Joker … non è più solo: il trailer

Warner Bros. ha pubblicato il primo teaser trailer ufficiale in italiano di “Joker: Folie à Deux“, il film-musical che vede il ritorno dell’Arthur Fleck (aka il Joker) di Joaquin Phoenix e introduce la Harley Quinn interpretata da Lady Gaga e che uscirà sui nostri schermi il prossimo 2 ottobre.
Finalmente i fan hanno dunque un primo assaggio di questa inedita versione di Harley Quinn, con il trailer che mette sottolinea il fatto che il Jokernon è più solo“. Pare inoltre che le origini di Harley siano state parzialmente rielaborate: non è più una dottoressa psichiatrica del manicomio di Arkham, bensì una sua paziente. Non sembra cambiare, invece, l’affinità e l’altalenante legame sentimentale che lega i due personaggi.

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Saverio Marconi in prosa… parte dalla “sua” Tolentino

Parte questa sera dal Teatro Vaccaj di Tolentino, dopo un’anteprima la scorsa settimana ad Urbania, la nuova avventura in prosa di Saverio Marconi. “Tra queste pagine Lear” è la nuova produzione di Compagnia della Rancia in collaborazione con Malte.
Il team creativo è eclettico e transgenerazionale: l’idea, il soggetto e la forza trainante sono di Saverio Marconi; il testo e solo parte della follia sono del giovane e talentuoso Matteo Volpotti (…con la collaborazione di William Shakespeare), la regia e i fantasmi sono di Giacomo Lilliù, giovane attore e regista marchigiano che vanta già prestigiosi riconoscimenti. Le scene sono firmate da Gabriele Moreschi in collaborazione con Andrea Santini, il disegno luci è di Francesco Vignati, il disegno fonico di Alessandro Pianesi per Hipnotica e gli interventi video a cura del Collettivo Lele Marcojanni.
Lo spettacolo è un testo intimo che punta sul dialogo tra generazioni come un seme da coltivare e vede come protagonista proprio Saverio Marconi insieme a Matteo Volpotti, nei panni rispettivamente di un vecchio e un giovane, senza nome ma non senza identità. Al vecchio non è rimasto nulla per sua scelta. Duro, austero, incapace di amare, rimane bloccato tra le pagine di un libro, il Re Lear di Shakespeare, ultimo regalo di un figlio che non vuole saperne più nulla di lui. La follia lo protegge, ma l’ha reso incapace di aprirsi agli altri e l’ha spinto a vivere in nessun luogo. Il ragazzo ama aggiustare vecchi oggetti, ama cercare il loro posto nel mondo, se ne hanno ancora uno. Quel vecchio diventa un puzzle da risolvere, un mistero da capire e il libro, quel libro, è la sua unica mappa.
Cosa c’è “Tra queste pagine”? – spiega il regista – Sicuramente il Re Lear. Ma ancor prima di Shakespeare, c’è il desiderio di Saverio di affiancarsi a Matteo e a me, sfidando quindi i presupposti della tragedia del tramandamento con una ricerca di dialogo fra chi è su questo mondo da più tempo e chi invece da meno. Fin dall’inizio, mi è sembrato fondamentale tradurre questo presupposto in una delle direttive poetiche di questo lavoro. Così, sullo sfondo, oltre alla storia del Re e delle sue tre figlie, abbiamo scelto di fare i conti anche con una figura che avesse una valenza di antichità e autorità per tutti e tre. Questo secondo “Re” per noi è stato Giorgio Strehler, padre del teatro di regia italiano, che realizzò una celebre versione di Re Lear per il suo ritorno al Piccolo Teatro di Milano nel 1972.
La solitudine dell’oggi, il passato che incombe, il futuro che spaventa: confidiamo che questo e altro si trovi “Tra queste pagine” con la consapevolezza che, quando si ha a che fare con una pagina, la cosa più importante è proprio l’essere capaci di voltarla.
Lo spettacolo sarà in tour nella stagione 2024/2025.

Matteo Volpotti e Saverio Marconi

Saverio Marconi

Il regista Giacomo Lilliù

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Loredana Berté si è raccontata a “Belve”

Loredana Bertè (Hair) è stata tra gli ospiti della puntata del 2 aprile di Belve. La cantante ha parlato dell’ex compagno Bjorn Borg e del motivo della rottura: «Preferiva la cocaina a me e io questo non lo potevo accettare», dice. «Eravamo in Florida, tornata in albergo vedo che prende il telefono e chiama il room service. Chiede due bitch, very bitch. Sono arrivate due, tutte vestite di pelle, con le fruste. Lui mi ha detto che dovevamo passare a un altro livello. Io ho chiesto: fare sesso con queste? L’ho preso, l’ho gonfiato di botte e me ne sono andata», ha detto.
Francesca Fagnani chiede alla regina del rock se le manchi l’amico di una vita, Renato Zero (Hair), con cui ha litigato ormai anni fa e l’artista ammette: «Molto».
Quando Fagnani insiste: «Dopo tanti anni di silenzi, sente il bisogno di un riavvicinamento?», la rivelazione, sincera: «Dipende molto da lui».
Loredana Bertè racconta anche di non riuscire a perdonarsi per la morte della sorella Mia Martini: «Il telefono ha squillato tutta la notte e io non ho mai risposto. me ne pento amaramente, perché non posso rimediare». E quando Fagnani le chiede in che modo quell’evento l’abbia cambiata, Bertè risponde con la voce rotta dal pianto: «spezzandomi il cuore». Belve è prodotto da Rai-Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Fremantle Italia. Ideato e condotto da Francesca Fagnani. (Fonte: leggo.it)

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Premi Molière del Teatro 2024. Le Candidature

La cerimonia di consegna dei premi della trentacinquesima edizione dei Premi Molière, massimo riconoscimento del teatro francese, avrà luogo il 6 maggio 2024 alle Folies Bergère di Parigi, con Caroline Vigneaux come presentatrice. È solo la seconda volta che un’artista donna viene scelta per presentare le Molières, dopo Zabou Breitman nel 2018.
Ecco qui sotto l’elenco completo delle candidature:

Molière per lo spettacolo musicale:
Mamma Mia, di Catherine Johnson, regia di Phyllida Lloyd,Casino de Paris
Molière, le spectacle musical, di Ladislas Chollat, basato su François Chouquet e Dove Attia, regia di Ladislas Chollat, Dôme de Paris
L’opéra de quat’sous, di Thomas Ostermeier, regia di Thomas Ostermeier, Comédie-Française
Spamalot, di Eric Idle, regia di Pierre-François Martin-Laval, Théâtre de Paris

Molière per il teatro privato:
4211 km, di Aïla Navidi, regia di Aïla Navidi, Studio Marigny e Théâtre de Belleville
Le cercle des poètes disparus, adattamento di Gérard Sibleyras, regia di Olivier Solivérès, Théâtre Antoine
Un chapeau de paille d’Italie, di Eugène Labiche, regia di Alain Françon, Théâtre de la Porte Saint-Martin
Denali, di Nicolas Le Bricquir, regia di Nicolas Le Bricquir, Studio Marigny

Molière per il Teatro Pubblico:
40° Sous zéro, di Copi, regia di Louis Arene, Compagnie Munstrum Théâtre
Allosaurus [me], Di Jean-Christophe Dollé, Regia di Clotilde Morgiève eJean-Christophe Dollé, Compagnie f.o.u.i.c.
Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot, regia di Paméla Ravassard, Compagnie Paradoxe(s)
Welfare, di Julie Deliquet, regia di Julie Deliquet, Théâtre Gérard Philipe

Molière per la commedia:
C’est pas facile d’être heureux quand on va mal, di Rudy Milstein, regia di Rudy Milstein e Nicolas Lumbreras, Théâtre Lepic
Ferme bien ta gueule, di Julien Ratel, regia di Ludivine de Chastenet e Benjamin Gauthier, Théâtre Lepic
Mondial Placard, di Côme de Bellescize, regia di Côme de Bellescize, Théâtre Tristan Bernard
Vidéo Club, di Sébastien Thiéry, regia di Jean-Louis Benoît, Théâtre Antoine

Molière per il design visivo e sonoro:
40° sous zéro, di Copi, regia di Louis Arene, scenografia di Louis Arene, costumi di Christian Lacroix, disegno luci di François Menou, Compagnie Munstrum Théâtre
Le cercle des poètes disparus, adattamento di Gérard Sibleyras, regia di Olivier Solivérès, costumi di Chouchane Abello-Tcherpachian, scene di Jean-Michel Adam, luci di Denis Koransky,Théâtre Antoine
Denali, di Nicolas Le Bricquir, regia di Nicolas Le Bricquir, scenografia di Juliette Desproges, luci di Maxime Moro, Studio Marigny
Neige, di Pauline Bureau, regia di Pauline Bureau, scenografia di Emmanuelle Roy, scene di Emmanuelle Roy, costumi di Alice Touvet, luci di Jean-Luc Chanonat, Compagnie La Part des Anges

Molière per l’umorismo :
Elodie Poux, in La sindrome della farfalla, di Elodie Poux, regia di Florent Longépé
Fabrice Eboué, in Adieu Hier, di Fabrice Eboué, regia di Fabrice Eboué e Thomas Gaudin
Pablo Mira, in Passé simple, di Pablo Mira e Morgane Riester, regia di Fanny Santer
Sophia Aram, in Le monde d’après, di Sophia Aram e Benoît Cambillard, regia di Sophia Aram e Benoît Cambillard

Molière per il giovane pubblico:
Les aventures de Pinocchio, di Olivier Solivérès, regia di Olivier Solivérès, Théâtre des Mathurins
Denver, le dernier dinosaure, di Arthur Jugnot e Guillaume Bouchède, regia di Arthur Jugnot e Guillaume Bouchède, Théâtre de la Renaissance
Icare, di Guillaume Barbot, regia di Guillaume Barbot, Compagnie Coup de Poker
Neige, di Pauline Bureau, regia di Pauline Bureau, Compagnie La part des Anges

Molière du Seul.e en scène:
Le consentement, con Ludivine Sagnier, di Vanessa Springora, regia di Sébastien Davis, Sorcières & Cie
La douleur, con Dominique Blanc, di Dominique Blanc, regia di Patrick Chéreau e Thierry Thieû Niang, Théâtre National Populaire
Kessel, la liberté à tout prix, con Franck Desmedt, di Mathieu Rannou, regia di Mathieu Rannou, Théâtre Lucernaire e Théâtre Rive Gauche
Va aimer ! Con Eva Rami, regia di Eva Rami ,Théâtre Lepic

Molière per il miglior attore in una produzione teatrale privata:
Charles Berling, in Après la répétition/persona, Di Ivo van Hove, Regia di Ivo van Hove
Laurent Lafitte, in Cyrano de Bergerac, di Emmanuel Daumas, regia di Emmanuel Daumas
Micha Lescot, in Riccardo II, di William Shakespeare, regia di Christophe Rauck
Roschdy Zem, in Une journée particulière, di Ettore Scola, regia di Lilo Baur

Molière per la migliore attrice in una produzione teatrale privata:
Emmanuelle Bercot, in Après la répétition/persona di Ivo van Hove, regia di Ivovan Hove
Vanessa Cailhol, in Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot, regia di Paméla Ravassard
Laetitia Casta, in Una giornata speciale, di Ettore Scola, regia di Lilo Baur
Marina Hands, in Silenzio, di Lorraine de Sagazan e Guillaume Poix, regia di Lorraine de Sagazan

Molière per il miglior attore in una produzione teatrale privata:
Maxime d’Aboville, in Pauvre Bitos – le dîner de têtes di Jean Anouilh, regia di Thierry Harcourt
Vincent Dedienne, in Un chapeau de paille d’Italie, di Eugène Labiche, regia di Alain Françon
Stéphane Freiss, in Le cercle des poètes disparus, adattamento di Gérald Sibleyras, regia di Olivier Solivérès
Thierry Frémont, in Le repas des fauves, adattamento di Julien Sibre, regia di Julien Sibre

Molière per la migliore attrice in una produzione teatrale privata:
Pascale Arbillot, in Interruption, di Pascale Arbillot, Hannah Levin-Seiderman, Sandra Vizzavona, regia di Hannah Levin-Seiderman
Ariane Ascaride, in Gisèle Halimi, une farouche liberté, di Agnès Harel,Philippine Pierre-Brossolette e Léna Paugam, regia di Léna Paugam
Noémie Lvovsky, in Vidéo club, di Sébastien Thiéry, regia di Jean-Louis Benoît
Cristiana Reali, in Un tram nommé désir, di Tennessee Williams, regia di Pauline Susini

Molière per la migliore regia in una produzione di teatro privato:
Aïla Navidi, Per 4211 km, di Aïla Navidi
Olivier Solivérès, Per Le cercle des poètes disparus, adattamento di Gérald Sibleyras
Alain Françon, Per Un chapeau de paille d’Italie, di Eugène Labiche
Nicolas Le Bricquir, per Denali, di Nicolas Le Bricquir

Molière per la migliore regia in una produzione del teatro pubblico:
Louis Arene, Per 40° sotto zero, di Copi
Christophe Rauck, Per Riccardo II, di William Shakespeare
Pamela Ravassard, Per Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot
Ivo van Hove , Per In Vigneaux Veritas, di Ivo van Hove

Molière per la migliore attrice :
Justine Bachelet, In Après la répétition/persona Di Ivo van Hove, regia di Ivo van Hove
Nassima Benchicou, in Freud et la femme de chambre, di Leonardo de la Fuente, regia di Alain Sachs
Lucie Brunet, in Denali, di Nicolas Le Bricquir, regia di Nicolas Le Bricquir
Lila Houel, in Daddy, di Marion Siéfert, regia di Marion Siéfert
Olivia Pavlou-Graham, in 4211 km, di Aïla Navidi, regia di Aïla Navidi
Cléo Sénia, in Music-Hall Colee, di Cléo Sénia e Alexandre Zambeaux, regia di Léna Bréban

Molière per il miglior attore esordiente:
Audran Cattin, in Le cercle des poètes disparus, adattamento di Gérald Sibleyras, regia di Olivier Solivérès
Martin Karmann,in Je m’appelle Asher Lev, di Aaron Posner, regia di Hannah-Jazz Mertens
Garlan Le Martelot, in Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot, regia di Paméla Ravassard
Ethan Oliel, in Il cerchio dei poeti scomparsi, adattamento di Gérald Sibleyras, regia di Olivier Solivérès
Louis Peres, in Daddy, di Marion Siéfert, regia di Marion Siéfert
Hey Yuming, in Les Bonnes, di Mathieu Touzé, regia di Mathieu Touzé

Molière per il miglior attore non protagonista :
Lionel Abelanski, in Un tram chiamato desiderio, di Tennessee Williams, regia di Pauline Susini
Guillaume Bouchède, in Je m’appelle Asher Lev, di Aaron Posner, regia di Hannah-Jazz Mertens
Florian Choquart, in Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot, regia di Paméla Ravassard
Kevin Razy, in Passeport, di Alexis Michalik, regia di Alexis Michalik
Laurent Stocker, in Cyrano de Bergerac, di Emmanuel Daumas, regia di Emmanuel Daumas
Vincent Viotti, in Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot, regia di Paméla Ravassard

Molière per la migliore attrice non protagonista :
Jeanne Arènes, in L’effet miroir, di Léonore Confino, regia di Julien Boisselier
Cécile Garcia Fogel, in Richard II, di William Shakespeare, regia di Christophe Rauck
Charlotte Matzneff, in Le huitième ciel, di Jean-Philippe Daguerre, regia di Jean-Philippe Daguerre
Alysson Paradis, in Un tram chiamato desiderio, di Tennessee Williams, regia di Pauline Susini
Lola Roskis, in Courgette, di Paméla Ravassard e Garlan Le Martelot, regia di Paméla Ravassard
Josiane Stoléru, in James Brown indossava i bigodini, di Yasmina Reza, regia di Yasmina Reza

Molière per il miglior autore vivente di lingua francese:
Léonore Confino, Per L’effet miroir
Julie Deliquet, Per Welfare
Jean-Christophe Dollé, Per Allosaurus [Même rue, même cabine]
Rudy Milstein, Per C’est pas facile d’être heureux quand on va mal
Aïla Navidi, Per 4211 km
Yasmina Reza, Per James Brown mettait des bigoudis

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VIDEOSCATTO: Cara Delevingne in “Cabaret” a Londra

Vi proponiamo qui sopra il trailer con il nuovo cast di “Cabaret at the Kit Kat Club” in scena a Londra. Nei panni di Sally Bowles c’è la modella e attrice britannica Cara Delevingne. Nel cast con lei fino all’1 giugno Luke Treadaway e Michael Ahomka-Lindsay.
Cabaret è diretto da Rebecca Frecknall e presenta scenografie e costumi di Tom Scutt, con le coreografie di Julia Cheng. La supervisione musicale è di Jennifer Whyte e la direzione musicale è di Ben Ferguson con il lighting design di Isabella Byrd e il sound design di Nick Lidster. Il direttore del casting è Stuart Burt e il direttore associato è Jordan Fein.
(Foto @ Marc Brenner)

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“Billy Elliot” in Piazza Duomo a Milano

Billy Elliot” incanta Milano con lo spettacolare Flash Mob che ieri ha trasformato piazza Duomo in un vero e proprio palcoscenico per oltre 150 ragazzi, bambini e adolescenti, che sulle note del “Lago dei Cigni” hanno danzato insieme al cast del celebre musical in scena fino al prossimo 14 aprile al Sistina Chapiteau di Milano. La magia dell’esibizione è continuata in piazza San Babila, tra gli sguardi sorpresi e gli applausi scroscianti dei passanti, letteralmente conquistati dalla grazia e dalla bravura dei ballerini, in un’atmosfera di grande energia. “Un inno alla danza da parte degli adolescenti che nella storia di Billy Elliot vedono il loro sogno riflesso, uno spettacolo che fa veramente bene a chi ama l’arte e la danza. Billy Elliot è una storia di coraggio, volontà, leggerezza, che tra ironia e commozione incanta il pubblico di ogni età”: così Massimo Romeo Piparo, regista e autore dell’adattamento italiano, che vede tra i protagonisti Giulio Scarpati nel ruolo del padre di Billy, Rossella Brescia in quello di Mrs. Wilkinson, la maestra di danza che ne scopre il talento, insieme ad un grande cast di artisti e giovani talenti.
L’happening è poi proseguito nell’antistante Spazio Lenovo dove si è svolto il Meet&Greet dello spettacolo con il cast al completo.

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Nel cast di “Freak” entra Maddalena Svevi

Vi avevamo parlato lo scorso 14 marzo del musical “Freak“, che debutterà nei giorni 10 e 11 maggio al Teatro Nazionale di Milano. Lo spettacolo avrà guest star, per le date milanesi, Maddalena Svevi (foto più sotto), che si esibirà come ballerina solista.
Maddalena, già nei programmi televisivi Amici (semifinale del 2023) e Pechino Express (2024) è una danzatrice che lavora con Matteo Addino, coreografo dello spettacolo, per Naima Academy.

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Natale porterà “Anastasia” a Milano

Il musical “Anastasia“, basato sull’omonimo film di animazione del 1997 tratto da una storia vera che ha debuttato a Broadway nel 2017 e che vi avevamo annunciato lo scorso 29 febbraio, arriverà in scena al TAM – Teatro degli Arcimboldi di Milano il prossimo Natale: dal 25 dicembre al 12 gennaio.
Ci fu un tempo, non molti anni or sono, in cui vivevamo in un mondo incantato fatto di eleganti palazzi e di feste grandiose. L’anno era il 1916 e mio figlio Nicola era lo zar di tutte le Russie. Stavamo festeggiando il trecentesimo anniversario dell’ascesa al trono della nostra famiglia, e quella sera nessuna stella era più brillante della nostra dolce Anastasia, la mia più giovane nipote”. Con queste emozionanti parole, la nonna di Anastasia ricorda la giovane nipote nel classico film di animazione e da quelle stesse parole nasce lo spirito di Anastasia Il Musical.
Anastasia, il film d’animazione prende così vita in un’opera teatrale che intende essere un grande musical. Un evento voluto da Broadway Italia, già produttore di “The Phantom of the Opera”, per far rivivere dal vivo una vera magia in musica con la regia, prestigiosa, di Federico Bellone.
Con atmosfere regali, palazzi da sogno e un’emozionante colonna sonora, Anastasia il Musical sarà l’occasione per dare nuova vita ai personaggi di questa storia in un viaggio verso la verità e l’amore.
Il musical Anastasia è un sogno per me. Noi degli anni ’80 – dice Bellone –, cresciuti durante la rinascita della Disney, con cartoni animati come La bella e la bestia, La Sirenetta e Aladdin, collochiamo la granduchessa russa tra gli stessi magici e nostalgici ricordi di un tempo che fu, non troppo lontano, in cui la luce del sole al tramonto sembrava più bella, le melodie più sconvolgenti e la qualità molto più alta, almeno per quello che io possa pensare. Il cartone animato del 1997 infatti, scritto da premi Tony, Olivier e Emmy, che veniva da un film omonimo che valse l’Oscar a Ingrid Bergman, è rimasto nei cuori di diverse generazioni.
Le sue canzoni “Cuor non dirmi no” e “Quando viene dicembre” sono ancora cantate a memoria oggi in seguito alla celebre edizione della cantante Tosca e, grazie alla nuova produzione live con musica dal vivo, puntiamo a travolgere e coinvolgere con orchestrazioni sinfoniche e anche tante nuove canzoni oltre alle iconiche, le famiglie d’Italia e del mondo, grazie al futuro tour internazionale.
In Italia la traduzione sarà quella del film e di Franco Travaglio, uno dei più accreditati adattatori nazionali. Broadway Italia è un nuovo team di lavoro Italiano che ha attuato standard di produzioni internazionale al pari del West End di Londra, e in seguito all’enorme successo del nuovo Phantom of the Opera, metterà ora in scena la leggenda della “principessa” in cerca di se stessa attraverso i migliori interpreti italiani, una grande scenografia dalle prospettive ottocentesche, costumi imperiali, effetti luce drammatici e tanti effetti speciali, tra cui una tempesta di neve in teatro, fantasmi del passato che danzano nell’aria e un treno in corsa verso Parigi!”.
Con queste parole Federico Bellone ha spiegato il senso di Anastasia nella narrazione musicale in scena in anteprima assoluta in Italia ed in programma poi in un tour internazionale.
Anastasia il Musical viene proposto nella versione teatrale per far rivivere ad un vasto pubblico, dai bambini, ai genitori e ai nonni, la magia del film d’animazione in un’emozionante esperienza tutta musicale.
Con l’orchestra dal vivo e canzoni come Quando viene dicembre o Viaggio nel passato, conosciute in Italia grazie alla magistrale interpretazione di Tosca, il Musical verrà presentato a Milano in anteprima assoluta.
Il musical riprende un viaggio in un’epoca di sfarzo, mistero e passione. Un modo per permettere al pubblico di immergersi nella Russia imperiale e seguire le avventure di Anya, una giovane donna che potrebbe essere la Granduchessa Anastasia, l’unica sopravvissuta alla tragica fine della famiglia Romanov. Una rappresentazione che fa immergere nell’atmosfera mitteleuropea tra intrighi politici e colpi di scena, il tutto sulle note di una meravigliosa e avvincente musica, arricchita da grandi scenografie, da ricchi costumi appositamente disegnati e creati e dalle coreografie.
Il musical Anastasia ha un unico leit motiv, quello cioè di voler essere travolgente per far entrare in un mondo incantato, con la volontà di creare scene teatrali uniche mai realizzate, con l’atmosfera sfarzosa della corte degli zar, mentre costumi eleganti e acconciature elaborate porteranno il pubblico nella magica Parigi degli anni ’20. Le musiche, composte da Stephen Flaherty e Lynn Ahrens, andranno a spaziare da melodie delicate a ritmi energici.
Anastasia intende essere non solo un musical, ma un’esperienza indimenticabile che lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima scena. Un vortice di emozioni, tra amore, mistero e speranza che vuole far ridere, piangere e sognare tutto il pubblico.
Il cast – che sarà annunciato prossimamente – si compone di tantissimi performer tra ballerini, cantanti e attori. I brani sono interamente cantati dal vivo e le coreografie create sulla base delle danze originarie dell’epoca.
Anche i costumi e le ambientazioni riportano indietro nel tempo facendo rivivere gli eleganti saloni dello Zar e la Parigi degli anni Venti. Il regista Federico Bellone ha inteso cucire in maniera romantica e frizzante l’intera opera, alternando momenti di forte intensità e di esuberante storicità per fare in modo di lasciare allo spettatore il gusto di una piacevole serata ed un messaggio fortemente attuale.
Il riadattamento teatrale presenta scene iconiche, come quella dell’assedio al castello dei Romanov, arricchite da eleganti coreografie che fanno rivivere il fascino di un’epoca regale.

La Sinossi
La storia della piccola principessa è stata oggetto di numerosi film, a partire dal classico con Ingrid Bergman nel ruolo di Anastasia e Yul Brynner in quello del generale Bunin, versione realistica del Dimitri animato. Il film è del 1956 ed è diretto da Anatole Litvak e valse l’Oscar a Bergman come Miglior Attrice Protagonista.
Mentre con le musiche di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty ed il libretto di Terrence McNally, Anastasia il Musical porta in scena uno splendido riadattamento dell’omonimo film di animazione del 1997.
La storia si rifà alla leggenda della Granduchessa Anastasia Nikolaevna di Russia. È il 1916 e da San Pietroburgo ha inizio l’incredibile avventura della principessa Anastasia, la giovane figlia di Nicola II, ultimo zar di Russia. Sono gli anni della Rivoluzione Russa che infuoca le piazze e gli animi del popolo e che segnerà presto la tragica fine delle atmosfere scintillanti delle feste di palazzo e dell’intera dinastia dei Romanov. Sopravvivono agli assalti l’imperatrice madre e la giovane nipote Anastasia. Qualche anno più tardi, ritroviamo Anya, ormai giovane donna senza famiglia né ricordi, pronta ad intraprendere il suo personale viaggio lontano dall’orfanotrofio in cui è cresciuta, sulla strada che la porterà a Parigi, verso il sogno di scoprire la propria identità e soprattutto verso l’amore.
Lungo il suo viaggio, Anya incontra Dimitri ed il suo amico Vlad, due simpatici truffatori alla ricerca di una sosia della principessa da presentare all’imperatrice madre in cambio di 10.000 rubli; insieme si recano a Parigi per reclamare l’eredità che spetta di diritto alla principessa Anastasia.

Il regista Federico Bellone

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“Hercules” è ad Amburgo!

È in scena ad Amburgo in “prima” europea il musical Disney “Hercules“. Presentata in precedenza nelle versioni dirette da Lear deBessonet a New York e nel New Jersey, questa nuovissima produzione è diretta e coreografata dal due volte vincitore del Tony Award Casey Nicholaw (Aladdin) ed è coprodotta da Stage Entertainment e Disney Theatrical.
Hercules presenta musiche di Alan Menken e testi di David Zippel, con un libretto di Robert Horn e Kwame Kwei-Armah. La prima europea è co-coreografata da Tanisha Scott, con scenografia e design video aggiuntivo di Dane Laffrey, design luci di Jeff Croiter, design sonoro di Kai Harada, design dei costumi di Gregg Barnes e Sky Switser e design video di George Reeve.Il team creativo comprende anche il disegnatore di marionette James Oritz.
È ancora da stabilire se sia in programma un trasferimento nel West End.
(Foto © Johan Persson)

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Moreschi e Tiberi a “Could We Start Again? – Backstage”

Nuova puntata della formula ‘Backstage’ di Could We Start Again?: Lunedì 8 Aprile alle h 21 il web-talk scoprirà l’aspetto scenografico e ‘luminotecnico’ della messa in scena. L’appuntamento bimestrale dedicato a figure che lavorano dietro le quinte, cruciali per la crescita e lo sviluppo dello spettacolo dal vivo, ospiterà Gabriele Moreschi, apprezzato scenografo con esperienza trentennale nel teatro musicale attualmente in scena, tra gli altri, con gli allestimenti di Chicago, Sister Act e Grease, e Valerio Tiberi, uno dei maggiori Light Designer italiani, che in questa stagione ha creato le luci di Phantom of The Opera, Grease e Fame, per citare solo alcuni titoli.
Grazie alla loro testimonianza scopriremo in cosa consiste la loro attività lavorativa, come hanno intrapreso le rispettive carriere, e le nuove sfide che sta affrontando il musical italiano. Non mancherà una speciale intervista doppia. Invitiamo tutti gli appassionati a non perdere questo appuntamento e a intervenire in tempo reale proponendo domande, curiosità e spunti di riflessione commentando i post della diretta. Condurranno il programma il presentatore Andrea Celeghin, il critico Roberto Mazzone, e l’autore Franco Travaglio.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale. Commentate la trasmissione sui social con l’ashtag  #StartTheMusical

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Gabriele Moreschi è laureato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 1994 al 2000 lavora per il Rossini Opera Festival di Pesaro in qualità di macchinista – costruttore per opere come L’italiana in Algeri di Dario Fo, Semiramide di Hugo De Ana, Guglielmo Tell di P. L. Pizzi, Cenerentola di L. Ronconi, Le Siège de Corinthe di M. Castri e Balò
Dal 1996 lavora per la Compagnia della Rancia in qualità di capo macchinista per i musical Cantando sotto la pioggia, Sette spose per sette fratelli, Dance!. Dal 2001 al 2019 ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico negli spettacoli prodotti da Compagnia della Rancia; è stato direttore tecnico anche per il musical Flashdance prodotto da Stage Entertainment, è attualmente Direttore tecnico per MIC musical international company.
Come scenografo firma le scene di: Bulli e pupe regia di F. Angelini (C. d. Rancia), Jesus Christ Superstar regia di Fabrizio Angelini (C. d. Rancia), Grease regia di Federico Bellone (C. d. Rancia), 3 metri sopra il cielo regia di Mauro Simone (Palazzo irreale), Il giorno della tartaruga regia di Saverio Marconi (C. della Rancia), A Chorus Line regia di Saverio Marconi (C. d. Rancia), High School Musical regia di Saverio Marconi (C. della Rancia), Pippi calzelunghe regia di Fabrizio Angelini in collaborazione con G. Proietti (Teatro Argentina di Roma), Le Malentendu regia di S. Marconi (Macerata Opera Festival), Cats regia di Saverio Marconi (C. della Rancia), Rain Man regia di Saverio Marconi (C. della Rancia), Convention regia di Fabrizio Angelini, La fattoria degli animali, Sogno di una notte di mezza estate e Brava! regia di Tommaso Paolucci; Frankenstein Junior regia di Saverio Marconi (C. d. Rancia), Aggiungi un posto a tavola regia di Fabrizio Angelini (C. dell’Alba), L’elisir d’amore regia Saverio Marconi (Rete Lirica delle Marche), Cavalleria rusticana e Pagliacci regia di Joan Anton Rechi (ABAO-OLBE Teatro Euskalduna Bilbao), Otello regia di Ignacio Garcia (ABAO-OLBE Teatro Euskalduna Bilbao), Cabaret regia di Saverio Marconi (C. della Rancia), Sister Act regia di Saverio Marconi (Viola Produzioni), Next to Normal regia di Marco Iacomelli (STM Novara), Love Story regia di Andrea Cecchi (C. delle Formiche), E, se il tempo fosse un Gambero regia di Saverio Marconi (Viola Produzioni), American Idiot regia di Marco Iacomelli (STM Novara), The Bodyguard regia di Federico Bellone (Wizard Production), Aggiungi un posto a tavola regia di Gianluca Guidi (Viola Produzioni), Flashdance regia di Chiara Noschese (Stage entertainmnet), A Christmas Carol regia di Fabrizio Angelini (C. dell’Alba), Cafè Vincent i colori di un epoca regia di Andrea Ortis (Overture produzioni), A Chorus Line regia di Chiara Noschese (Stage entertainmnet), Balliamo sul mondo regia di Chiara Noschese (Live on Stage), Alice nel paese delle meraviglie regia di Andrea Cecchi (C. delle Formiche), Singing in the rain regia di Chiara Noschese (Stage Entertainmnet), Piccole donne regia di Fabrizio Angelini (C. dell’Alba), Dimmi addio Domenica regia di Mauro Simone (C. della Rancia), HAMLET regia di Nicola Berloffa (Opera Theatre Saint Etienne), Sister Act regia di Chiara Noschese (Stage entertainment), Il Vajont di tutti regia di Andrea Ortis (MIC international company), Tick, tick, boom! Regia di Marco Iacomelli (STM Novara), Taxi a 2 piazze regia di Chiara Noschese (Enfiteatro), La madre di Eva regia di Stefania Rocca (Stage entertainment), Chicago regia di Chiara Noschese (Stage entertainment).

Valerio Tiberi nasce a Spoleto, città del Festival dei Due Mondi dove inizia la sua carriera professionale e sboccia la passione per la materia luce in tutte le sue forme ed espressioni.
Oggi Valerio ha al suo attivo poliedriche esperienze che spaziano tra Opera, Prosa e Danza e la proficua collaborazione a innumerevoli Musical prodotti in Italia e all’Estero. Nel 2010 avviene il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano, per il balletto “Immemoria” e nel 2014 il suo debutto a Broadway con la produzione italiana di “Rugantino”. Suo anche il disegno luci del Musical “Dirty Dancing” nel West End, UK ed International Tour. Nel 2021 fonda lo studio associato www.k5600design.com .
Nel 2024 debutterà all‘Opera de Paris con La Vestale.
Una selezione dei suoi tanti Musical comprende: Phantom of the Opera, School of Rock, Legally Blonde (Madrid, residente), Fame, Grease (Tour Italiano), Dirty Dancing (West End – Dominion Theater), Charlie e La Fabrica di Cioccolato, Kinky Boots (Madrid, – Espacio Delicias), Mary Poppins (Milano), Kinky Boots (Spain), Ghost (Italy-Spain) La Fabbrica di Cioccolato (Milano), Dirty Dancing (West End & International tour), West Side Story (Genova Opera House, Maggio Musicale Fiorentino), The Bodyguard, La Divina Commedia, Newsies, American Idiot, Rent, Next To Normal, Dirty Dancing, Frankenstein Jr, Priscilla, Gypsy, Cenerentola, Happy Days, Cats, The Producers, Grease, Cabaret, Il giorno della tartaruga, Stanno suonando la nostra canzone, Promesse Promesse, A Chorus Line, High School Musical (Milano/Roma e Tour Italiano), Pinocchio (Seoul & NYC). “The Mission” (Seoul), Flashdance, Rugantino (Tour Italiano & Broadway). Legally Blonde (Tour Italiano) Once (Tour Italiano).
Nell’Opera ha firmato, tra gli altri: Don Carlo (Riga Grand Opera), Orche et Euridice (Toulon Opera), Idomeneo e Beatrice di Tenda (Teatro Carlo Felice)Simon Boccanegra (New National Theater Tokyo – Helsinki Opera House)Carmen (Maggio Musicale Fiorentino)Lucie de Lammermoore, Samson et Dalila (San carlo) Ariadne auf Naxos, I Due Foscari (Maggio Musicale Fiorentino) Barbiere di Siviglia ( San Carlo Napoli) Fidelio, Fledermaus (Opera Firenze) Hamlet (Opera Saint Etienne) La Fille du Reggiment (Teatro Lirico, Cagliari) Orphee et Euridice (Teatro Lirico, Cagliari) Fanciulla del West (Seoul), La Cenerentola (Modena, Toulon) Don Carlo (St.Gallen,), Andrea Chenier, (Italia, Francia) Lucia di Lammermoor (Tenerife) Nabucco (TeatroMassimo di Palermo), Le Malentendu (Sferisterio Opera Festival), Il Viaggio a Reims (Reims, Toulouse, Avignone, Marseille), Il Farnace (Maggio Musicale Fiorentino) Norma (Teatro Verdi di Sassari), Elisir D’Amore, Cenerentola, Flauto Magico, Barbiere di Siviglia (Teatro alla Scala)
Per la Danza, ecco una selezione dei suoi lavoro: Schiaccianoci (Opera di Roma), Beethoven ‍Immortal ‍Love ‍(Astana), ‍Alice ‍in ‍Wonderland ‍(Tallinn), ‍La ‍Valse, ‍Immemoria ‍(Teatro ‍alla ‍Scala), ‍Serata ‍Sacra, ‍Il ‍Lago ‍dei ‍Cigni ‍(Maggio ‍Musicale ‍Fiorentino), ‍Waves ‍(Teatro ‍alla ‍Scala).
Dal 2014 è supervisore tecnico e Light Designer dei Gala “Roberto Bolle & Friends” (Opera Roma, Arena Verona, tour Italiano ed Internazionale) – On Dance dal 2019 a oggi.
Tra i suoi lavori nella Prosa: Molto Rumore per Nulla, Van Gogh, Don Giovanni, Amleto, XII Notte, il Piacere dell’ onestà, Allegre Comari di Windsor, Constellazioni, Cyrano de Bergerac (Taetri Stabili e Tour Italiani).
Lavora anche nei seguenti Fashion show: Valentino, Ermenegildo Zegna, Krizia, Dolce&Gabbana, Il Gufo, Pal Zileri, Spyder, Elisabetta Franchi, Ramzen, Capasa Milano, Margiel MM6, Jacob Cohen.
Viene insignito dei seguenti riconoscimenti: Oscar Italiano per il Musical, Miglior disegno luci 2015(Frankenstein Jr) e 2016 (Cabaret).
In ambito architetturale per la Veneranda Fabbrica del Duomo cura l’illuminazione permanente della Chiesa San Gottardo di Milano, di tutte le mostre d’arte temporanee all’interno della stessa e di “Naturaleza Encendida” -2023/2024 ( Madrid, Sevilla, Roma, Barcelona)
Collabora con il Teatro alla Scala dal 2009 al 2018 come Assistente al Realizzatore Luci.
E’ docente di illuminotecnica all’Accademia Teatro alla Scala dal 2006.

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