VIDEOSCATTO: “Tommy” a Good Morning America

Il cast del revival del musical degli Who “Tommy” in scena attualmente a Broadway, è stato ospite nei giorni scorsi del programma televisivo “Good Morning America“, dove si è esibito nel brani “See Me, Feel Me” e “Pinball Wizard”.
Basato sull’opera rock Tommy degli Who del 1969, il musical segue il giovane Tommy Walker che dopo aver visto suo padre sparare al suo rivale, è emotivamente perso e passa il suo tempo a fissarsi all’infinito allo specchio. Poi un talento innato per il flipper lo catapulta nello status di celebrità.
Il team creativo di questa nuova edizione comprende il coreografo Lorin Latarro (Into the Woods), il supervisore musicale Ron Melrose (Jersey Boys), il direttore musicale Rick Fox (Rent), lo scenografo David Korins (Hamilton), il responsabile delle proiezioni Peter Nigrini (Here Lies Love), la costumista Sarafina Bush (for colored girls…), la lighting designer Amanda Zieve (Escape to Margaritaville), il sound designer Gareth Owen (Ritorno al futuro) e il designer di parrucche e capelli di Charles LaPointe (Hamilton). Il cast vede Ali Louis Bourzgui nei panni di TommyAlison Luff nei panni della signora WalkerAdam Jacobs come Capitano WalkerJohn Ambrosino come zio ErnieBobby Conte nei panni del cugino Kevin e Christina Sajous nel ruolo di The Acid Queen, tutti riprendendo i loro ruoli già interpretati al Goodman Theatre di Chicago la scorsa estate.

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Jonathan Kashanian a sorpresa contro Milly Carlucci

Jonathan Kashanian (Men in Italy) ha un sogno che purtroppo non può realizzare a causa delle regole ferree di Milly Carlucci: partecipare a Ballando con le Stelle.
Come sappiamo, infatti, Milly Carlucci non vuole come concorrenti a Ballando con le Stelle ex partecipanti di reality show. Una regola che col passare del tempo si è un po’ modificata permettendo agli artisti – che hanno sì preso parte a un reality, ma che hanno una carriera alle spalle – di partecipare. E così abbiamo visto scendere in pista Iva Zanicchi (ex Music Farm); Arisa (ex Monte Bianco), ma anche Albano e Simona Ventura (ex L’Isola dei Famosi). Il “no” rimane a chi ha fatto dei reality la propria professione e chi è nato tramite un reality. E Jonathan Kashanian (che qualche anno fa è volato pure in Honduras) è nato col Grande Fratello.
La gente ancora oggi mi ferma per strada per il GF. Nessuno si ricorda della mia partecipazione a L’Isola dei Famosi, che fu monopolizzata dal canna-gate. Milly neanche lo saprà, secondo me. All’epoca lavoravo a Verissimo con Silvia Toffanin e Mediaset mi chiese di fare un reality. Accettai per tante ragioni”.
Mi spiace che lo dica una delle donne che stimo di più nel mondo dello spettacolo” – ha dichiarato Jonathan a TvBlog – “Una frase discriminatoria, che ha pronunciato mille volte. Sì: lo trovo un atteggiamento discriminatorio, non c’è nulla di male che un ragazzino 23enne, come me all’epoca, che non è figlio d’arte e che non ha contatti, si affacci al mondo dello spettacolo partecipando a quello che era un esperimento sociale, peraltro di successo, prima ancora che un reality. Mi misi in fila in un centro commerciale ed entrai in un programma che ha cambiato la storia della televisione. In quella Casa ho avuto successo non per botte o cafoneria, ma per il mio italiano forbito e per una cultura non ostentata. Sono passati 20 anni, ho lavorato in molti programmi tv, da Verissimo a Detto Fatto, passando per La Vita in Diretta, e il pubblico ancora oggi mi ama. Non è una macchia e non mi va di dovermi giustificare”. E ancora: “Non è un mio capriccio. La televisione è la mia professione. Ho studiato per questo, ho fatto la gavetta. Sentirmi escluso da un contesto – in questo caso una prima serata di Rai1 – da una conduttrice così navigata e, mi aspetterei, aperta di mente come Milly Carlucci – mi dispiace. È un atteggiamento discriminatorio. Allora in tv meglio una persona raccomandata dal politico di turno? Meglio un’amante di qualcuno? Una persona che ha partecipato ad un reality 20 anni fa se ne dovrebbe vergognare? In Italia c’è voglia di mettere le etichette e non va avanti la meritocrazia, in America non è così: se uno ha fatto il reality ed è bravo, lavora. E chi se ne frega del resto”.
Jonathan Kashanian ha poi concluso: “Vorrei essere chiaro: Milly Carlucci ha tutto il diritto di scegliere i protagonisti dei suoi programmi; lei è bravissima, non le devo certamente insegnare io come si fa tv. Non discuto le sue scelte. Ma la sua frase mi offende, mi fa sentire discriminato“. (Fonte: biccy.it scritto da Fabiano Minacci)

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“How To Dance In Ohio” a Londra il prossimo anno

È stato annunciato che il musical “How To Dance In Ohio” nel 2025 sarà messo in scena a Londra, in un teatro ancora da rendere noto. Lo show avrà un cast completamente nuovo rispetto a quello di Broadway. Lo spettacolo è scritto dal compositore Jacob Yandura e dalla scrittrice di libri e paroliera Rebekah Greer Melocik, che hanno adattato il lavoro del documentario HBO di Alexandra Shiva del 2015, che segue le sfide affrontate da un gruppo di giovani adulti autistici in un centro di consulenza in Ohio. Con il supporto dello psicologo clinico Dr. Emilio Amigo, il centro organizza un ballo formale primaverile e li incoraggia mentre incontrano amore, paura, stress, eccitazione e speranza, lungo il percorso verso il contatto e la convivenza con gli altri. Il lavoro è stato presentato in anteprima mondiale al Syracuse Stage nel 2022. Gran parte del cast di quella produzione, che includeva attori autistici nei sette ruoli principali, ha ripreso la loro interpretazione a Broadway.

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VIDEOSCATTO: “No One” dal musical “Hell’s Kitchen”

L’album originale del cast di Broadway del musical “Hell’s Kitchen” è in uscita e un video musicale è ora disponibile. Guarda le star del musical di Alicia Keys, nominate ai Tony, Shoshana Bean e Maleah Joi Moon cantare “No One“.
Lo show ha ottenuto ben 13 candidature ai Tony Award.
Hell’s Kitchen è ispirato alla mia vita, ma non è una storia biografica. È una storia – ha spiegato la Keys – sulle relazioni familiari e sull’identità: chi siamo? Chi vogliamo essere? Chi stiamo diventando?“.
Hell’s Kitchen contiene musica e testi di Alicia Keys e un libretto di Kristoffer Diaz. La storia è incentrata sulla diciassettenne Ali e sua madre, che condividono un angusto appartamento vicino a Times Square. Ali vuole vivere il suo sogno a New York, ma la mamma ha paura che sua figlia ripeta i suoi stessi errori. La regia è quella, prestigiosa, di Michael Greif.

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Audra McDonald in “Gypsy” a Broadway!

La sei volte vincitrice del Tony Audra McDonald tornerà a Broadway in un nuovo revival del musical di  Arthur Laurents, Jule Styne e Stephen SondheimGypsy“. Diretto da George C. Wolfe, il revival riaprirà il Majestic Theatre, rimasto “dark” dalla storica chiusura del 2023 di The Phantom of the Opera. Le preview inizieranno il 21 novembre prima della serata di apertura del 19 dicembre. Camille A. Brown firmerà le coreografie, mentre gli altri membri del team creativo e del cast verranno resi noti prossimamente.
Gypsy, basato sulle memorie per lo più immaginarie della famosa interprete di burlesque Gypsy Rose Lee, è uno+ dei più celebri e rappresentati musical di Broadway.  Dalla prima nel 1959, lo spettacolo è tornato a Broadway nel 1974, con Angela Lansbury; nel 1989, con Tyne Daly; nel 2003, con Bernadette Peters; e nel 2008, con Patti LuPone. L’opera è stata ripresa cinematograficamente tre volte: un lungometraggio del 1962 con Rosalind Russell, un film per la TV del 1993 con Bette Midler e una performance teatrale filmata di un revival londinese del 2015 con Imelda Staunton.
(Foto © Allison Michael Orenstein)

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Il 3 giugno Could mette in scena gli spettatori

Puntata speciale per Could We Start Again? il prossimo Lunedì 5 Giugno h 21. Dopo aver incontrato tanti artisti sul palco e dietro le quinte, lunedì 3 giugno h 21 il web-show si sposta in platea invitando due appassionati tra i più fedeli e costanti della trasmissione, e del portale Amici del Musical: Mimma De Felicis e Stefano Meroni, che ci faranno scoprire il musical dalla prospettiva più importante, quella del pubblico!! Ci parleranno della loro passione, di come è nata, di quali sono i loro spettacoli preferiti e cosa si aspettano dal teatro musicale italiano e internazionale. Non mancherà un’inedita intervista doppia.
Condurranno il programma il presentatore Andrea Celeghin, il critico Roberto Mazzone, e l’autore Franco Travaglio.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale. Commentate la trasmissione sui social con l’ashtag  #StartTheMusical

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Nata nello sperduto (teatralmente parlando!) Abruzzo ed emigrata da bambina nell’ancora più sperduto Medio-Oriente, Mimma De Felicis crede che “con queste radici ‘desertiche’, l’amore per il teatro e i musicals sia germogliato da cromosomi congeniti”. L’amore per l’America e tutto quello che era anglo-americano, era nel suo DNA, così come la passione per la danza, la musica, i palcoscenici che non avendo mai avuto la possibilità di praticare in prima persona, ha coltivato come spettatrice… “perché serve pure il pubblico, no?“.
Da bambina era una instancabile appassionata di tutti i film musicali: è cresciuta a pane e MGM e Disney! Poi la folgorazione di GREASE: aveva 8 anni, e stava imparando l’inglese. Ha sbobinato le musicassette, per trascrivere i testi delle canzoni e le ha consumate a cantarle a squarciagola, immaginandosi traduzioni fuori tempo e fuori metrica. Abitando poi nella provincia sperduta, la logistica era davvero difficile per poter incastrare un passatempo geograficamente scomodo come una serata a teatro, dopo aver trascorso metà delle giornate sull’autobus per andare a scuola a Teramo prima e a Pescara all’università poi. Poi il moto-perpetuo di cui è affetta naturalmente e la grande voglia di poter uscire dal catodico per vivere l’emozione dal vivo, è esplosa quando la Compagnia della Rancia ha TRADOTTO “Grease”: “che saranno mai 500km per andare a Milano, sedermi in platea e spellarmi le mani per comunicare ad Artisti pazzeschi che ammé quello che fanno loro mi emoziona da sempre?”. Abituata a spostarsi con i mezzi e con la sua utilitaria, ha realizzato che “non mi stancava, andare a teatro a distanze improponibili per altri” e ha cominciato veramente ad andare in tournée, per scoprire i suoi titoli preferiti!
Ha messo a curriculum i teatri di tutta Italia e collezionato spettacoli visti e rivisti mantenendo vivo il gusto per i musical e la passione per il teatro… occupandosi, nella vita professionale, di tutt’altro!!

Classe 1975, Ingegnere Elettronico di professione ma, dice lui, eterno bambino nella vita reale, Stefano Meroni riceve in regalo da piccolo la “Scatola del piccolo mago” e si appassiona ai giochi di prestigio. Da adolescente, durante il periodo in oratorio, realizza con i bambini i suoi primi mini-Magic Show. Poi incontra il Mago Sales che diventa per lui un punto di riferimento. Ora coltiva con amore questa magica passione e realizza Family Magic Show.
Nel lontano 2003, grazie ai Pooh (tra i suoi gruppi preferiti), incuriosito viene portato a Teatro (ai tempo era il mitico Teatro della Luna) e rimane letteralmente folgorato al termine del suo primo musical visto: “Pinocchio, il grande Musical”. Lo vedrà altre 5 volte. Da li si appassiona ai Musical Italiani e cerca di partecipare a tutto ciò che riesce. Si iscrive anche ad un corso di Tap Dance…. diciamo per tenersi un po’ in movimento! Durante la pandemia, scopre il gruppo facebook “Amici del Musical” e grazie a loro viene a conoscenza di quella che è la realtà del Musical fuori dai confini nazionali. E cosi, con la scusa di visitare per la prima volta Londra, ne approfitta per buttarsi nei teatri del West End, dove cerca di tornarci appena può.
Realizza anche il sogno di andare a Broadway con la famiglia. Ora, dice che difficilmente riesce ad uscire da questo incredibile vortice in cui stato (con estremo piacere) risucchiato.
Il suo motto: “non si smette di giocare perché si invecchia, ma si invecchia perché smettiamo di giocare!”

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I mattoncini Lego rivisitano “Wicked”

Il video che vi mostriamo più sotto è decisamente qualcosa di singolare. Il 17 maggio vi abbiamo mostrato il primo trailer della versione cinematografica del musical “Wicked” (la prima parte in uscita a novembre). Ora potete vedere lo stesso trailer nell’interpretazione dei mattoncini Lego! Lo slogan è
💖 Ogni mattoncino merita la possibilità di volare  💖
💖 #IlRosaSiIncastraBeneConIlVerde 💚

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A Milano il musical “Wait”

Domani, Venerdì 31 maggio alle ore 20.00, al Teatro Guanella di Milano (Via Giovanni Duprè, 19) debutta “Wait – Il Musical”, lo spettacolo con la regia di Claudio Raimondo, prodotto dal CPM Music Institute, la Scuola di Musica fondata e presieduta da Franco Mussida, e l’associazione Le Belle Arti.
Con la direzione artistica di Franco Mussida (Fondatore e Presidente del CPM Music Institute), Davide Mesfun (collaboratore dell’associazione Kayros di Don Claudio Burgio che supporta e dà alloggio a minori segnalati dal Tribunale per i Minorenni e dai servizi sociali) e Nicola Danè, Wait – Il Musical è un progetto sociale che vede il CPM Music Institute collaborare con ragazzi provenienti da contesti fragili, minori affidati per giustizia e studenti dell’Università Bicocca, tutti uniti per portare alla ribalta temi importanti e dare un segno di speranza.
Il musical mette in scena la storia di dieci ragazze e ragazzi che aspettano un certo Davide a teatro. Nel frattempo giocano, recitano, litigano, si scontrano, cantano e rappano. Davide, come un Godot post-moderno, non arriva mai e, alla fine della giornata, la scena non è più la stessa.
Scritto insieme ai giovani attori ed ispirato alle loro esperienze, il testo del musical tocca temi delicati, come il suicidio, l’integrazione, la diffusione dell’uso di armi fra i giovani, e lo fa a tratti sotto forma drammatica a tratti in forma di farsa.
Per le cose impossibili siamo già attrezzati, per i Miracoli ci stiamo attrezzando”. Wait, questo musical fuori norma interpretato da una trentina di ragazzi, sta in mezzo tra queste due opzioni estreme – dichiara Franco Mussida – per via di alcune sfide al limite. La prima è stata dare massimo credito alla “non professionalità” dei ragazzi protagonisti, alle loro tante fragilità personali e sociali che stanno a sandwich tra legalità e illegalità. Convincere ciascuno dei personaggi a crederci e a fare il protagonista della loro stessa storia di vita. Wait sta in mezzo tra l’impossibile e il miracolo in quanto è stato creato solo sulla speranza, senza alcun copione, con Nicola, Claudio e Davide che facevano da trascrittori e traduttori di emozioni in parole e gesti, in un tempo quasi impossibile per una produzione di questa natura. Ci sta in mezzo perché ha compensato tutto con il cuore, la dedizione, la generosità, la professionalità di musicisti ed educatori. A Wait ci ha lavorato tanta brava gente dello spazio Polline. Tanti ragazzi del CPM: cantanti, compositori, autori, arrangiatori, i musicisti della Band, di cui vado fiero e orgoglioso. Le Associazioni e Paolo, che con Davide e me, conosce ed ha frequentato le galere da decenni a vario titolo, anche da detenuto. Wait è un momento artistico unico, di massima sincerità e di speranza. Il lavoro rimarrà nel cuore di chi lo ha creato ed interpretato. Ma soprattutto del pubblico che ne assimilerà le forti emozioni. Ci auguriamo di cuore che possa proseguire ben oltre venerdì, ne ha tutte le qualità. Wait è anche il regalo che il CPM Music Institute fa a se stesso per festeggiare i suoi primi 40 anni di vita!»
Con la direzione artistica di Franco Mussida e la direzione musicale di Giuseppe Seccia, le musiche sono state composte dagli allievi del CPM Music Institute: Andrea Colombo, Andrea Panigoni, Angelo Ligrone, Carloalberto Viani, Caterina Rebesani, Davide Mettifogo, Giacomo Gagliardini, Giovanni Minelli, Marco Pezzali, Michela Lettini, Giorgia Serafini, Irene Pellegrini, Nicolò Caliari, Matteo Lambo, Sergio Marinelli, Simone Mangialenti, Riccardo Clerici e Rita Elena Nisticò.
E saranno sempre gli allievi del CPM Music Institute, coordinati da Lorenzo Niniano e Susanna Lecce, a eseguire dal vivo le composizioni. Sul palco la band composta da Daniele Bressani (batteria), Alberto Pantaleo (basso), Giacomo Gagliardini, Lorenzo Niniano (chitarre), Giacomo Gulino, Alessia Maiuzzo (tastiere) e Kevin Amorino (violino) e accompagnata da Andrea Colombo, Asia Boccascino, Caterina Rebesani, Giorgia Serafini, Giovanna Bravato, Marta Giaccardi, Rita Elena Nisticó e Susanna Lecce (voci).
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della rassegna “Musicami” con il contributo di Fondazione di Comunità Milano.
Il CPM Music Institute (riconosciuto Istituto di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica dal MUR) vanta un programma didattico ricco e articolato di corsi specializzati nella formazione strumentale, vocale e professionale curati da insegnanti professionisti (Basso, Batteria, Canto, Chitarra, Pianoforte&Tastiere, Tecnico del Suono, Composizione Pop Rock, Electronic Music Producer, SongWriting, Arpa, Fiati e Violino Pop Rock) e propone percorsi Accademici, Pre-Accademici, Multi e Mono Stilistici, Individuali (AFAM, BAC, Diploma, Certificate, Individuali e Master). È inoltre possibile intraprendere il triennio e il biennio per conseguire il Diploma Accademico di 1° e 2° livello, titoli equivalenti ad una Laurea triennale e magistrale, riconosciute sul territorio nazionale e in tutti i Paesi Europei.
Molti di coloro che hanno studiato al CPM lavorano oggi in orchestre prestigiose, suonano e cantano come coristi o musicisti all’interno di band di importanti artisti (da Laura Pausini ad Ermal Meta), altri hanno intrapreso carriere artistiche proprie (tra i quali Mahmood, Chiara Galiazzo, Renzo Rubino, Tananai, Assurditè, Lucrezia, Chiamamifaro).
Dal 1988 si occupa anche di portare la Musica in luoghi estremi, la più recente iniziativa è CO2 “Controllare l’odio” che consiste nell’installazione di speciali audioteche di sola musica strumentale divisa per stati d’animo, attive in 10 carceri italiane (Milano, Opera, Monza, Torino, Alessandria, Roma, Napoli, Venezia, Genova, Bologna). Realizza progetti musicali educativi per il sociale, come le attività educative inserite nei programmi di recupero della Comunità di San Patrignano (dove è presente anche un’audioteca attiva), e per l’industria, come la progettazione di una radio di qualità per il circuito NaturaSì, per la cultura, con la partecipazione al Premio Campiello Giovani e al Festival Giffoni.

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VIDEOSCATTO: “Death Becomes Her” (La morte ti fa bella)

Da Chicago, dove il musical è attualmente in scena (fino al 2 giugno) prima di arrivare a Broadway il prossimo 23 ottobre, arrivano due clip video con due momenti di “Death Becomes Her“, il nuovo musical tratto dal film La morte ti fa bella.
Come vi abbiamo già anticipato, le interpreti  Megan Hilty e Jennifer Simard, protagoniste della produzione di Chicago, guideranno nuovamente il cast rispettivamente nei panni di Madeline Ashton e Helen Sharp. Interpretano feroci rivali che prendono una pozione magica per ottenere l’eterna giovinezza solo per scoprire che ha alcuni fastidiosi effetti collaterali. Anche il candidato al Tony Christopher Sieber (SpamalotCompany) e la vincitrice del Grammy Michelle Williams (Destiny’s ChildChicago) riprenderanno le loro interpretazioni rispettivamente di Ernest Menville e Viola Van Horn. Il musical presenta un libretto dello scrittore e produttore televisivo Marco Pennette e musica e testi di Julia Mattison e Noel Carey. Il vincitore del Tony Christopher Gattelli (Newsies) firma regia e coreografie.

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Michelle Hunziker e il nuovo amore trevigiano…

Un trevigiano ha rubato il cuore di Michelle Hunziker (Tutti Insieme Appassionatamente, Cabaret). La showgirl è stata paparazzata nei giorni scorsi da alcune riviste di gossip in compagnia di un misterioso giovane uomo rivelatosi poi Matteo Viezzer, manager nel settore dell’alta moda, originario di Vittorio Veneto e figlio del noto medico ortopedico.
Matteo è sparito da Facebook e il suo profilo Instagram è chiuso, molto lontano quindi dal mondo dei riflettori e dei social eppure, negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di lui. Stando alle indiscrezioni raccolte dalle riviste e siti patinati, Matteo sarebbe stato avvistato insieme alla Hunziker ma anche con Anna Tatangelo e il suo fidanzato Mattia Narducci in un locale di Bergamo durante una cena. E non solo, qualche tempo prima, i due sarebbero comparsi in alcune stories Instagram (poi prontamente rimosse) della stessa Hunziker. Ma per ora, manca proprio l’ufficialità da parte dei due.
Sui social intanto non mancano le polemiche per la differenza d’età tra i due, visibile ad occhio nudo. Lei ha 47 anni, lui (almeno all’apparenza) molti meno. E il pubblico virtuale è già diviso tra chi sostiene questa nuova love story e chi invece critica il divario generazionale. (Fonte: ilgazzettino.it)

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