Gianluca Guidi canta Sinatra

Al teatro Golden di Roma Gianluca Guidi rende omaggio a Frank Sinatra in un tributo musicale ad uno dei cantanti più influenti del XX secolo, vincitore di  ben 11 Grammy Awards. Guidi lo riporta sul palco con “Sinatra. The man and his music” , dal 13 al 23 marzo 2025, in un viaggio che racconta la storia del grande artista americano.
Francis Albert Sinatra, più comunemente noto come “Frank”, nacque a Hoboken (New Jersey) il 12 dicembre 1915. Una vita, la sua, tra le più longeve della storia musicale mondiale, che ha accompagnato, con la sua voce, almeno quattro generazioni.
L’uomo Sinatra, controverso per molti motivi, capace di incantare sul palcoscenico milioni di persone in tutto il mondo.
Autori come Cole Porter, George Gershwin, Richard Rodgers, Sammy Cahn che hanno contribuito a scrivere la storia della canzone americana, sono destinati all’immortalità grazie anche alla prodigiosa carriera di Sinatra, che è stato e rimarrà la più straordinaria voce pop che il mondo abbia ascoltato.
Bing Crosby ebbe a dire ”… di voci come quelle di Sinatra ne nasce una ogni secolo … purtroppo io sono capitato nello stesso secolo suo…”.
Questo concerto intende celebrarlo in Italia, per mano, o meglio “per voce”, di chi ne è rimasto incantato fin da bambino, complici anche i numerosi dischi ben in vista nello studio della casa in cui viveva da piccolo.
Con uno spettacolo della durata di 90 minuti, accompagnato da un trio di famosi jazzisti, al pianoforte Stefano Sabatini, al contrabbasso Dario Rosciglione, alla batteria Marco Rovinelli, Gianluca Guidi percorre un vero e proprio viaggio/tributo in onore del grande artista americano.
In questo racconto in prosa e musica non mancheranno aneddoti sulla vita di Frank, dai rapporti con la famiglia Kennedy alle tormentate relazioni amorose, curiosità e l’immancabile (in questo caso un cameo) presenza “virtuale” nei racconti, del papà di Gianluca, Johnny Dorelli, che dopo aver vissuto per più di un decennio a New York negli anni d’oro del dopoguerra, tornato in Italia incide numerosi brani del nostro beniamino tradotti in lingua italiana.

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VIDEOSCATTO: “Sapore di mare” a Roma e Milano

Ecco qui sopra il video-trailer del musical “Sapore di mare“. in scena al Teatro Olimpico di Roma dall’11 al 23 marzo e al Teatro degli Arcimboldi di Milano dal 27 marzo al 13 aprile. Il celebre film dei fratelli Vanzina è sbarcato per la prima volta a teatro con le più celebri canzoni italiane dei favolosi Anni 60, un grande cast capitanato da Fatima Trotta e Paolo Ruffini e l’immagine curata da Diego Dalla Palma con il laboratorio “Atelier Creativo”.
Un viaggio evocativo nel cuore degli Anni ’60, fra amori estivi, spensieratezza e melodie senza tempo: questo è  Sapore di Mare – Il Musical, lo show che trasporta il pubblico nelle atmosfere inconfondibili delle estati versiliesi, ispirato all’iconico film cult che ha segnato un’intera generazione.
Alveare Produzioni insieme a Savà Produzioni Creative e Gli Ipocriti Melina Balsamo, sono i produttori di questo spettacolo completamente originale, adattato da Enrico Vanzina Fausto Brizzi e con la regia di Maurizio Colombi.
(Foto dello spettacolo © Laila Pozzo)

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È morta Nicoletta Ramorino

Il mondo del teatro e dello spettacolo piange la scomparsa di Nicoletta Ramorino, ideatrice e fondatrice nel 1981 del Centro Teatro Attivo, che si è spenta a 93 anni. “Grazie Nico!”, si legge sul sito della scuola che ha sede in via Marocco, in zona stazione Centrale.
Diplomata alla Scuola d’Arte drammatica del Piccolo Teatro e in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Ramorino ha insegnato tecniche di recitazione per quindici anni alla Scuola d’Arte Drammatica Piccolo Teatro di Milano e nella sua vita ha formato generazioni di attori e doppiatori, in più è stata autrice del manuale ‘Corso di dizione’. Una passione che ha trasmesso anche in famiglia: la figlia Donatella Fanfani è doppiatrice e la nipote Carlotta Michelato oggi gestisce il Centro Teatro Attivo. “Ciao nonnina, ti devo tutto”, scrive la nipote su Facebook e Instagram.
Commovente il messaggio di cordoglio sulla pagina Facebook del CTA: “Con il cuore colmo di dolore, annunciamo la scomparsa di Nicoletta Ramorino fondatrice del Centro Teatro Attivo, una donna straordinaria che ha dedicato la sua vita all’arte, alla formazione e alla crescita di generazioni di artisti. Nicoletta non era solo un’insegnante, un’attrice, una regista. Era un faro. Con il suo sguardo attento, la sua voce calda e la sua instancabile passione, ha aperto porte, acceso talenti, trasformato sogni in realtà. Il Centro Teatro Attivo non è stato solo il suo progetto, ma il luogo dove ha costruito legami, trasmesso valori e creduto fino in fondo nel potere espressivo del teatro. Chiunque l’abbia conosciuta sa che Nicoletta era energia pura, determinazione, sensibilità. Il suo amore per la recitazione non si fermava alla tecnica: per lei il teatro era vita, era verità, era libertà. Ha donato strumenti, fiducia, coraggio, accompagnando attori e allievi lungo un percorso che spesso andava ben oltre il palcoscenico. Oggi il sipario si abbassa su una vita straordinaria, ma il suo insegnamento rimane negli occhi di chi ha avuto la fortuna di incontrarla. Grazie, Nicoletta”.
I funerali saranno giovedì 13 marzo alle 11 nella Parrocchia di San Giovanni in Laterano in via Pinturicchio 35/piazza Bernini, a Milano. (Fonte: ilgiorno.it)
Nel 2012 è stata fra gli interpreti del musical “Titanic” di Federico Bellone.

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Ecco il cast di “Cliché” – Italy Bares 2025

Il 17 e 18 maggio 2025 al Teatro Repower di Milano sarà in scena la sesta edizione di Italy Bares, con il nuovo spettacolo dal titolo Cliché, evento a favore di Anlaids Lombardia ETS.
Per il sesto anno, oltre 150 tra i migliori performer italiani, sotto la direzione artistica di Giorgio Camandona, si uniscono per dare vita a uno spettacolo straordinario che è diventato un appuntamento imperdibile nella scena del musical italiano, per sensibilizzare il pubblico ad una cultura di prevenzione e combattere ogni forma di stigmatizzazione.
Il progetto e la raccolta fondi sostengono l’attività di Anlaids Lombardia ETS, nel doppio ruolo di sostenitore e beneficiario, l’associazione che da oltre 30 anni si impegna contro HIV, infezioni sessualmente trasmissibili e nuove infezioni virali. Italy Bares è in scena, dal 2019, anche grazie alla collaborazione di Compagnia della Rancia e con il supporto di Stage Entertainment.
Anche in questa nuova edizione ci saranno alcuni ospiti speciali: Katia Follesa e Angelo Pisani, che tornano sul palcoscenico di Italy Bares dando vita in questa edizione a due personaggi irriverenti e imprevedibili, insieme alla verve comica di Paolo Camilli. Con loro sul palco: Gabriele Foschi, Martina Lunghi, Giulia Chiovelli e Gaia Baldi e per la prima volta in scena: Edoardo Zedda e Agata Pisani.
Completa il cast la speciale partecipazione di Virna Toppi, prima ballerina del Corpo di ballo del Teatro alla Scala che regalerà al pubblico un cameo emozionante durante un momento coreografico.
Cliché è diretto da Mauro Simone su testo di Elisabetta Tulli e Guglielmo Scilla per uno spettacolo che, quest’anno, si tinge di comicità, divertimento, ma soprattutto di inclusività.
Sul palco si alterneranno 150 performer guidati da 11 eccellenti coreografi, tutti a titolo completamente volontario. La Direzione musicale è di Elena Nieri e Antonio Torella, autore anche dei brani originali dello spettacolo.
Cliché si fa portavoce di un tema fondamentale: la diversità; apre un focus sull’inclusività e sulla necessità di trovare nuovi linguaggi e un nuovo vocabolario per parlare, capirsi, conoscersi e accettarsi, partendo proprio dal nucleo familiare. Lo spettacolo, in chiave comica ma non meno incisiva, ci invita a riflettere sulla necessità di scardinare i propri cliché e comprendere che nella vita siamo tutti in transizione. Dobbiamo solo acconsentire al cambiamento, smettendo di lottare contro noi stessi.
Di HIV, di AIDS, di infezioni sessualmente trasmissibili e di nuove infezioni è necessario continuare a parlare e Italy Bares, che all’inizio del 2025 si è costituita in Associazione ETS, lo fa attraverso l’arte e il teatro sensibilizzando il pubblico e unendo le persone in un impegno comune.
Italy Bares si avvale della collaborazione del team di espertǝ di Fondazione Diversity, per una corretta rappresentazione dei temi e delle persone.

“Cliché”: /kliʃˈe/ sostantivo: espressione priva di originalità, spesso ripetuta e perciò fastidiosa; frase fatta, stereotipata, abusata; concetto o giudizio ormai cristallizzato.

L’allegra famiglia Rossi vive una vita fatta di cliché. Tutto trascorre normalmente: i genitori si occupano delle loro figlie e del lavoro, le due ragazzine vivono apparentemente serene la loro adolescenza. Fin quando arriva qualcosa che va a stravolgere la loro routine mettendo tutti in crisi e rompendo le loro sicurezze. Come se vivessero in una casa di vetro, le loro certezze si sgretolano e piano piano i loro pensieri prendono vita rivelando ciò che hanno sempre tenuto nascosto anche a loro stessi. Spesso ci rifugiamo in un’ideologia scontata senza essere curiosi di ciò che ai nostri occhi può apparire “diverso”.

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VIDEOSCATTO: Rachel Zegler è Biancaneve

Il film live-action “Biancaneve” della Disney uscirà nei cinema italiani il 20 marzo (negli USA il 21) e una nuova canzone della colonna sonora interpretata da Rachel Zegler è già stata pubblicata su Spotify e altre piattaforme di streaming musicale. Potete ascoltare in anteprima “Waiting on a Wish“, scritta dai vincitori dell’EGOT Benj Pasek e Justin Paul con testi aggiuntivi di Jack Feldman, nel video qui sopra, che offre anche un’anteprima della trama di questo nuovo film, dove Biancaneve guida una ribellione contro la Regina Cattiva.
Benj e Justin hanno avuto l’idea di ‘Waiting On A Wish’, ispirandosi all’iconico pozzo dei desideri presentato per la prima volta al pubblico nel film d’animazione Biancaneve“, ha affermato il produttore Marc Platt in una dichiarazione. “Hanno scritto una canzone davvero bella per il nostro nuovo film che è destinata a diventare iconica di per sé
Basato sul film d’animazione Disney del 1937 Biancaneve e i sette nani, il nuovo film è diretto da Mike Webb, scritto da Erin Cressida Wilson e prodotto da Marc Platt e Jared LeBoff, con Callum McDougall come produttore esecutivo. Il film presenta canzoni completamente nuove di Pasek e Paul.
Rachel Zegler interpreta il ruolo del titolo, accanto a Gal Gadot nel ruolo della Regina Cattiva. Il cast include anche altri beniamini di Broadway come il vincitore del Tony Andrew Burnap come Jonathan e Patrick Page come voce dello Specchio Magico. Inoltre Tituss Burgess doppia Mammolo, Andrew Barth Feldman Cucciolo, George Salazar Gongolo e Andy Grotelueschen Pisolo.

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A maggio a Milano il musical “Mozart 2.0”

Sarà in scena il prossimo 31 maggio al Teatro Nazionale di Milano il musical “Mozart 2.0“. un’opera scritta da Elia Paghera, ripresa e rielaborata da “Mozart Opera Rock”. È uno spettacolo ispirato alla vita del compositore Wolfgang Amadeus Mozart, ma soprattutto alla sua figura da musicista talentuoso, che, come l’artista oggi, ha dovuto combattere contro sia “attacchi” esterni dettati dalla società, che interni alla propria anima. Il narratore di questa storia è il celebre “nemico-amico” Antonio Salieri, talentuoso compositore pari a Mozart.
Come vuole suggerire il nome dello spettacolo, Mozart 2.0 – il musical non è ambientato all’epoca del Compositore, bensì ai giorni nostri; pertanto troveremo un Mozart inserito nell’era delle case discografiche e della tecnologia, sempre rispettando i vari passaggi della sua vita artistica e personale, dai problemi col padre, alla difficoltà nell’affermarsi e creare una carriera da musicista, all’incontro con la donna che poi diventerà sua moglie, Constanze Weber e a Salieri, compositore che provò invidia per l’enorme talento ma nello stesso tempo amore sia all’apice del successo sia quando si presenta la malattia. Il tutto racchiuso in un’atmosfera unica grazie anche alle musiche dallo stile “accattivante”, e soprattutto, Rock, attraverso le quali lo spettatore si troverà immerso nell’animo dei personaggi, riuscendo ad immedesimarsi e a sentirsi parte.
Cosa accadrebbe se Mozart vivesse oggi? Come affronterebbe l’era delle case discografiche? E le persone intorno a lui amerebbero il suo genio o si lascerebbero conquistare dall’invidia? L’obiettivo degli autori con Mozart 2.0 è quello di regalare al pubblico uno spettacolo che nutra la speranza e possa motivarli a crescere, ampliare gli orizzonti e riscoprire la voglia di osare, vivere ed amare.

Regia e testi: Elia Paghera
Prod.Esecutivo e Vocal Coach: Luca Stefana
Coreografie: Simone Bonatti
Dir.Musicale: Davide Rosa

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Premi Olivier: le candidature

Sono state annunciate le candidature per gli Olivier Award, i premi del teatro britannico, che saranno consegnati il prossimo 6 aprile alla Royal Alber Hall di Londra. La serata sarà condotta da Beverley Knight e Billy Porter.
Ma ecco tutte le candidature:

Best New Musical
The Curious Case Of Benjamin Button
MJ The Musical
Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812
Why Am I So Single?

Best Set Design
Jon Bausor (set design), Toby Olié and Daisy Beattie (puppetry design), Satoshi Kuriyama (projection design), Spirited Away
Frankie Bradshaw (set design), Ballet Shoes
Es Devlin (set design), Coriolanus
Tom Scutt (set design), Fiddler on the Roof

Best Lighting Design
Paule Constable & Ben Jacobs, Oliver!
Howard Hudson, Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812
Howard Hudson, Starlight Express
Aideen Malone, Fiddler on the Roof

Best New Opera Production
Duke Bluebeard’s Castle, English National Opera
Festen, The Royal Opera
L’Olimpiade, Irish National Opera & The Royal Opera
The Tales Of Hoffmann, The Royal Opera

Outstanding Achievement in Opera
Aigul Akhmetshina, performance in Carmen at Royal Opera House
Allan Clayton, performance in Festen at Royal Opera House
Jung Young-doo, for directing Lear at Barbican Theatre

Best Family Show
Brainiac Live
Maddie Moate’s Very Curious Christmas
The Nutcracker
Rough Magic

Best New Production in Affiliate Theatre
Animal Farm, Theatre Royal Stratford East
Boys on the Verge of Tears, Soho Theatre
English, at Kiln Theatre
Now, I See, Theatre Royal Stratford East
What We Talk About When We Talk About Anne Frank, Marylebone Theatre

Best New Dance Production
Assembly Hall
Frontiers: Choreographers of Canada
Theatre of Dreams
An Untitled Love

Outstanding Achievement in Dance
Sarah Chun, performance in Three Short Ballets
Tom Visser, lighting design of Angels’ Atlas as part of Frontiers: Choreographers Of Canada
Eva Yerbabuena, performance in Yerbagüena at Sadler’s Wells

Best Actor in a Supporting Role
Jorge Bosch, Kyoto
Tom Edden, Waiting For Godot
Elliot Levey, Giant
Ben Whishaw, Bluets

Best Actress in a Supporting Role
Sharon D Clarke, The Importance Of Being Earnest
Romola Garai, Giant
Romola Garai, The Years
Gina McKee, The Years

Best Theatre Choreographer
Matthew Bourne, Oliver!
Julia Cheng, Fiddler on the Roof
Hofesh Shechter, Oedipus
Christopher Wheeldon, MJ The Musical

Best Costume Design
Hugh Durrant, Robin Hood
Sachiko Nakahara, Spirited Away
Tom Scutt, Fiddler on the Roof
Gabriella Slade, Starlight Express

Best Sound Design
Nick Lidster, Fiddler on the The Roof
Christopher Shutt, Oedipus
Thijs van Vuure, The Years
Koichi Yamamoto, Spirited Away

Outstanding Musical Contribution
Mark Aspinall (musical supervision and additional orchestrations), Fiddler on the Roof
Darren Clark (music supervision, orchestrations, and arrangements) and Mark Aspinall (musical direction, music supervision, orchestrations, and arrangements), The Curious Case Of Benjamin Button
Dave Malloy (orchestrations) and Nicholas Skilbeck (musical supervision), Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812
Asaf Zohar (compositions) and Gavin Sutherland (dance arrangements and orchestrations), Ballet Shoes

Best Actress in a Supporting Role in a Musical
Liv Andrusier, Fiddler on the Roof
Amy Di Bartolomeo, The Devil Wears Prada
Beverley Klein, Fiddler on the Roof
Maimuna Memon, Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812

Best Actor in a Supporting Role in a Musical
Andy Nyman, Hello, Dolly!
Raphael Papo, Fiddler on the Roof
Layton Williams, Titanìque
Tom Xander, Mean Girls

Best New Entertainment or Comedy Play
Ballet Shoes
Inside No. 9 Stage/Fright
Spirited Away
Titanìque

Best Director
Eline Arbo, The Years
Jordan Fein, Fiddler on the Roof
Nicholas Hytner, Giant
Robert Icke, Oedipus

Best Actress
Heather Agyepong, Shifters
Lesley Manville, Oedipus
Rosie Sheehy, Machinal
Meera Syal, A Tupperware of Ashes
Indira Varma, Oedipus

Best Actor
Adrien Brody, The Fear of 13
Billy Crudup, Harry Clarke
Paapa Essiedu, Death of England: Delroy
John Lithgow, Giant
Mark Strong, Oedipus

Best Revival
The Importance of Being Earnest
Machinal
Oedipus
Waiting For Godot

Best Musical Revival
Fiddler on the Roof
Hello, Dolly!
Oliver!
Starlight Express

Best Actor in a Musical
John Dagleish, The Curious Case of Benjamin Button
Adam Dannheisser, Fiddler on the Roof
Myles Frost, MJ The Musical
Simon Lipkin, Oliver!
Jamie Muscato, Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812

Best Actress in a Musical
Chumisa Dornford-May, Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812
Lauren Drew, Titanìque
Clare Foster, The Curious Case of Benjamin Button
Lara Pulver, Fiddler on the Roof
Imelda Staunton, Hello, Dolly!

Best New Play
The Fear of 13
Giant
Kyoto
Shifters
The Years

Riassumendo:
Fiddler on the Roof – 13
Natasha, Pierre, & The Great Comet of 1812 – 6
Giant – 5
The Years – 5
The Curious Case of Benjamin Button – 4
Oliver! – 4
Spirited Away – 4
Ballet Shoes – 3
Hello, Dolly! – 3
MJ The Musical – 3
Oedipus (The Old Vic) – 3
Starlight Express – 3
Titanìque – 3
The Fear of 13 – 2
Festen – 2
Frontiers: Choreographers of Canada – 2
The Importance of Being Earnest – 2
Kyoto – 2
Machinal – 2
Oedpus (Wynham’s Theatre) – 2
Waiting for Godot – 2

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“Mamma Mia!” torna a Broadway!

Mamma Mia!“, il musical di successo internazionale con le canzoni degli ABBA, tornerà al Winter Garden Theatre di Broadway, dove ha debuttato nel 2001. La ripresa inizierà il 2 agosto, con il cast che verrà annunciato in seguito. La serata di apertura ufficiale è prevista per il 14 agosto. La produttrice Judy Craymer ha affermato in una dichiarazione: “Quando Mamma Mia! debuttò a Broadway nel 2001, lo spettacolo aveva già lanciato produzioni a Londra e Toronto e aveva fatto un tour nordamericano sold-out. Nonostante l’accoglienza entusiastica che abbiamo ricevuto in quei mercati, nulla avrebbe potuto prepararci all’ondata di amore e acclamazione (e balli tra le poltrone) che ci ha travolti quando siamo arrivati ​​a New York al magnifico Winter Garden Theatre.
L’anno scorso, Mamma Mia! ha festeggiato 25 anni di successi nel West End, ed è davvero fantastico riportare la produzione originale nella sua casa di Broadway dopo 24 anni“.
Con musica e testi di Benny Andersson e Björn Ulvaeus, Mamma Mia! è scritto da Catherine Johnson, diretto da Phyllida Lloyd e coreografato da Anthony Van Laast. La produzione è ideata da Mark Thompson, con il lighting design di Howard Harrison, il sound design di Andrew Bruce e Bobby Aitken e la supervisione musicale, il materiale aggiuntivo e gli arrangiamenti di Martin Koch.
Mamma Mia! debuttò a Broadway il 18 ottobre 2001 al Winter Garden Theatre, dove continuò fino al 19 ottobre 2013. La produzione si trasferì poi al Broadhurst il 2 novembre 2013, andando in scena fino al 12 settembre 2015.
Dalla prima a Londra nel 1999 e successivamente a Broadway nel 2001, Mamma Mia! è stata vista da oltre 70 milioni di persone in tutto il mondo ed è stata trasformata in due film. Il tour nordamericano del 25° anniversario è attualmente in corso; ha recuperato i costi in sole 13 settimane di tournée.
Il musical è ambientato alla vigilia di un matrimonio, quando la ricerca di una figlia per scoprire l’identità del padre porta tre uomini del passato di sua madre sull’isola che avevano visitato l’ultima volta 20 anni prima. Le canzoni includono “Dancing Queen”, “The Winner Takes It All”, “Money, Money, Money” e “Take a Chance on Me”.
Questo impegno limitato a Broadway è attualmente programmato fino al 1° febbraio 2026.

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Teo Teocoli ha compiuto 80 anni. “Celentano? Mi manca”

Teo Teocoli (Hair)ha compiuto 80 anni.
«Non me lo sarei mai aspettato».

Pensava di morire prima?
Ride: «È una questione di sentimento popolare, gli 80 sono da sempre considerati la linea massima della vecchiaia — a Milano diciamo l’ha minga ottant’ann —, per fortuna oggi quella linea è un po’ avanzata. In compenso la testa è cresciuta poco, è rimasta sempre quella di un ragazzino».

Antonio Teocoli da bambino lo chiamavano Nino, poi a un certo punto è diventato Teo. È cresciuto nella periferia di Milano, quella con i cartelli «non si affitta ai meridionali» ma è arrivato a frequentare i ricchi e famosi, quelli che negli anni 60 e 70 stavano in Costa Azzurra. Era fidanzato con la segretaria di Brigitte Bardot («una volta mi guarda e dice: Come mai tutti sono in giro e tu sei qua? Teò, sfigatò»). Ballerino strepitoso («se avessi avuto vent’anni in America avrei fatto La febbre del sabato sera. Tony Manero ero io»), non era uno studente modello («venivo sempre bocciato. Ho fatto Ragioneria, come Fantozzi»), una volta andò a cena con Gianni Agnelli nel ristorante più caro di Saint-Tropez («mangiare costava come una 500, simulai una raffinata e signorile inappetenza. Temevo il conto, ma ero ingenuo: se c’è Agnelli al tavolo mica si fanno le quote»).

Come ha festeggiato?
«In balera con gli amici. Abbiamo mangiato qualcosa, ma poca roba perché non ho tanti soldi. C’era anche Boldi, è arrivato in barella: i cinepanettoni l’hanno distrutto».

Le telefonate?
«Tantissime. Gerry Scotti, Paolo Maldini, il signor Carlo della Gialappa che vive a Camogli, madonna che tristezza Camogli d’inverno, da spararsi. No, Adriano non mi ha chiamato».

Da quanto non vi sentite con Celentano?
«Ormai da cinque anni. Una volta a Milano se uno non ti chiamava per un mese, gli telefonavi e gli dicevi: oh, ma sei morto? Era una battuta. Ma lui se l’è presa. So che tanto sta in casa, forse traffica ancora con Adrian…».

Ma «Adrian» ormai è andato in onda sei anni fa!
«Eh, ma quel programma l’ha distrutto, gli ha fatto male».

Le manca Celentano?
«Molto, moltissimo, lo frequento da quando avevo 14 anni. È stato il più grande di tutti, oggi spero che sia felice».

Anche la sua è stata una carriera niente male, tanti grandi successi.
«A un certo punto mi offrivano soldi a palate, ma non ho mai pensato di arricchirmi con il mio lavoro: il mio obiettivo è sempre stato far divertire il pubblico. E divertirmi un po’ anche io».

«Mai dire gol»?
«Bei ricordi. Al Palazzo dei Cigni nel laghetto c’erano pantegane grosse come conigli… Aldo Giovanni e Giacomo li ho portati io dalla Gialappa, sono diventati miliardari grazie a me».

Anche lei avrà avuto la serata in cui ha guadagnato un botto con il minimo sforzo.
«Un capodanno agli Arcimboldi, una quindicina di anni fa, in prima fila c’erano i due fratelli Inzaghi, uno lo amavo e l’altro lo odiavo: mi hanno dato 200mila euro. Ma io non li maneggio i soldi, per 10 anni ho avuto una carta di credito che non usavo mai: in banca pensavano che fossi morto».

L’imitazione più riuscita?
«Quella di Adriano. Ma non è più un’imitazione, ormai sono io Adriano, è un passaggio dell’anima: ho fatto più di seimila serate imitandolo, lui negli ultimi 30 anni avrà fatto sì e no 10 serate, e ‘sta cosa che ora nemmeno mi calcola…».

Un ricordo del cuore?
«Hair con Renato Zero e Loredana Bertè. Lei era già incazzosa all’epoca, quando le chiesi il nome, mise subito le cose in chiaro: saranno cazzi mia. Renatino invece già scriveva venti canzoni al giorno, bisognava chiuderlo nel camerino per farlo azzittire, così se le suonava da solo».

Lei continua a fare serate?
«Faccio tante serate “di saluto”, quelle dove vai e chiedi: come state? vi divertite? Te ne vai e ti danno mille euro. Uguale a 50 anni fa».

Acciacchi dell’età?
«Mi è successa una cosa terribile, ho incontrato un amico e gli ho detto: cosa fa il Milan domani? Aveva giocato il giorno prima… Non mi era mai successo».

Abbracciamoci. Il Milan è uno strazio.
«Al Milan oggi non c’è la società. Prima c’erano Paolo Maldini e Boban. Ora c’è Ibra, grandissimo calciatore che però non capisce una mazza di società. Facciano tornare almeno Galliani…».

Lei tra 80 anni dove sarà: in Paradiso o all’Inferno?
«In Paradiso. La maggior parte del tempo — non sempre — sono stato buono, e poi sono stato sincero, leale. Anche sempre incazzato — è il mio modo di essere —, ma sempre pronto a fare la pace».

«Le donne sono state una malattia, numeri esagerati»: lo ha detto lei.
«Ma no, sono stato fortunato, però mi dedicavo completamente alle ragazze, ogni posto in cui andavo mi informavo subito se ce n’era qualcuna carina. Scherzavamo con Guido Nicheli, il Dogui, un mio grandissimo amico. Lui diceva sempre: se vuoi cuccare la maiala devi stare in pole position. Veda lei il livello dei nostri argomenti».

È stato amico di donne bellissime.
«Sophia Loren si fermava, mi guardava e io me la facevo sotto, quanto era bella… Claudia Cardinale invece era più malleabile, faceva la simpaticona».

«Teò, sfigatò»: glielo disse Brigitte Bardot.
«La sua bellezza non si poteva misurare, si vedeva l’aura che emanava, il profumo, gli sguardi, i movimenti… alla fine abbiamo giocato a dadi».

L’occasione sfumata?
«Il film Il padrone e l’operaio — ovviamente io facevo l’operaio — guadagnò un sacco di soldi, tanto che mi convocò Carlo Ponti, il produttore. Pensai: minchia è fatta. Firmai un contratto e lui tre giorni dopo partì per l’America e non l’ho più visto».

La tv le manca?
«Sì, mi manca, ma è difficile, oggi va per gruppi, il Tavolo di Fazio si è talmente allungato che tirano giù il muro e finiscono a Lambrate».

Ci andava da Fazio.
«Sì, mi ha chiamato ma poi abbiamo litigato. Mi han lasciato in uno sgabuzzino ad aspettare per tre ore senza farmi intervenire, quando sono uscito ho strillato un po’ a tutti».

Passa per uno con un brutto carattere.
«Lo dicono tutti. Penso di essere il re del dettaglio e quindi invece di ragionare strillo subito».

Il suo slogan per gli 80 anni?
«I Beatles sono stati l’amore musicale della mia vita, li ascoltavo tutte le notti, quindi penso che morirò quando morirà l’ultimo Beatles, che immagino sia Ringo Starr… Ecco, una cosa però: non vorrei trovarmi a letto con Yoko Ono».

(Fonte: corriere.it – di Renato Franco)

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Cynthia Erivo presenta i Tony e poi interpreta il ruolo di Jesus

2025 impegnativo per la bravissima Cynthia Erivo, candidata all’Oscar per “Wicked“. Il prossimo 8 giugno sarà al Radio City Music Hall di New York a condurre la serata della consegna dei Tony Award 2025. In agosto poi interpreterà all’Hollywood Bowl di Los Angeles il ruolo di Jesus in una versione semi-scenica di “Jesus Christ Superstar“, la celebre rock opera di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,  con la regia e le coreografie curate da Sergio Trujillo e l’orchestra diretta da Stephen Oremus.
Sarà probabilmente la prima donna a recitare nei panni di Jesus. Un’idea, quella di affidare i ruoli del celebre spettacolo ad un cast tutto femminile, che era già stata annunciata nel 2020, ma poi fu tutto cancellato a causa della pandemia Covid.
La Erivo ha già nel suo repertorio “I Don’t Know How to Love Him”, brano iconico del musical cantato da Maria Maddalena.

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