Tom Cruise salva la sua agente dal licenziamento

Hollywood è di nuovo alle prese con una crisi: risolte le questioni contrattuali che hanno bloccato il mondo del cinema e della televisione per oltre 100 giorni, ora diverse realtà della filiera si stanno muovendo nei confronti di posizioni giudicate scomode relative alla guerra in corso tra Israele e Hamas. Ne sa qualcosa l’agente di Tom Cruise (Rock of Ages), che ha rischiato di essere licenziata se non fosse intervenuto proprio il suo cliente.
Stando a quanto riportato in un report di Variety, nel quale viene approfondita la vicenda del licenziamento di Melissa Barrera da Scream VII e la decisione della UTA di non rappresentare più Susan Sarandon (The Rocky Horror Picture Show) (entrambe a causa di dichiarazioni pro-Palestina), l’attore si è speso in prima persona per impedire l’allontanamento di Maha Dakhil, nome di punta dell’agenzia CAA, una delle più importanti a Hollywood.
La polemica nei suoi confronti è iniziata dopo che in un post su Instagram la Dakhil ha scritto: «Cosa c’è di più straziante che assistere ad un genocidio? Assistere alla negazione che stia avvenendo un genocidio». Il riferimento è chiaramente alla situazione che sta vivendo la popolazione palestinese. Dopo queste parole, è stata sollevata dai suoi incarichi, ma le è stato permesso di rimanere come agente proprio grazie a Tom Cruise.
Il 15 novembre 2023, la star della saga di Mission: Impossible si sarebbe presentato direttamente negli uffici della CAA per rendere chiaro il suo supporto all’agente. Una fonte sottolinea che è raro che Tom Cruise si presenti di persona, ma in questo caso non avrebbe esitato. In seno all’agenzia sarebbero molte le voci di dissenso per quanto accaduto: un gruppo di assistenti avrebbe minacciato di andarsene a causa del trattamento riservato alla Dakhil. Altri agenti, invece, sono rimasti delusi dal suo mancato licenziamento perché offesi dalle sue parole pro-Palestina.
Vengono riportate numerose situazioni del genere negli Stati Uniti, alle prese con un’opinione pubblica spaccata sull’argomento. Basti pensare a quanto ha dichiarato Jon Voight, attore e padre di Angelina Jolie, parlando proprio della posizione della figlia sulla guerra tra Israele e Hamas. L’ex moglie di Brad Pitt ha denunciato che «Gaza si sta rapidamente tramutando in una gigantesca fossa comune» ma, per il celebre e spesso controverso genitore, starebbe solo diffondendo bugie. (Fonte: bestmovie.it scritto da Cristiano Bolla)

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A Roma “Il Natale che vorrei”!

Dopo le tappe del 1 Dicembre a Torre San Patrizio (FM) presso il Teatro Roberto Clemens Galletti de Cadilhac e del 3 Dicembre, nel quadro delle iniziative del teatro ragazzi promosse a Tolentino dalla Compagnia della Rancia presso il Teatro Vaccaj, arriva a Roma il 16 e il 17 dicembre 2023 alle 16.30, al Teatro Auditorium SGM in Via Portuense 741, “Il Natale che vorrei“, musical prodotto da Crescere Insieme Esperia, scritto, diretto e interpretato da Fausto Verginelli che coinvolge le famiglie con una straordinaria musica formata dai classici del Natale e da brani originali. Uno spettacolo interattivo, in cui cantanti e ballerini coinvolgono tutti i presenti con le tecniche del teatro sperimentale e attraverso suggestive coreografie.
Babbo Natale e i suoi elfi saranno tutti intenti a preparare i doni e organizzare la fiabesca partenza per raggiungere tutti i bambini del mondo. La magia del Natale è perfetta per divertire e sorprendere le famiglie mantenendole in bilico tra realtà e magia, tra favola e tradizione, attraverso uno spettacolo realmente interattivo. Lo spettacolo è intriso di contenuti educativi, sapientemente calati in un contesto scenografico e meraviglioso: è l’occasione per riflettere in modo semplice e immediato su concetti come il dono, l’accoglienza, l’amore, l’amicizia: temi che contrastano efficacemente i comuni stereotipi e l’egoismo, l’isolamento, la prepotenza, il bullismo. Adatto anche alle scuole, Il Natale che vorrei è ideale per le famiglie che potranno approfittare dell’occasione per mettere al centro del Natale messaggi educativi universali dedicati ai bambini.
Non manca poi l’impegno sociale: lo spettacolo sosterrà la Federazione Gene Aps per la Neurochirurgia Infantile della Fondazione A. Gemelli e le iniziative della Fondazione Bambino Gesù.
È sofisticata e di forte impatto la regia di Fausto Verginelli, attore e regista con una particolare passione per i temi sociali e dell’infanzia, che affianca la produzione realizzata da Crescere Insieme – Esperia, realtà che si occupa di servizi alla famiglia da più di 30 anni e che mette il teatro, da sempre, al centro del suo modello educativo.
Il musical è alla sua settima edizione quest’anno, un appuntamento importante per la città di Roma che attende ogni anno, a dicembre, l’evento teatrale dedicato ai bambini e alle loro famiglie, genitori, zii, nonni, che rimangono incantati tra giochi di luce, sorprese, pacchi dono, avventure esilaranti e tanta, tantissima poesia!
Molte le scuole coinvolte nel progetto che avranno diverse date dedicate dal 13 al 22 dicembre, al mattino.
Come ogni anno i bambini potranno anche incontrare Babbo Natale e gli Elfi per accertarsi di aver inviato la letterina dei regali all’indirizzo giusto.

REGIA:
FAUSTO VERGINELLI – autore e regista
CAST:
FAUSTO VERGINELLI – Elfo Heo
ROBERTO GIANNUZZI – Elfo Tip
INES BOOM BOOM – Elfo Tac
FABIOLA MENDOLIA – Elfo Tap
CHIARA CARPENTIERI – Elfo Tic1
IVAN CALAMIA – Elfo Tic2
Con la partecipazione straordinaria di ANTONIO TOMA– Babbo Natale
Cover/ensemble FRANCESCO AIMONE
Cover/ensemble SOLIDEA COLADARCI
Luci, Suono e Mix MARCO ORLANDI per DB service
Costumi GLORIANA MANFRA
Contributi Video MARTA GERVASUTTI

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Compagnia della Rancia porta Pietro Morello a Teatro

Pietro Morello debutta a teatro con “Non è un concerto“, per la prima volta sul palcoscenico in uno spettacolo pensato per raccontare esperienze di vita vissute tra note musicali, missioni umanitarie e attività negli ospedali con i bambini, tutte accomunate da un unico fil rouge: la Felicità. Prodotto da Compagnia della Rancia e Midriasi, con la regia di Mauro Simone, lo spettacolo debutta il 4 dicembre in prima nazionale, al Teatro Alfieri di Torino, città natale di Pietro.
Artista e creator, nato nel 1999 a Torino, a soli 24 anni conquista e ispira ogni giorno milioni di persone che lo seguono sui social (3,7 milioni di follower su TikTok, 418K su Instagram, 395K su YouTube). Grazie alla sua passione e forte senso del dovere verso i bambini, le sue esperienze in qualità di operatore umanitario hanno appassionato i suoi follower, parte di una community affiatata. Nel corso di questi anni, Pietro ha scelto di dedicare la sua vita alla cura e al sostegno dei bambini che si trovano in difficoltà sia nei reparti ospedalieri che nelle zone di guerra.
Lo spettacolo, scritto da Mauro Simone e Pietro Morello e ispirato anche dal suo libro IO HO UN PIANO, edito da De Agostini Libri S.r.l., è un vero e proprio viaggio nella sua mente, vista finora solo attraverso la lente dei social, per sperimentare insieme a lui la Felicità di avercela fatta, la paura della guerra, la tristezza della morte di un bambino, la gioia di crederci fino in fondo e la voglia di cambiare il mondo. Il coinvolgimento – tra giochi di luci, silenzi, momenti di buio totale, suoni, scoppi, risate – è assicurato perché l’energia e l’amore che Pietro trasmette è unica, come è unico tutto quello che ha vissuto nelle sue tante esperienze.
Raccontare dei bambini, le loro storie, le loro frasi, le loro riflessioni, mi fa rivivere quell’emozione che profuma di Teatro. – sono le parole di Pietro Morello – Non vedevo l’ora di essere su un palco, in Teatro, con la musica, e con le storie dei bambini, come se li avessi lì con me per mano“.
Scrivere con Pietro e dirigerlo è un meraviglioso gioco. La sua energia è creatività allo stato puro. Riesce a guardare con gli occhi di un bambino, ma il pensiero viaggia sulle note di un uomo rivoluzionario e sensibile” aggiunge il regista Mauro Simone.
Non è un concerto è accompagnato da una spremuta di musica originale insieme a brani celebri, tra racconti sul sentirsi bambini e sulla voglia di riscatto, che resterà nel cuore di tutti gli spettatori per sempre.

Il tour:
1/12 e 2/12 Tolentino (MC), Teatro Vaccaj
4/12 Torino, Teatro Alfieri
13/12 Roma, Teatro Brancaccio
16/12 Firenze, Tuscany Hall
19/12 Bologna, Teatro Celebrazioni
9/1/2024 Milano, Teatro Repower

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“Paolo Conte alla Scala, Il Maestro è nell’anima” al cinema

Nel febbraio del 2023 il Teatro alla Scala di Milano, da 250 anni Tempio
dell’opera, della musica classica e del balletto, si è aperto per la prima volta alla canzone popolare – intesa nell’accezione anglofona di popular music – e lo ha fatto con il più nobile e il più autenticamente popolare tra gli autori di canzoni in lingua italiana, il più artista e il più artigiano, il più letterario e il più musicista, il più classico e il più all’avanguardia: Paolo Conte.
Da questo evento eccezionale, dalle proporzioni storiche e performative enormi, è nato il film documentario “Paolo Conte alla Scala, Il Maestro è nell’anima”.
Lo storico concerto ne è insieme fulcro preponderante e pretesto per entrare nell’anima del Maestro, osservarlo dietro le quinte e durante le prove, e interrogarlo nel suo rapporto con la musica e con i musicisti, con le parole e le sue passioni. La voce del Maestro di oggi si mescola poi con quella del Paolo Conte giovane, attraverso immagini di repertorio dell’archivio di famiglia che raccontano “sotto le stelle del jazz, ma quanta notte è passata”.
Al cinema solo il 4/5/6 dicembre.

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Per la prima volta in Italia, a Roma arriva “Matilda”!

Lo spettacolo di Natale perfetto per tutta la famiglia che farà battere il cuore di grandi e piccini: arriva per la prima volta in Italia l’attesissimo “Matilda il Musical“, firmato Massimo Romeo Piparo, che debutterà al Teatro Sistina di Roma il prossimo 7 dicembre per le feste di Natale e poi in tour (tutte le date nella nostra sezione “Spettacoli“). Basato sull’omonimo romanzo di Roald Dahl, uno dei libri più amati da tre generazioni, divenuto esilarante film grazie a Danny De Vito e ora consacrato su Netflix nella versione musical, Matilda intende incantare gli spettatori italiani di tutte le età.
Al centro del racconto una ragazzina dall’intelligenza vivace dotata di super poteri; per fortuna la passione per la lettura e per i libri “distraggono” Matilda da una vita fatta di soprusi e angherie: coltivando storie e racconti, Matilda riesce a incontrare sul proprio cammino due donne preziose- una maestra e una libraia- che la “salvano” – e si fanno salvare a loro volta- da una triste rassegnazione. Amicizia, amore, rispetto sono gli ingredienti principali di una ricetta infallibile che da oltre dieci anni riempie i Teatri di mezzo mondo, e poi la musica, con la sua energia contagiosa, a scandire una storia scritta magistralmente: tutto questo è Matilda, che nel periodo più magico dell’anno, sarà in scena per raccontare una vicenda esemplare e ricca di valori positivi.
Sul palco tornerà uno degli attori italiani più amati, Luca Ward, già protagonista di alcuni successi firmati Piparo al Sistina, per la prima volta in un ruolo en travesti: sarà infatti lui a vestire i panni della Signorina Trinciabue, la terribile preside della scuola frequentata da Matilda, una donna arcigna e cattiva che terrorizza studenti e insegnanti. Una nuova sfida professionale per l’attore -nel ruolo interpretato da Emma Thompson nel film del 2022- che darà ulteriore prova della propria poliedricità. Accanto a lui la popolare coppia dei The Pozzolis Family (Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli) nei panni dei cinici e goffi genitori di Matilda, i Dal Verme, che arricchiscono lo spettacolo di momenti di esilarante comicità. Giulia Fabbri (applauditissima Mary Poppins della versione italiana del capolavoro Disney) nel ruolo della maestra Dolcemiele, un cast di giovanissimi talenti, la Direzione musicale del Maestro Emanuele Friello con l’Orchestra dal vivo diretta da Federico Zylka. Nel ruolo del titolo una bambina di 11 anni, Giulia Chiovelli, figlia d’arte e bimba prodigio, perfezionatasi all’Accademia del Sistina.
Dopo Roma, Matilda il Musical, prodotto dalla PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina, sarà in tour italiano e dal 15 febbraio a Milano al Sistina Chapiteau, il primo teatro itinerante della Commedia Musicale italiana e nuova “scommessa” di Piparo.
Per molto tempo mi sono interrogato circa il grandissimo successo di “Matilda il Musical” nel West end londinese, fin quando scelsi nel 2015 di vederlo pur con qualche riserva”, dichiara Massimo Romeo Piparo. “Ebbene da quella sera ho eletto Matilda uno dei miei musical preferiti, tornando a rivederlo altre tre volte. Una storia universale (tant’è che potrebbe essere ambientato ovunque da Londra a Roma, Da Tokyo a Sidney) che ha come eroine due figure femminili tanto attuali al giorno d’oggi: una bambina e una maestra. E contemporaneamente altre due donne anti-eroine, due figure negative come una madre “sbagliata” e una Preside che stravolge il proprio ruolo di educatrice trasformandosi in aguzzino di giovani adolescenti. Con al centro un’unica figura maschile – quella del padre cinico e sprezzante di Matilda- che diventa zimbello in mezzo a tanta malvagità femminile. Ecco, in questo racconto, grazie allo sguardo attento e pungente di Roald Dahl, ci si ritrova buona parte delle grandi carenze contemporanee: l’educazione scolastica, il rapporto familiare, le dinamiche maschili, il potere disumanizzante della televisione. Matilda il Musical andrebbe fatto vedere in tutte le scuole di ogni grado, bisognerebbe portarci tutti i genitori di oggi ma anche quelli futuri convincendoli a trascorrere due ore immersi in questo racconto musicale che “rende migliori”. E proprio questo è l’auspicio mio personale: far cogliere la possibilità- forse l’ultima- di ripensare seriamente il ruolo di educatrici e educatori di chi si ritrova protagonista di quelli che restano sempre i due pilastri fondamentali della formazione dell’individuo: la Scuola e la famiglia”.
Non è quindi un caso che, dopo gli straordinari successi ottenuti con gli adattamenti italiani di tanti titoli come Mamma Mia!, Evita, Billy Elliot, School of Rock, fino all’ultimo successo Cats, Massimo Romeo Piparo, con una felice intuizione, abbia scommesso sulla drammaturgia contemporanea scegliendo proprio Matilda come titolo di punta per questa stagione de Il Sistina. Lo spettacolo, con il libretto di Dennis Kelly e musiche e testi di Tim Minchin, è stato messo in scena in Gran Bretagna per la prima volta nel 2010, e da allora continua a girare il mondo, da Londra a New York, vincendo più di 55 premi – tra cui ben sette Olivier Award© (record nella storia degli “oscar” del West End), e cinque “Tony Award”.
Attraverso un personaggio spassoso ma complesso e sfaccettato, il pubblico avrà l’occasione di divertirsi e riflettere al tempo stesso. La “lezione” che, con il sorriso, Matilda darà agli spettatori, soprattutto a quelli più giovani, è proprio di credere sempre in se stessi e di avere coraggio, anche quando qualcuno fa di tutto per metterci in difficoltà. Con la sua genialità, ma anche con l’ingenuità e le insicurezze tipiche dell’adolescenza, la bambina concepita dalla mente di Dahl (autore anche de “La Fabbrica di Cioccolato”) è l’esempio di quanto la propria “diversità” sia un valore da apprezzare. Per realizzare i propri desideri, Matilda non si limita a usare i suoi “poteri speciali”, ma sfrutta anche la forza dell’amore per i libri e per la conoscenza.
La trama: Matilda è una bambina brillante e intelligente, appassionata di libri e curiosa di conoscere ogni cosa, ma in famiglia vive una vita infelice perché non viene amata né compresa dai genitori e dal fratello. La bambina ha un potere speciale e misterioso che custodisce come un segreto: riesce infatti a far muovere gli oggetti con la sola forza del pensiero. Per farsi notare, spesso Matilda pianifica scherzi e marachelle, ma la sua vita non è facile e presto capisce che dovrà imparare a sopravvivere, in famiglia così come a scuola. L’unica sua ‘alleata’ è Dolcemiele, la maestra che le dimostra affetto e comprensione e che apprezza il suo talento straordinario. Insieme si coalizzeranno per contrastare le malefatte della perfida Signorina Trinciabue, la cattivissima preside della scuola ossessionata dal controllo e dalla disciplina.
(Foto © Gianluca Saragò)

MATILDA IL MUSICAL
di Roald Dahl
Musiche e Liriche Tim Minchin
Libretto Dennis Kelly
Versione italiana di Massimo Romeo Piparo
Prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina
Direzione Musicale Emanuele Friello
Direzione d’orchestra Federico Zylka
Coreografie Billy Mitchell
Disegno luci Umile Vainieri
Suono Stefano Gorini

con

LUCA WARD
nel ruolo della Preside Trinciabue

THE POZZOLIS FAMILY
Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli
i genitori di Matilda
Giulia Chiovelli / Sofia Di Paola / Greta Fronzi – Matilda
Giulia Fabbri – Dolcemiele
Matteo Guma – Dottore/Serge/Escapologo
Elena Mancuso – Mrs. Phelps
Giovanni Papagni – Michael
Matteo Passini – Rodrigo
Fatima Rosati – Acrobata
Gabriele Ansanelli / Alex Predinzani – Bruce
Sofia Fronzi / Letizia Asllani / Violante Palma – Alice
Maia Scaffai / Aurora Beddittu / Violante Palma – Amanda
Emma Remelli / Micol Sergi / Marta Brunelli – Violetta
Raphael Cannavacciuolo / Giorgio Ricchiuti – Tommy
Micol Sergi / Silvia Guerra / Chiara Cassiano – Ortensia
Alex Predinzani / Riccardo Gallo – Nigel
Ricardo Gallo / Giorgio Ricchiuti / Tommaso Massa – Eric

Ensemble
Gianluca Cavallaro
Silvia Giacobbe
Paolo Giammona
Ginevra Grossi
Clara Intorre
Giovanni Papagni
Matteo Passini
Fatima Rosati
Roberto Torri
Lucrezia Zizzo

ORCHESTRA DAL VIVO
Federica Zylka – Direttore d’Orchestra / Tastiera 1
Matteo Libutti – Tastiera 2
Simone Gianlorenzi – Chitarra
Stefano Nunzi – Basso e Contrabasso
Stefano Marazzi/Simone Macram – Batteria
Antonio Padovano – Tromba 1
Andrea Di Pilla – Tromba 2
Palmiro Del Brocco – Trombone
Gabriele Pistilli – Reed 1
Fabrizio Dottori – Reed 2
Altea Narici – Violoncello

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Guarda l’intervista di Paola Saluzzi a Saverio Marconi

Vi proponiamo la bella intervista a Saverio Marconi da parte di Paola Saluzzi, andata in onda martedì 28 novembre nella trasmissione “L’ora solare” su TV 2000. Buona visione!

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“Could We Start Again?” riparte con Arturo Brachetti!

Un protagonista assoluto dello spettacolo mondiale, il leggendario Arturo Brachetti, aprirà il prossimo Lunedì 4 dicembre alle ore 21 una nuova stagione di Could We Start Again?. Attualmente in tournée in tutta Italia col musical cult Cabaret di John Kander e Fred Ebb,          di cui firma anche la regia a quattro mani con Luciano Cannito, e in cui offre un’interpretazione sorprendente dell’enigmatico presentatore Emcee accanto alla Sally di Diana del Bufalo, Brachetti ci parlerà di questo e altri suoi spettacoli (a marzo ’24 tornerà col suo one man show SOLO – The Legend of quick-change),  e del suo rapporto speciale con il teatro musicale.
Non mancheranno le consuete rubriche di Roberto Mazzone, che animerà il programma col presentatore Andrea Celeghin e l’autore Franco Travaglio.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale. Commentate la trasmissione sui social con l’ashtag  #StartTheMusical

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Arturo Brachetti è un artista italiano, famoso e acclamato in tutto il mondo, considerato univocamente The Legend of quick-change, il grande Maestro del trasformismo internazionale. In molti paesi è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art.
Profondo conoscitore del teatro internazionale e dello spettacolo, da anni affianca a quello di artista il ruolo di showteller (letteralmente colui che racconta lo spettacolo), cioè divulgatore teatrale, con lo scopo di diffonderne la conoscenza in maniera semplice e coinvolgente.
Inoltre è un regista e direttore artistico attento e appassionato, capace di spaziare dal teatro comico al musical, dalla magia al varietà.
Arturo “appare” in Italia, a Torino, città magica per eccellenza, nel 1957 ma la sua carriera comincia a Parigi, dove, come unico trasformista al mondo, reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin: Arturo ha solo 20 anni. Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno degli artisti italiani di livello internazionale, con una solida notorietà al di fuori del nostro paese.
Oggi, dopo 40 anni dal debutto di Parigi, Brachetti è il più grande attore-trasformista del mondo, con una “galleria” di oltre 400 personaggi, di cui è capace di interpretarne 100 in una sola serata. In scena porta la sua vasta esperienza artistica: quick change illusionismo, sand painting, mimo, ombre cinesi, laser… il suo repertorio è in continua evoluzione.
Tra i numerosi riconoscimenti artistici ricevuti nella sua carriera figurano il premio Molière (FR) e il Laurence Olivier Award (UK). Inoltre nel 2011 diviene Chevalier des Arts et des Lettres su iniziative del Ministero della cultura francese. Nel 2014 viene insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una nomina motu proprio. Nel 2023 viene designato Ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese dal Comune di Torino.
Nell’evoluzione della sua carriera “il ciuffo più famoso d’Italia” ha toccato il mondo dello spettacolo a 360°, cimentandosi sopra al palcoscenico, ma anche davanti ad una telecamera e, negli ultimi anni sempre più di frequente, dietro le quinte. Arturo come regista e direttore artistico mescola sapientemente trasformismo, comicità, illusionismo, giochi di luci e ombre, e amalgamandoli con poesia e cultura. In Italia e all’estero ha diretto spettacoli e concerti oltre a commedie e musical di successo. Tra tutti spicca il rapporto “storico” e speciale con Aldo, Giovanni e Giacomo, di cui è il regista teatrale sin dagli esordi con I Corti, fino a oggi.
Lo scorso decennio è stato costellato di appuntamenti europei: il successo in Francia e Canada del varietà di illusionismo contemporaneo Comedy Majik Cho, due stagioni come giudice della trasmissione The Best in prima serata su TF1, 200.000 spettatori di Brachetti che sorpresa! e la regia dello spettacolo per i 25 anni di carriera di Aldo, Giovanni e Giacomo, Brachetti, il Barbiere di Siviglia (Salisburgo 2022 e Montecarlo nel 2023) al fianco di Cecilia Bartoli in un ruolo ideato dal regista Villazon appositamente per lui.
Oggi Brachetti torna in scena con il musical Cabaret, di cui è regista insieme a Luciano Cannito e interprete, nel ruolo centrale di Emcee, a fianco di Diana del Bufalo nella parte di Sally Bowles. Il debutto avverrà a ottobre 2023 al Teatro Alfieri di Torino, per poi proseguire in tour nei principali teatri italiani.
A seguire (marzo 2024) a grande richiesta riprenderà per la settima stagione il tour internazionale del one man show SOLO – The Legend of quick-change, un vero e proprio assolo del grande performer applaudito in tutta Europa da più di 720.000 spettatori in più di 600 repliche, la maggior parte sold out.
Arturo Brachetti è un personaggio internazionale spesso in viaggio intorno al mondo, ma forte è il suo legame con l’Italia, di cui porta sul palco quei segni distintivi che la rendono famosa in tutto il mondo: qualità, amore per “il bello”, gusto e, soprattutto, fantasia.

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VIDEOSCATTO: “Merrily We Roll Along“

Vi proponiamo un video musicale per la canzone che dà il titolo all’acclamato revival di Broadway di “Merrily We Roll Along“, con il cast guidato da Daniel Radcliffe, Jonathan Groff e Lindsay Mendez.Il musical di Stephen Sondheim ha un libretto di George Furth e si basa sull’opera originale di George S. Kaufman e Moss Hart. Questa produzione è diretta da Maria Friedman e coreografata da Tim Jackson. La storia esplora le relazioni tra il compositore Franklin Shepard e i suoi amici di una vita Charley, paroliere e drammaturgo, e Mary, una scrittrice, in tre decenni. La storia è raccontata in ordine inverso e contiene celebri canzoni come ”Old Friends”, “Now You Know”, “Franklin Shepard, Inc.”, “Good Thing Going” e “Not A Day Goes By”.
(Foto © Joan Marcus)

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La moglie di Gianni Nazzaro contro Massimo Ranieri

Imbarazzo a La volta buona, dove Nada Ovcina, la moglie di Gianni Nazzaro (Hello, Dolly!, Sweet Charity), racconta racconta un aneddoto su Massimo Ranieri (Barnum, Hollywood Ritratto di un Divo, Il Grande Campione) che costringe la conduttrice, Caterina Balivo, a prendere le distanze dalle sue affermazioni. Ovcina stava raccontando la storia di Perdere l’amore, una delle canzoni più celebri della storia della musica italiana recente. Canzone che, stando al racconto della donna, era arrivata a Nazzaro anni prima che Ranieri la eseguisse, con meno fortuna: “La canzone fu fatta e scritta per Gianni Nazzaro. Lui la presenta a Sanremo, la rifiutano con la spiegazione che il pezzo non è adatto alla manifestazione“. Il destino volle dunque che Nazzaro perdesse quell’occasione: “Questo pezzo va a finire a Ranieri – aggiunge Ovcina – che da dieci anni non faceva più discografia ma tutt’altro. Fa questo pezzo e vince Sanremo e fu la sua fortuna, io ritengo fosse talmente bello e forte che anche se lo avesse cantato mia nonna stonata, avrebbe vinto“. La vittoria di Ranieri creò grande scompenso in Nazzaro, stando al racconto della moglie, che da discografica provò ad aiutarlo cercando Ranieri, ma le cose non andarono per il meglio: “Gianni ci rimase malissimo. Un giorno vado in studio a vedere Ranieri, gli chiesi se gli andasse di fare un duetto, perché gli avrebbe fatto molto piacere. Lui chiamò la sicurezza e mi fece cacciare dal teatro”. Parole che colpiscono Caterina Balivo, la quale prova a prendere le distanze: “Queste cose le stai dicendo tu, io non ero presente. Stai dicendo una cosa grave“. Nada Ovcina ha quindi risposto: “Certo, te le dico e le ripeto a chiunque, in qualsiasi momento, è la verità. Non ti prendi nessuna responsabilità. So che è una cosa pesante. Sono andata via subito dopo, scusandomi“. Balivo ha precisato: “Ci sono rimasta male, io adoro Ranieri“. E Ovcina ha aggiunto: “Anche io. Lo trovo un bravissimo artista, però non guarda in faccia a nessuno e fa bene a comportarsi così“. La vicenda segnò profondamente Nazzaro per molti anni. L’artista, poi, partecipando a Tale e Quale Show si riconciliò con quella canzone imitando Ranieri: “Almeno ha avuto quella soddisfazione. Aveva una grande amarezza, perché quel pezzo gli avrebbe permesso di tornare a grandi livelli, è una storia che gli è passata davanti e sarebbe stata importante“. (Fonte: fanpage.it A cura di Andrea Parrella)

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“Next to Normal” nel West End

L’acclamata produzione della Donmar Warehouse di “Next to Normal” sarà in scena nel West End la prossima estate per una permanenza limitata di 14 settimane, al Wyndham’s Theatre dal 18 giugno 2024. Il musical presenta musiche di Tom Kitt e un libretto e testi di Brian Yorkey, premiati con il Premio Pulitzer per il teatro e con il Tony Award. Michael Longhurst, direttore artistico della Donmar Warehouse, firma la regia di questa produzione. Il team creativo comprende anche la supervisione musicale di Nigel Lilley, design di Chloe Lamford, luci di Lee Curran, sound design di Tony Gayle, movimento, coreografia e regia aggiuntiva di Ann Yee, video di Tal Rosner, direzione musicale di Nick Barstow, gestione della produzione di Chris Hay e casting di Anna Cooper.
Il musical  porta in scena temi sociali come disturbo bipolare, allucinazioni, elettro-shock e psicofarmaci, con una partitura musicale di stampo rock, 37 brani, che sorregge un’infinita gamma di sfumature emotive. Così come ogni nucleo familiare nella vita reale affronta i propri problemi e drammi, piccoli o grandi, così anche la famiglia Goodman si trova a fare i conti con gli effetti che il disturbo bipolare della madre avrà sulla vita di tutti loro.
(Foto © Marc Brenner)

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