Oscar 2025: tutti i vincitori!

Consegnati nella notte i premi Oscar 2025. Cynthia Erivo ed Ariana Grande hanno aperto la cerimonia incantando la platea con uno dei brani più famosi di “Wicked“. Ma è “Anora” a trionfare. Miglior attori Adrien Brody e Mikey Madison. Zoe Zaldana e Kieran Culkin migliori attori non protagonisti. Miglior film internazionale “I’m still here“. Le lacrime di Zoe Saldana, prima americana di origini dominicane a essere premiata per il musical “Emilia Perez“. Ecco di seguito tutti i vincitori:

Miglior Film : Anora

Migliore regia: Sean Baker per Anora

Migliore attrice protagonista : Mikey Madison per Anora

Migliore attore protagonista: Adrien Brody per The Brutalist

Migliore attrice non protagonista: Zoe Saldana per Emilia Perez

Migliore attore non protagonista: Kieran Culkin per A Real Pain

Miglior film internazionale: I’m still here (Io sono ancora qui) di Walter Salles (Brasile)

Miglior documentario: No Other Land del collettivo israelo-palestinese di Basel Adra, Rachel Szor, Hamdan Ballal e Yuval Abraham

Miglior film d’animazione: Flow – Un mondo da salvare di Gints Zilbalodis, Matīss Kaža, Ron Dyens e Gregory Zalcman

Migliore sceneggiatura originale: Sean Baker per Anora

Migliore sceneggiatura non originale: Peter Straughan per Conclave

Migliore colonna sonora: Daniel Blumberg per The Brutalist

Migliore canzone originale: El Mal dal film Emilia Pérez.Musica di Clément Ducol e Camille; Testo di Clément Ducol, Camille e Jacques Audiard

Migliore fotografia: Lol Crawley per The Brutalist Migliori costumi: Paul Tazewell per Wicked

Miglior corto d’animazione: In the Shadow of the Cypress di Shirin Sohani e Hossein Molayemi

Miglior corto documentario: The Only Girl in the Orchestra di Molly O’Brien e Lisa Remington

Miglior corto live action: I’m Not a Robot di Victoria Warmerdam e Trent

Miglior trucco e acconciatura: Pierre-Olivier Persin, Stéphanie Guillon e Marilyne Scarselli per The Substance

Miglior montaggio: Sean Baker per Anora

Miglior production design: Wicked con Nathan Crowley (Production Design) e Lee Sandales (Set Decoration)

Miglior sonoro: Gareth John, Richard King, Ron Bartlett e Doug Hemphill per Dune: Part Two

Migliori effetti visivi: Paul Lambert, Stephen James, Rhys Salcombe e Gerd Nefzer per Dune: Part Two

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Oscar 2025: tutti i vincitori!

Addio a Eleonora Giorgi

Si è spento per sempre il sorriso di Eleonora Giorgi.
Un sorriso che l’attrice non ha mai perso in questi difficili mesi di malattia, quel tumore al pancreas che aveva scoperto nell’autunno 2023 e di cui ha raccontato la spietata evoluzione, spesso anche ospite in tv, senza mai rinunciare alla voglia di vivere. Anzi, invitando tutti a non sprecare il proprio tempo, perché “ogni giorno è un regalo”.
Era ricoverata in una clinica romana per la terapia del dolore, sostenuta dall’affetto dei figli Andrea e Paolo, dell’ex marito Massimo Ciavarro, della nuora Clizia Incorvaia e dall’amore per il nipotino Gabriele. Eleonora Giorgi era nata a Roma il 21 ottobre 1953, ma aveva sangue straniero nelle vene (inglese per parte di padre, ungherese grazie alla madre) e questo mix tra rigore e passione si è sempre riflesso nella sua vita privata e professionale.
L’influenza della scenografa Giulia Mafai (seconda compagna del padre) è stata determinante dato che sul set fu catapultata per caso dopo qualche servizio fotografico e un paio di film da non accreditata. La chiama Tonino Cervi che produce Storia di una monaca di clausura nel 1973 e ha un ruolo di spicco per lei a fianco di Catherine Spaak. Si tratta di un racconto popolare con qualche venatura erotica ma per la ragazza diciannovenne, libera e sfrontata, cresciuta al tempo della contestazione del ’68, il cinema è un grande gioco che attira. Specie se, come accade a Eleonora, è preceduto da una comparsa in Roma vicino al maestro Fellini. All’inizio i registi la doppiano, ma poco a poco la sua voce roca e sensuale diventerà un tratto inconfondibile del suo personaggio.
Bionda, occhi cerulei, movenze da Lolita e disinvolta esibizione della sua bellezza (avrà presto un intero servizio su Playboy Italia), la ragazza acqua e sapone incrocia l’amica/rivale Ornella Muti l’anno successivo in Appassionata e nello stesso 1974 diventa un modello di successo con ben quattro film sempre legati a un erotismo rosa ed elegante. Sono gli anni delle nuove dive con Agostina Belli a completare un terzetto vincente insieme a Muti e appunto Giorgi.
A vent’anni Eleonora Giorgi è già una donna carica di esperienze, non tutte felici. Le viene in aiuto Alberto Lattuada che, fidando nel giudizio dei migliori registi che l’hanno formata (Salce e Samperi in primis), la chiama nel ’75 per Cuore di Cane dal romanzo di Bulgakov con Max von Sydow e Cochi Ponzoni come partner. A sorpresa per Eleonora è come un secondo inizio: da quel momento in poi le occasioni prestigiose si susseguono, una volta ancora secondo un destino artistico che le accomuna Ornella Muti, di due anni più giovane. Eleonora lavora con Giuliano Montaldo (L’Agnese va a morire), Damiano Damiani (Un uomo in ginocchio), Dario Argento (Inferno), Franco Brusati (Dimenticare Venezia), Liliana Cavani grazie alla quale incontra nel 1982 per Oltre la porta il compagno di scena più amato e rispettato, Marcello Mastroianni. Nel frattempo, però, Giorgi ha scoperto il suo lato comico, una leggerezza finemente ingenua che la rende partner ideale per Celentano (Mani di velluto) e Renato Pozzetto (Mia moglie è una strega per cui canta anche la canzone-sigla “Magic”, ndr). A coronare questa svolta è l’incontro con Carlo Verdone che in Borotalco (1982) ne fa la sua musa fatata e la ritroverà anni dopo in Compagni di scuola. Sarà, per quasi vent’anni, la sua ultima apparizione al cinema.
Confermerà invece la sua popolarità in tv, da Yesterday a I Cesaroni. Intanto, negli anni 2000, sceglie di dirigere proprio Ornella Muti in Uomini & donne, amori & bugie (la sua prima regia nel 2003) e poi di raccontare l’adolescenza confusa dei tempi nuovi in L’ultima estate del 2009. Gli allori invece erano tutti arrivati per Borotalco con la statuetta del David, il Nastro d’argento e il premio al festival di Montreal. Vincerà invece la Grolla d’oro per Nudo di donna (ancora con Lattuada) e avrà la nomination ai Nastri per la sua prima regia.
Le vicende della sua vita privata hanno un ruolo importante rispetto alle scelte artistiche. Dopo il matrimonio nel 1979 con Angelo Rizzoli (da cui è nato il primogenito Andrea), il terremoto giudiziario che coinvolge il marito a inizio degli anni ’80 segnerà la fine del matrimonio ma anche un disagio profondo in Eleonora che sceglie il silenzio, dirada l’attività artistica, privilegia la vita col figlio. Sul set di Sapore di mare 2 (1983) incontrerà poi Massimo Ciavarro, marito, amico, produttore insieme e lei e padre di Paolo. Nonostante qualche altro flirt (celebre quello con Warren Beatty raccontato nella sua autobiografia Nei panni di un’altra) e la lunga relazione con Andrea De Carlo, Ciavarro è rimasto per Eleonora Giorgi il compagno della vita, accanto a lei fino all’ultimo.
La Giorgi degli anni 2000 abbraccia la tv dei programmi d’intrattenimento, tra una giuria di Miss Italia, un Ballando con le stelle molto autoironico e il Grande Fratello Vip. Come è in fondo il suo testamento spirituale, il racconto della malattia e l’attesa della fine in Non ci sono buone notizie scritto dal figlio Andrea Rizzoli e introdotto da un testo di Eleonora che ne fotografa la vitalità raggiante e la dolcezza umana di una diva che ha saputo attraversare la vita da donna, ogni anno in più con la testa alta. Come ricorda Paolo Ciavarro nella nota che chiude il libro. Un “finale di partita” mai nascosto, ma regalato a noi come un inno alla vita. (Fonte: ansa.it)

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Addio a Eleonora Giorgi

“O’Dessa”: opera rock in arrivo su Disney +

Il film “O’Dessa” di Searchlight Pictures, scritto e diretto da Geremy Jasper, sarà disponibile in Italia dal 20 marzo in esclusiva su Disney+.
Ambientata in un futuro post-apocalittico, O’Dessa è un’opera rock originale che racconta di una contadina impegnata in un’epica ricerca per recuperare un caro cimelio di famiglia. Il suo viaggio la conduce in una città strana e pericolosa dove incontra il suo unico vero amore, ma per salvare la sua anima deve mettere alla prova il potere del destino e del canto.
O’Dessa è interpretato dalla candidata al SAG Award® Sadie Sink (Stranger Things, The Whale), dal vincitore del SAG Award® Kelvin Harrison Jr. (Il processo ai Chicago 7, Elvis), il vincitore dell’Emmy Award® e candidato al SAG Award® Murray Bartlett (The White Lotus, Ecco a voi i Chippendales) e Regina Hall (Il viaggio delle ragazze, Support the Girls). Con una sceneggiatura originale di Jasper, il film è prodotto dal candidato all’Oscar® Michael Gottwald (Re della terra selvaggia, Patti Cake$) e da Noah Stahl (Patti Cake$, Reality). Lourenço Sant’Anna, Rodrigo Teixeira e Alan Terpins sono gli executive producer.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su “O’Dessa”: opera rock in arrivo su Disney +

Ad aprile in scena “ZOE – La terra senza tempo”

ZOE – La terra senza tempo” è un musical inedito che debutterà con la sua data zero il prossimo 10 aprile presso il Cinema Teatro Auditorio di Cassano Magnago (VA).
Ideato per un pubblico giovane e per le famiglie, ZOE – La terra senza tempo affronta tematiche di grande rilevanza sociale e culturale, come la solidarietà, la crescita personale, l’importanza della fantasia e il superamento delle differenze. La trama racconta le avventure di quattro fratelli che, fuggendo dalla guerra, approdano in un mondo magico dove il tempo non esiste. Questo luogo straordinario, abitato da figure incantevoli e guidato da custodi giusti e saggi, diventa lo scenario per una riscoperta dei valori fondamentali del gioco, della cultura e della bellezza. Una storia di coraggio, inclusione e immaginazione, che invita il pubblico a riflettere sulla forza di andare oltre le apparenze.
Lo spettacolo teatrale sarà accompagnato dal lancio di un album contenente le principali canzoni del musical, un mix originale di musica sinfonica e pop che intende catturare e trasportare l’ascoltatore in un viaggio emozionante. Grazie a testi profondi e melodie accattivanti, l’album si propone come un complemento ideale alla narrazione teatrale, caratterizzando i personaggi attraverso voci selezionate con cura per trasmetterne le emozioni più intime.
Siamo orgogliosi di annunciare che nel cast di ZOE – La terra senza tempo – dice la produzione –  saranno presenti artisti di grande prestigio, tra cui Germano Lanzoni (attore del collettivo del “Milanese Imbruttito”) e la voce narrante del celebre cantautore Eugenio Finardi. Il loro talento e la loro esperienza contribuiranno a rendere questa produzione ancora più speciale e coinvolgente“.
Nel nuovo spettacolo, prodotto da Luca Pinto, le musiche e le liriche originali sono scritte da Alex Gasparotto, il libretto e la regia portano la firma di Alfonso Lambo e i movimenti coreografici sono di Thomas Signorelli.
Qui di seguito il cast al completo:
Germano Lanzoni (Zio Ernesto), Elena Nieri (Zia Letizia), Luna Racini (Desideria), Nadia Scherani (Melaina), Natascia Fonzetti (Scarlett), Beatrice Baldaccini (Bianca), Alice Grasso (Aquila), Mattia Baldacci (Lupo), Riccardo Rossini (Riccio), Dario Napolitano (Leopardo), Maira Albano (Airone), Alessandro Accornero (Leonardo), Filippo Russomando (Filippo), Olimpia Abdelaziz (Sofia).

Il cast

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Ad aprile in scena “ZOE – La terra senza tempo”

“Sunset Boulevard” a Broadway chiude a luglio

Chiuderà a Broadway il prossimo 13 luglio “Sunset Boulevard” di Andrew Lloyd Webber (con libretto e liriche di Don Black e Christopher Hampton), nell’attuale versione diretta da Jamie Lloyd e interpretata da Nicole Scherzinger nei panni della sbiadita star del cinema muto Norma Desmond, più il vincitore dell’Olivier 2024 Tom Francis nei panni di Joe Gillis, la candidata all’Olivier 2024 Grace Hodgett-Young come Betty Schaefer, e il vincitore dell’Olivier David Thaxton nel ruolo di Max Von Mayerling.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su “Sunset Boulevard” a Broadway chiude a luglio

“Into the Woods” al Bridge Theatre di Londra

Il Bridge Theatre di Londra ha annunciato una nuova importante messa in scena di “Into the Woods“, con alla regia Jordan Fein in una produzione ideata dal designer vincitore del Tony Award Tom Scutt. Il musical di Stephen Sondheim e James Lapine che intreccia le fiabe classiche nella storia di un fornaio e di sua moglie che tentano di spezzare una maledizione, inizierà le anteprime il 2 dicembre e andrà in scena per 20 settimane fino al 18 aprile 2026.
Nicholas Hytner, co-fondatore del Bridge, ha descritto Into the Woods come uno dei grandi successi del palcoscenico americano, aggiungendo: “La produzione di Jordan Fein di Fiddler on the Roof all’Open Air Theatre l’anno scorso è stata un trionfo, splendidamente messa in scena e travolgentemente commovente, e Tom Scutt si è affermato in tutto il mondo come uno scenografo di raro talento e immaginazione“.

Il Bridge Theatre è stato costruito nel 2017 su progetto degli architetti dello studio Haworth Tompkins. La realizzazione del teatro, costato dodici milioni di sterline, è stata fortemente voluta da Nicholas Hytner, ex direttore artistico del Royal National Theatre, per la sua neofondata London Theatre Company. Il teatro è stato voluto per portare in scena opere nuove e revival di classici e Hytner ne è il direttore artistico. Lo spazio scenico è flessibile e viene modificato sostanzialmente per ospitare diversi allestimenti: la produzione inaugurale, Young Marx, è stata messa in scena in una tradizionale struttura con un proscenio, mentre Giulio Cesare è stato allestito con gli spettatori su tutti e quattro i lati del palco. La stagione inaugurale del teatro ha ospitato il debutto di nuove opere di Alan Bennett e Martin McDonagh. (Fonte: Wikipedia)

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su “Into the Woods” al Bridge Theatre di Londra

Gene Hackman e la moglie trovati morti in casa

Gene Hackman è morto. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Santa Fe New Mexican che cita come fonte la polizia locale, l’attore è stato trovato nella sua casa di Santa Fe con il corpo della moglie Betsy Arakawa mercoledì.
Hackman, attore leggendario e due volte premio Oscar, aveva 95 anni; la moglie, una pianista classica, 63. Gli agenti che si sono recati nella loro casa nel pomeriggio di mercoledì hanno trovato morto anche il loro cane. Secondo quanto riferito da Adan Mendoza, lo sceriffo che ha confermato la notizia al Santa Fe New Mexican, non ci sono al momento particolari che facciano pensare a un omicidio. Le autorità locali non hanno fornito dettagli sulla causa del decesso né sul momento della morte della coppia.
Secondo la Press Association, è al momento in corso un’indagine sulla loro morte.
Hackman e la moglie, che si erano sposati nel 1991, vivevano in un complesso chiamato Old Sunsed Trail, a nord-est di Santa Fe, in New Mexico.
Gli agenti sono arrivati a casa loro per indagare sulla morte di «due anziani e di un cane», e hanno scoperto i corpi di un uomo «di circa 90 anni e di una donna di 60». Poche ore dopo la conferma sulla loro identità. (Fonte: corriere.it)
Gene Hackman (il cui vero nome era Eugene Allen Hackman) era nato il 30 gennaio 1930 a San Bernardino, in California, ma i primi anni li passò in Illinois. Quando aveva 13 anni, suo padre lasciò la moglie e i figli; lui crebbe quindi con la madre, che morì in un incendio quando lui aveva da poco compiuto 30 anni, probabilmente per essersi addormentata a letto con una sigaretta accesa.
A 16 anni, mentendo sulla propria età, Hackman si arruolò nei Marines, nei quali restò per alcuni anni finendo anche in Cina e Giappone. Tornato negli Stati Uniti fece lavori di ogni tipo, si interessò al giornalismo e alla produzione televisiva e poi, a circa 30 anni, decise di studiare recitazione in California, alla rispettata Pasadena Playhouse, dove conobbe Dustin Hoffman e Robert Duvall. Prima di diventare famosi i tre furono conviventi anche uno con l’altro in diverse case e combinazioni, ma mai tutti e tre insieme. Si racconta, tra l’altro, che a un certo punto alla Pasadena Playhouse qualcuno fece una sorta di sondaggio su chi, tra tutti gli studenti, avesse meno possibilità di avere successo, e che a vincere il sondaggio furono Hoffman e Hackman.
Hoffman ebbe successo a trent’anni, con Il Laureato. Hackman ci mise un po’ di più: Lilith – La dea dell’amore, il primo film in cui qualcuno si accorse della sua presenza, uscì quando aveva 34 anni. Arrivò dopo varie parti a Broadway – nel frattempo Hackman era andato a New York – e, soprattutto, prima del ruolo che probabilmente gli cambiò la vita: quello di Buck Barrow, fratello di Clyde Barrow, in Gangster Story.
Dopo essere stato nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista per Gangster Story e poi per Anello di sangue, nel 1972 Hackman vinse quello per il miglior protagonista grazie a Il braccio violento della legge, in inglese The French Connection, un gran film di William Friedkin, in cui lui era il detective Jimmy Doyle, più noto come “Popeye”. Il nome con cui, avrebbe raccontato Hackman, certa gente che incontrava per strada lo chiamò per anni.
Gli anni Settanta, quelli dei suoi quarant’anni, furono senza dubbio i migliori di Hackman. Recitò tanto e bene: tra gli altri in Arma da taglio, L’avventura del Poseidon, Lo spaventapasseri, La conversazione, Bersaglio di notte, Frankenstein Junior, Stringi i denti e vai! e Superman.
All’inizio della sua carriera Hackman aveva dato l’idea di poter essere soprattutto due cose: il cattivo, non particolarmente bello, cinico e senza morale; oppure l’uomo qualunque, quello che potrebbe sedertisi accanto in un volo senza farsi notare granché. Invece, già solo negli anni Settanta, fece vedere di poter fare davvero di tutto: dal Lex Luthor in Superman all’eremita cieco di Frankenstein Junior, quello della minestra bollente.
Negli anni Ottanta, sempre alternando generi, stili e parti da protagonista e da non protagonista, Hackman recitò in Reds, Eureka, Mississippi Burning, Colpo vincente, Senza via di scampo e, cambiando di nuovo genere, in Un’altra donna di Woody Allen.
Nel decennio successivo tornò a recitare in un western, accettando una parte in Gli spietati di Clint Eastwood. Un ruolo molto apprezzato (premiato con un Oscar come miglior attore non protagonista) in un film a sua volta molto apprezzato e “crepuscolare”. Seguirono, tra gli altri, Il socio, Allarme rosso, un altro ruolo comico in Piume di struzzo, Nemico pubblico e i tre western (ormai ci aveva ripreso gusto) Wyatt Earp, Pronti a morire e Geronimo.
Negli anni Duemila Hackman riuscì a infilare almeno un paio di ottimi ruoli: uno comico nei Tenenbaum e uno più serio in La giuria, con il suo amico Hoffman. Ma già dalla fine degli anni Novanta aveva diminuito le sue presenze e il suo ultimo lungometraggio di finzione è Due candidati per una poltrona, del 2004, dove l’altro candidato è Ray Romano. (Fonte: ilpost.it)

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Gene Hackman e la moglie trovati morti in casa

Ariana Grande e Cynthia Erivo si esibiranno agli Oscar

Le star di Wicked Ariana Grande e Cynthia Erivo saranno sul palco degli Oscar, “con un’esibizione che non dimenticherete“, secondo l’Academy sui suoi canali social ufficiali. La natura esatta della loro apparizione non è ancora stata rivelata, ma quasi sicuramente includerà interpretazioni dal vivo di numeri famosi di Wicked.
Il film è stato candidato a dieci Oscar, e la cerimonia di consegna si svolgerà a Los Angeles nella notte tra domenica e lunedì. Sarà possibile seguirla in diretta dalle 23,35 anche in Italia su Raiuno, che ha affidato il commento ad Alberto Matano.
Le nomination per Wicked includono Miglior costume, Miglior trucco e acconciatura, Colonna sonora originale, Interpretazione di un’attrice non protagonista per Ariana Grande, Scenografia, Montaggio, Risultati nel sonoro, Effetti visivi, Interpretazione di un’attrice protagonista per Cynthia Erivo e Miglior film.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su Ariana Grande e Cynthia Erivo si esibiranno agli Oscar

“Prova a prendermi” al Nazionale di Milano!

Attesissimo, arriva finalmente in scena al Teatro Nazionale di Milano dal 27 Febbraio al 16 Marzo 2025, il musical “Prova a prendermi”, prodotto da Alessandro Longobardi, per Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale, in accordo con Music Theatre International.
A dare voce e corpo ai divi del grande schermo, ci saranno Claudio Castrogiovanni che interpreterà Carl Hanratty (ruolo che fu al cinema di Tom Hanks), Tommaso Cassissa nel camaleontico ruolo di Frank Abagnale Junior (interpretato da Leonardo Di Caprio) e Simone Montedoro sarà il padre Frank Abagnale Senior (ruolo cesellato dal premio Oscar Christopher Walken).
L’adattamento e la regia dello spettacolo sono stati affidati a Piero Di Blasio (Tutti Parlano di JamieLa piccola Bottega degli Orrori e tanti altri); Rita Pivano (RapunzelSister ActPeter PanLa regina di ghiaccio e tanti altri) cura le coreografie sulle musiche originali dei favolosi anni ’60 americani suonate dal vivo.
La direzione musicale è nelle mani di un veterano del musical in Italia, il maestro Angelo Racz (Kinky BootsHairspraySpamalotLa febbre del sabato sera e tanti altri) che dirigerà dal vivo un’orchestra jazz/swing.
Francesca Grossi (Rapunzel il musicalAggiungi un posto a tavola, Tutti Parlano di Jamie il musicalLa regina di ghiaccio il musical) disegna i costumi realizzati dalla sartoria Brancaccio. Le scenografie sono firmate da Gabriele Moreschi (Aggiungi un posto a tavolaSister Act il musicalE… se il tempo fosse un gamberoGrease e tanti altri). Il disegno luci è di Emanuele Agliati.
Il film del 2002 è stato campione di incassi superando i 350 milioni di dollari in tutto il mondo.
Ha riunito star di primordine come Leonardo Di Caprio, Tom Hanks e Christopher Walken. Ha raccontato la storia vera di Frank Abagnale Junior e di come, negli anni ’60, riuscì a imbrogliare l’America (banche, compagnie aeree, ospedali, alberghi…) per crearsi il proprio sogno americano.
Sotto la guida della vorticosa regia di Steven Spielberg, Prova a prendermi (Catch me if you can) ha stupito il mondo.
Nel 2012, dopo quasi 10 anni e alcune preview, la storia di Frank Abagnale Junior approda a Broadway con Aaron Tveit, Norbert Leo Butz e Tom Wopat.
Il racconto del giovane truffatore, arrestato dall’Agente dell’FBI (e poi amico) Carl Hanratty, è stato preso e adattato per il teatro grazie alla maestria dei più illustri compositori e scrittori americani: Terence McNally (The Full Monty, Anastasia, Kiss of the Spider Woman e tanti altri) al libretto e Marc Shaiman e Scott Wittman (candidati agli Oscar e vincitori di Tony Award, Grammy, Olvier Award per Hairspray, Smash, Il Ritorno di Mary Poppins e tantissimi altri) per testi e musiche.

© Musical.it

Posted in News | Commenti disabilitati su “Prova a prendermi” al Nazionale di Milano!

Stop forzato per Massimo Ranieri. Fan preoccupati per “l’occhio rosso” di Sanremo

Sono stati rinviati gli spettacoli di Massimo Ranieri (Barnum, Il Grande Campione; Hollywood ritratto di un divo) in programma al Teatro Diana di Napoli. L’artista partenopeo, reduce dall’esperienza sanremese, “è indisposto”, secondo un comunicato diffuso dallo stesso teatro. La notizia del rinvio ha subito fatto il giro del web e molti utenti (fan di Ranieri) si sono detti preoccupati. Tantissimi, infatti, pensano che lo “stop” dell’artista sia legato all’occhio rosso apparso già dalla seconda apparizione al Festival. Per gli esperti si tratterebbe di “un’emorragia sottocongiuntivale”, ma lo staff di Ranieri non ha diffuso notizie in merito. (Fonte: napolytoday.it)

© Musical.it

Posted in Gossip | Commenti disabilitati su Stop forzato per Massimo Ranieri. Fan preoccupati per “l’occhio rosso” di Sanremo