta ma necessaria per la sopravvivenza. Una volta entrata nella villa dei nazisti conoscerà Karl, figlio del comandate Reichard Jager, ragazzo misterioso, fuori contesto, contrario agli ideali del padre. Fin dai primi attimi nascerà una forte sintonia tra i due ragazzi, ma la loro relazione dovrà scontrarsi con la realtà storica che li circonda.
La partitura musicale interamente originale è stata composta – spiega il maestro Simone Martino –  seguendo uno stile sinfonico, per un pianoforte e un quartetto d’archi, principalmente in minore, per i brani dei deportati. Mentre per le arie dei nazisti è stata utilizzata un’orchestrazione, in stile “marcia”, strutturata per accompagnare l’incedere dei soldati guidati dal Führer. Viene riportata storicamente la presenza di orchestrali all’interno dei campi di sterminio i quali accompagnavano l’arrivo dei deportati, suonavano alle feste degli ufficiali tedeschi e soprattutto guidavano gli internati alle loro esecuzioni. La musica, strumento universale di bellezza e armonia, venne utilizzata come inno di morte, nell’inferno dei lager, divenendo parte integrante della loro organizzazione. Un pianista accompagnerà l’opera dal vivo“.
Dopo Montichiari, lo spettacolo sarà al Teatro Camploy di Verona il 28 e 29 gennaio, al Teatro Gavazzeni di Bergamo il 30 gennaio e al Teatro Santa Giulia di Brescia l’1 febbraio.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su “Fiore nel cemento”: dramma musicale di Simone Martino

Golden Globe 2025: tutti i vincitori

Consegnati questa notte i Golden Globe, edizione numero 82 dei premi cinematografici assegnati dalla stampa estera.  Il musical Emilia Pérez The Brutalist sono stati i grandi protagonisti della serata. I due film hanno dominato la cerimonia rispettivamente con quattro e tre statuette. Nulla da fare per la pellicola di Maura Delpero Vermiglio e per Isabella Rossellini, candidata per Conclave. A Challengers di Guadagnino il premio per la migliore colonna sonora. Tra le serie, Shōgun ha portato a casa quattro premi. Jodie Foster e Colin Farrell vincono per True Detective: Night Country e The Penguin. Wicked si deve accontentare di un solo premio: quello per il miglior risultato al botteghino.

Ma ecco tutti i vincitori della sezione cinema:

  • Golden Globe per il miglior film drammatico:  The Brutalist
  • Golden Globe per il miglior film commedia o musicale: Emilia Pérez 
  • Golden Globe per il miglior film in lingua straniera: Emilia Pérez 
  • Golden Globe per il miglior film d’animazione: Flow – Un mondo da salvare
  • Golden Globe per il miglior risultato al cinema e al box office: Wicked
  • Golden Globe per il miglior regista: Brady Corbet – The Brutalist
  • Golden Globe per la migliore sceneggiatura: Peter Straughan – Conclave
  • Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico: Adrien Brody –The Brutalist
  • Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico: Fernanda Torres –Ainda estou aqui
  • Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale: Sebastian Stan – A Different Man
  • Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale: Demi Moore – The Substance
  • Golden Globe per il miglior attore non protagonista: Kieran Culkin – A Real Pain
  • Golden Globe per la migliore attrice non protagonista: Zoe Saldana – Emilia Pérez
  • Golden Globe per la migliore colonna sonora originale: Trent Reznor e Atticus Ross – Challengers
  • Golden Globe per la migliore canzone originale: El mal – Emilia Pérez

Ecco tutti i vincitori nelle categorie dedicate alle serie tv e ai programmi tv:

  • Golden Globe per la miglior serie drammatica: Shōgun
  • Golden Globe per la miglior serie commedia o musicale: Hacks
  • Golden Globe per la miglior miniserie o film per la televisione: Baby Reindeer
  • Golden Globe per il miglior attore in una serie drammatica: Hiroyuki Sanada – Shōgun
  • Golden Globe per la miglior attrice in una serie drammatica: Anna Sawai –Shōgun
  • Golden Globe per il miglior attore in una serie commedia o musicale: Jeremy Allen White – The Bear
  • Golden Globe per la miglior attrice in una serie commedia o musicale: Jean Smart – Hacks
  • Golden Globe per il miglior attore in una miniserie o film per la televisione: Colin Farrell – The Penguin
  • Golden Globe per la miglior attrice in una miniserie o film per la televisione: Jodie Foster – True Detective: Night Country
  • Golden Globe per il miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione: Tadanobu Asano – Shōgun
  • Golden Globe per la miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione: Jessica Gunning – Baby Reindeer
  • Golden Globe per il miglior stand-up comico: Ali Wong – Ali Wong: Single Lady

Ed infine i Golden Globe onorari:

  • Golden Globe Cecil B. DeMille Award per la carriera: Viola Davis
  • Carol Burnett Award per la carriera televisiva: Ted Danson

Da sinistra: Adriana Paz, Edgar Ramirez, Selena Gomez, Jacques Audiard,
Karla Sofia Gascon e Zoe Saldana premiati per “Emilia Perez

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Golden Globe 2025: tutti i vincitori