A marzo a Milano il musical “Immensamente Giulia”

In scena dal 14 al 22 marzo 2026 al Teatro Nazionale di Milano, – Prodotto da HEART, “Immensamente Giulia” è un musical contemporaneo, intenso e coinvolgente, che unisce musica dal vivo, parola e teatro. Racconta la vita, le connessioni e le trasformazioni interiori giovanili di un’epoca a cavallo del nuovo millennio, 1999-2000.
Ma chi è Giulia? È la protagonista della famosa canzone Dedicato a Te, scritta da Francesco Sarcina de Le Vibrazioni. Il lavoro è un’opera rock brillante ambientata in una Milano degli anni ‘90, esplosiva, piena di fermento, dove Francesco e Giulia, giovanissimi, si incontrano e si innamorano. Al centro della narrazione c’è proprio lei, Giulia, la guida che ispira e accompagna Francesco nel suo viaggio di crescita interiore e alla quale viene dedicato il famoso singolo. È una storia autentica in cui la forza e la determinatezza del personaggio di Giulia ci regalano una delle evergreen più emblematiche e famose della musica italiana.
Immensamente Giulia segue le vicende di ragazzi e persone comuni, anime in cerca della propria frequenza. Giulia è una giovane donna che vive una metamorfosi profonda; Francesco, in balia dei suoi demoni, cerca nel suono e nelle relazioni la propria verità.
Il soggetto di Immensamente Giulia nasce da fatti realmente accaduti, in parte romanzati. Un racconto che attraversa una quotidianità di connessioni e umanità, ma anche di dolori e difficoltà, superati grazie alla forza dell’amore, della passione e del sogno che diventa realtà.
È una storia nata dalla mia vita, trasformata in musica e che adesso restituisco a un pubblico di diverse generazioni”, dichiara Francesco Sarcina. “Sul palco ci sarà il mio mondo, quello in cui ho vissuto. Lo spettacolo si chiude con la canzone che ha dato origine a tutto, scritta dopo la perdita di Giulia. Questa volta, a lei dedico non solo una canzone, ma un’opera intera”.
In questa storia la figura di Giulia si pone al centro della vicenda: un personaggio forte, un’eroina contemporanea che porta con sé una luce speciale ed unica, a cui si fa riferimento e omaggio.
Lo spettacolo vede la partecipazione speciale di Germano Lanzoni, noto per il personaggio del Milanese Imbruttito. Attore comico e autore, Lanzoni affonda le proprie radici nel teatro-canzone milanese che continua a coltivare in scena, tra parola e musica.
Tra gli ospiti speciali arricchisce lo spettacolo con la sua versatilità anche Gianluca Di Lauro, attore e membro del gruppo Nina’s Drag Ǫueens, unico ensemble teatrale italiano en travesti, noto per attraversare i generi: dal pop all’opera lirica, dal cabaret ai grandi classici teatrali.
In scena, il personaggio di Francesco è interpretato da Isacco Venturini, talento che unisce discipline diverse, dando vita a performance di grande forza scenica. Al suo fianco, il co-protagonista Anselmo Luisi, batterista, polistrumentista, performer e attore.
Nel ruolo di Giulia è Anna Volpato, una giovane e versatile performer che porta al suo personaggio freschezza e talento. Co-protagonista Rebecca Ingrassia, giovane, ma di grande esperienza nel genere musical. Completa il cast Giuditta Cosentino.
Sul palco suona una band live di giovani talentuosi, selezionati con cura attraverso un processo di audizioni. La band esegue ventotto brani originali composti dallo stesso Sarcina.
L’autore dell’opera appare in un cameo speciale, nel finale, un momento simbolico e intenso che suggella la sua visione artistica. Non mancano, durante lo spettacolo, le due canzoni simbolo della sua carriera, “Dedicato a te” e “In una notte d’estate”.
Matteo Forte, Managing Director di Stage Entertainment Italia e Teatro di Milano, commenta: “Siamo orgogliosi di presentare un progetto originale come Immensamente Giulia, che unisce talento, autenticità e bellissima musica italiana. Con Francesco portiamo sul nostro palcoscenico una nuova forma di musical contemporaneo, un’opera prima, capace di parlare a generazioni diverse attraverso emozione e verità”.
Con Immensamente Giulia, HEART vuole realizzare una produzione di grande intensità emotiva: un’opera rock originale capace di emozionare chi ha vissuto quegli anni e sorprendere chi li scopre per la prima volta, attraverso i personaggi e le musiche di un’epoca che ha lasciato il segno.

La metamorfosi di Giulia al centro della scena, in un’opera rock originale con 28 brani Inediti del leader de Le Vibrazioni. Uno spettacolo originale con musiche e testi di Francesco Sarcina, drammaturgia di Francesco Sarcina e Lisa Nava, regia di Lisa Nava. Coreografie di Carlotta Bruni, disegno luci di Claudio De Pace, scenografia di Andrea Colombo, costumi di Federica Ponissi e direzione musicale dello stesso Sarcina.

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A Salerno prima nazionale del musical “La Fontana dei Desideri”

Salerno si prepara ad accogliere la prima edizione del progetto “Io Ti Vedo!”, un’iniziativa sociale e culturale ad alto impatto, che accende i riflettori sui disturbi dell’adolescenza promuovendo l’arte teatrale come strumento terapeutico e inclusivo.
L’iniziativa è promossa dal Consorzio La Rada, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno e della Fondazione della Comunità Salernitana Teatro Augusteo di Salerno
Il prossimo 3 dicembre alle 20.30 al Teatro Augusteo di Salerno andrà in scena la Prima Nazionale di “La Fontana dei Desideri“, una commedia musicale originale scritta e prodotta da Gianluca Vatore e portata in scena da un cast di attori, cantanti e ballerini professionisti.
La regia è di Peppe Miale,e in scena ci saranno Ivano Schiavi, Elisabetta D’Acunzo, Gioia Miale, Antonio Speranza, Diego Sommaripa e altri attori, cantanti e ballerini.
Un viaggio nei ricordi di un tempo in cui l’amicizia, l’amore e la speranza si affidavano a una lettera scritta a mano o a una monetina lanciata nella fontana del paese.
Una storia che fa sorridere, riflettere, emozionare. E che può aiutare a cambiare la vita di chi oggi ha bisogno di essere visto. Una narrazione teatrale che punta dritto al cuore.
L’iniziativa ha uno scopo concreto: sostenere adolescenti fragili con difficoltà emotive o relazionali attraverso l’organizzazione di corsi gratuiti di teatro, arti performative e percorsi di sostegno psicologico e crescita personale sul territorio salernitano.

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“The Rhythm of London”, un brano dal musical “Paddington”

Paddington The Musical“, in scena al Savoy Theatre di Londra e già sold-out fino a gennaio ha annunciato una nuova lotteria mensile che permetterà al pubblico di accedere a una selezione di posti in platea al prezzo speciale di £35, anche per repliche già esaurite.
Intanto è stato anche diffuso un estratto dietro le quinte del nuovo brano “Rhythm of London”.
È stata inoltre confermata l’uscita del cast album originale: il disco, registrato agli Abbey Road Studios con orchestra e cast completi del West End, arriverà a marzo 2026 sotto etichetta Decca Records, mentre la versione in vinile seguirà a maggio ed è già preordinabile.
Il musical, con musiche e testi di Tom Fletcher e libretto di Jessica Swale, porta in scena la storia dell’iconico orsetto nato dalla penna di Michael Bond, ispirandosi anche al film del 2014. La regia è affidata a Luke Sheppard. La trama segue l’arrivo di Paddington dal Perù a Londra, l’incontro con la famiglia Brown e le avventure che ne derivano, comprese le insidie di una villain che li porteranno a capire quanto l’orso sia diventato parte indispensabile delle loro vite.
Il cast coinvolge numerosi interpreti in scena e fuori scena che danno vita a Paddington attraverso una complessa combinazione di performance attoriale e burattinaggio remoto. La compagnia include, tra gli altri, Arti Shah, James Hameed, Delilah Bennett-Cardy, Adrian Der Gregorian, Amy Ellen Richardson, Victoria Hamilton-Barritt, Teddy Kempner e Bonnie Langford, oltre ai giovani interpreti che si alternano nel ruolo di Jonathan Brown. Un team specializzato — guidato da Tahra Zafar per il design dell’orso, con esperti di movimento, puppetry e casting — cura ogni dettaglio della presenza scenica di Paddington.
Accanto agli interpreti, un ampio team creativo cura musica, coreografie, scenografie, costumi, luci, suono, video, animazioni e illustrazioni, riunendo professionisti come Matt Brind, Ellen Kane, Tom Pye, Gabriella Slade, Neil Austin, Gareth Owen, Ash J Woodward e molti altri.
Il fenomeno di Paddington, sempre amatissimo dal pubblico di ogni età, continua così a crescere: dai libri che hanno superato i 35 milioni di copie vendute alle serie televisive della BBC e di StudioCanal, fino ai film del 2014, 2017 e 2024. Il musical è ora in vendita per le rappresentazioni fino al 25 ottobre 2026.

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Kristen Bell, Idina Menzel e Josh Gad strapagati per “Frozen”!

Il regno di Arendelle non è mai stato così ricco. Non solo di magia, canzoni o merchandising, ma proprio di cachet: Kristen Bell, Idina Menzel e Josh Gad, le voci originali di Anna, Elsa e Olaf, hanno infatti firmato accordi da capogiro per “Frozen” 3 e 4, fissando un nuovo record per il cinema d’animazione targato Disney.
Secondo quanto trapela da Hollywood, Kristen Bell, Idina Menzel e Josh Gad avrebbero chiuso un maxi accordo dal valore complessivo di 60 milioni di dollari ciascuno per tornare in sala di doppiaggio nei capitoli 3 e 4 di Frozen.
Una cifra mostruosamente alta (anche in confronto ai cachet precedenti) che colloca il trio tra gli attori più pagati nella storia del cinema d’animazione. E che certifica, semmai ce ne fosse bisogno, quanto il franchise della casa di Topolino ambientato ad Arendelle sia ancora una miniera d’oro per Disney.
Nel pacchetto ci sarebbero sia compensi upfront sia bonus legati ai risultati al box office e allo sfruttamento nel tempo, una struttura contrattuale sempre più diffusa per i franchise miliardari. Per dare un’idea del salto di livello, per Frozen II – Il segreto di Arendelle i tre interpreti si sarebbero fermati a circa 15 milioni ciascuno: ora la posta in gioco è quadruplicata, segno che il valore dei loro personaggi – e delle loro voci – è cresciuto insieme all’affetto del pubblico globale.
Sul fronte creativo, Frozen 3 e Frozen 4 ritroveranno al timone Jennifer Lee, già co-sceneggiatrice e co-regista dei primi due film. Dopo aver lasciato il ruolo di Direttrice Creativa di Disney Animation per dedicarsi ai nuovi capitoli della saga, Lee torna così a concentrarsi sul mondo che l’ha trasformata in uno dei nomi chiave dell’animazione contemporanea.
Al suo fianco, per il terzo film, ci sarà Trent Correy, regista e sceneggiatore dell’acclamato corto Once Upon a Studio del 2023, che porterà nel regno di Arendelle la sua esperienza con la “famiglia” di personaggi storici Disney. Confermatissimi anche i compositori Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, premi Oscar per Let It Go e responsabili dell’identità musicale del franchise, insieme al produttore storico Peter Del Vecho.
Dietro ai cachet record di Kristen Bell, Idina Menzel e Josh Gad ci sono numeri difficili da ignorare. Frozen ha sfiorato 1,3 miliardi di dollari di incasso globale, mentre Frozen II è arrivato a 1,45 miliardi, entrando di diritto nel club ristretto delle pellicole d’animazione oltre il miliardo. A questo vanno sommati parchi a tema, musical, merchandising, serie e cortometraggi: un vero universo espanso che continua a generare ricavi.
Non stupisce, quindi, che Disney punti su Frozen 3 come grande titolo family per la finestra del Ringraziamento, tradizionalmente fortunata al box office per lo studio, come dimostrano i risultati di Oceania 2 e l’attesa per Zootropolis 2.
Frozen 4, invece, non ha ancora una data ufficiale, ma gli accordi già siglati con il cast suggeriscono che Arendelle resterà al centro della strategia Disney ancora per molti anni. Del resto, quando un regno porta in dote incassi miliardari e canzoni diventate inni generazionali, chi avrebbe davvero voglia di “lasciarlo andare”? (Fonte: movieplayer.it, scritto da Giorgia Sdei)

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Laura Panzeri è Elphaba al cinema e in teatro!

Con l’uscita di “Wicked – Parte 2” attualmente nelle sale italiane, il viaggio della Strega dell’Ovest arriva finalmente al suo epilogo sul grande schermo. E, ancora una volta, a dare voce – e anima – a Elphaba per il pubblico italiano è Laura Panzeri, interprete e performer italiana che da anni porta questo ruolo nel cuore e nella voce.
Dopo il successo del primo film, Laura è tornata in sala di doppiaggio per completare la storia di una delle protagoniste più iconiche del musical contemporaneo. «È sempre un’emozione tornare a Elphaba», racconta. «Ogni nota, ogni parola, ogni respiro di questo personaggio è un viaggio emotivo enorme. Sapere che questa sarà la conclusione della sua storia al cinema rende tutto ancora più intenso».
Ma Laura è una doppia Elphaba: in italiano e in tedesco. Parallelamente all’uscita del film, infatti, Laura continua a vestire i panni di Elphaba anche sul palcoscenico, in lingua tedesca, interpretandola per il pubblico austriaco. Una doppia sfida, artistica e linguistica, che la rende una delle rarissime performer a portare avanti Elphaba in due lingue e in due mondi diversi: cinema e teatro.
Essere la voce ufficiale italiana di Elphaba per il cinema e, allo stesso tempo, interpretarla dal vivo per il pubblico tedesco è un immenso onore e un’esperienza rara, quasi unica. Richiede di unire tecnica vocale, precisione linguistica, interpretazione attoriale e una profonda connessione emotiva con un personaggio che non smette mai di sorprendermi e trasformarsi”.
Il risultato è un continuo dialogo fra due mondi: il set di doppiaggio, dove ogni dettaglio vocale contribuisce a far vibrare l’emozione del film; e il palco, dove la voce si fonde con il corpo, lo spazio e il pubblico.
Con l’arrivo di Wicked – Parte 2 nelle sale italiane, gli spettatori possono finalmente ascoltare la sua voce raccontare l’ultimo capitolo di questa storia. E, allo stesso tempo, chi vive o visita Vienna può ritrovare Elphaba dal vivo, pronta a sollevarsi in volo.
Complimenti, Laura!

Laura Panzeri con il compositore Stephen Schwarz

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Al cinema, a Milano, lo spettacolo di Italy Bares 2025

Lunedì 1 dicembre, in occasione del World Aids Day, l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano ospiterà la proiezione di “Cliché”, ultimo spettacolo di Italy Bares, andato in scena lo scorso maggio al Teatro Repower. Per l’evento, con inizio alle ore 20.00, non è necessaria la prenotazione e si potrà accedere alle sale fino ad esaurimento posti, a fronte di una donazione minima di 5 euro.
Italy Bares sostiene e collabora con Anlaids Lombardia ETS, che da oltre 30 anni si impegna contro HIV, infezioni sessualmente trasmissibili e nuove infezioni virali.
Clichè, diretto da Mauro Simone, ha visto sul palco la presenza di 150 fra migliori performer del panorama artistico italiano, la Direzione Artistica è a cura di Giorgio Camandona, ideatore del progetto italiano.
Hanno partecipato allo spettacolo, fra gli altri, Katia Follesa, Angelo Pisani, Paolo Camilli, Edoardo Zedda e Virna Toppi, prima ballerina del Corpo di ballo del Teatro alla Scala.
Le riprese e il montaggio video sono a cura di Claudio Cangialosi.
Dall’incontro tra Anlaids Lombardia ETS e Associazione Italy Bares è nato nel 2024 anche il progetto “ARTISTAinFORMAZIONE” che in tre anni ha coinvolto 10 Accademie professionali d’arte, formando e informando oltre 350 giovani. L’arte, in particolare la danza diventa lo strumento per sensibilizzare e formare; il progetto è stato ideato e realizzato da Giorgio Camandona, dal coreografo Simone Rossari e da Silvia Negri psicologa di Anlaids e ogni anno si arricchisce della presenza di professionisti coreografi e attori.
ARTISTAinFORMAZIONE nasce per offrire ai giovani artisti strumenti di conoscenza, occasioni di ascolto, dialogo e creazione. Ha l’obiettivo di informare fornendo dati e conoscenze sui temi di HIV, prevenzione e inclusione; vuole ispirare e stimolare una riflessione emotiva e creativa attraverso il linguaggio del corpo e del movimento e vuole formare affinché i ragazzǝ diventino i futuri ambasciatori e ambasciatrici di cultura e prevenzione.
Italy Bares è un evento in scena in Italia dal 2019, grazie al sostegno di artisti, professionisti del settore e istituzioni e grazie alla collaborazione tra Anlaids Lombardia ETS, Compagnia della Rancia, con il supporto di Stage Entertainment.
Si ringrazia MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer di Milano per l’amicizia e la preziosa collaborazione

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Tour italiano per “La febbre del sabato sera”!

Forte di un successo straordinario con 14 settimane di programmazione solo a Milano e oltre 50.000 spettatori entusiasti nella scorsa stagione, “La Febbre del Sabato Sera – Il Musical” è ora in tour nazionale per celebrare i sogni, la voglia di libertà e ovviamente la disco-music.
Dopo una residenza di riallestimento al Teatro Vaccaj di Tolentino, cuore creativo e operativo della Compagnia della Rancia, il tour prosegue ora con 60 repliche, per chiudere a marzo al Teatro Repower di Milano; tutte le date nella nostra sezione “Spettacoli“.
Prodotto da Compagnia della Rancia su licenza di Broadway Licensing, e ispirato al film Paramount/RSO del 1977 e alla storia di Nik Cohn, adattato per il palcoscenico da Robert Stigwood in collaborazione con Bill Oakes (North American version scritta da Sean Cercone e David Abbinanti), con la coinvolgente colonna sonora dei Bee Gees e arrangiamenti e orchestrazioni di David Abbinanti, il musical è diretto da Mauro Simone.
Ispirato alla iconica pellicola con John Travolta, il musical racconta la storia di Tony Manero, giovane italo-americano che trova nella pista da ballo la sua via di fuga dalla monotonia quotidiana. Con le leggendarie hit dei Bee Gees– da Stayin’ Alive a Night Fever– e una regia che fonde cinema e teatro, lo spettacolo è un inno alla giovinezza, alla ribellione e alla ricerca di sé.
Il film fu girato nei mesi di luglio e agosto del 1977, in concomitanza con il black out che sconvolse, con vere e proprie rivolte urbane, la città di New York il 13 luglio 1977, già duramente colpita dalla delinquenza di strada, da una profonda crisi fiscale e da alti livelli di disoccupazione. La “febbre” da discoteca rappresentò un tale fenomeno sociale da far aumentare del 50% in un anno il numero dei locali da ballo. Nel 2010, la pellicola è entrata a far parte della National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, che l’ha definita “storicamente e culturalmente significativa”. La colonna sonora della pellicola ha venduto oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo e mantenne il primato del disco più venduto di sempre fino alla pubblicazione di Thriller di Michael Jackson nel 1982. Il New Yorker commentò così il successo del film “La febbre del sabato sera, a modo suo, ci trasmette qualcosa di romantico: hai bisogno di muoverti, di ballare, e puoi essere tutto quello che vuoi; e quando la musica finisce, torni a essere normale”.
La regia di Mauro Simone, che prende spunto dalle inquadrature immersive del film e dall’indimenticabile piano-sequenza di apertura con un giovanissimo John Travolta per le strade di Brooklyn, restituisce a teatro freschezza e attualità alla storia dell’italo-americano Anthony (Tony) Manero che ha infiammato una generazione.
Grazie a 21 performer, una scenografia che mixa elementi tradizionali e modernissime pareti luminose, coloratissimi costumi in puro stile anni ’70 e coreografie mozzafiato, La Febbre del Sabato Sera trasformerà ogni teatro in una sfavillante discoteca, e non solo di sabato sera!
Il diciannovenne Tony Manero (Simone Sassudelli) durate la settimana lavora in un negozio di vernici e conduce una vita monotona tra una famiglia opprimente – il padre Frank (Gustavo La Volpe), la madre Flo (Marisa Della Pasqua), la sorella minore Linda (Elisa Gobbi), il fratello maggiore Frank Jr che abbandona l’abito talare gettando nello sconforto la religiosissima madre (Giulio Benvenuti) – e gli amici di sempre – Bobby C. (Gianluca Cavallaro) e la fidanzata Pauline (Chiara Di Loreto), Double J (Alex Sanchez), Joey (Matteo Francia), Gus (Lorenzo Longobardi). Ogni sabato sera, per sfuggire alla dura realtà quotidiana, Tony diventa il “re” della discoteca 2001 Odissey, dove è ammirato per il suo stile fatto di camicie sgargianti e pantaloni a zampa d’elefante e le sue abilità di ballerino, icona di una gioventù che si ribella anche attraverso la danza. Tony è desiderato da tutti, soprattutto dall’amica Annette (Jessica Lorusso), forse troppo amica per diventare ai suoi occhi interessante e in grado di farlo innamorare. I sentimenti della ragazza, forti e struggenti, emergono nella ballad dal profondo impatto emotivo If I don’t have you/Se tu non mi vuoi. La ricerca di sé, le ambizioni giovanili, l’incertezza del futuro, le tensioni familiari e sociali e il desiderio di riscatto attraversano la storia, sullo sfondo della vibrante scena disco degli anni Settanta, del rito della vestizione per il sabato sera e delle sfide sul Ponte di Verrazzano. Con il sogno di una vita migliore lontano da Brooklyn, Tony vede nella danza la sua via di fuga dalla banalità, prevedibilità e immobilismo della vita adulta che lo aspetta: l’incontro con Stephanie Mangano (Gaia Soprano), tenace e ambiziosa, che vuole trasferirsi a Manhattan per costruirsi una carriera, rappresenta così una svolta per entrambi. Insieme, decidono di partecipare a una competizione di danza che potrebbe segnare l’opportunità di cambiare il loro destino.
Completano il cast i performer Giorgia Cino (Maria Huerta/Dance Captain), Veronica Barchielli (Connie), Emma Baldin (Doreen/Shirley Charles), Claudio Cangialosi (Gabriel), Raciel Rizo (Cesar Rodriguez), Matteo Passini (commesso sartoria) e Marco Mazzei (Chester Brinson).
Il ruolo del protagonista Tony Manero è affidato a Simone Sassudelli, classe 1995, diplomato alla SDM – Scuola del Musical. Dopo aver preso parte a West Side Story nel ruolo di Snowboy, nel 2017 si trasferisce negli Stati Uniti per perfezionare i suoi studi all’AMDA – American Musical and Dramatic Academy di Los Angeles. Negli USA, per Musical Theatre West è nel cast di Oliver! e Catch Me If You Can e, per Moonlight Stage Productions di The Producers, West Side Story e Victor/Victoria. Dopo l’esperienza americana, nel 2019 torna in Italia con la Compagnia della Rancia nel ruolo di Danny Zuko in Grease (già nel cast in una stagione precedente), sotto la regia di Saverio Marconi, quella associata di Mauro Simone e le coreografie di Gillian Bruce; resta protagonista di questo musical fino al 2023.
Sarà Gaia Soprano a far vibrare la pista da ballo insieme a Tony Manero nel ruolo di Stephanie Mangano. Carismatica, affascinante, Gaia è nata a Milano nel 1998 e ha iniziato a danzare fin da bambina. Diplomata alla SDM, debutta nel 2021 in La piccola bottega degli orrori e, per due stagioni, interpreta Cassandra in Cats. Nel 2023, brilla nell’edizione tedesca di Jesus Christ Superstar e si esibisce a Sanremo con Elodie.
In questa edizione DJ Monty sarà un ruolo femminile e avrà il timbro potente e vibrante di Natascia Fonzetti, che canterà con Alice Grasso nel ruolo, introdotto nella versione di Broadway Licensing Global, di Candy; insieme, le due voci straordinarie duetteranno nei brani più celebri che identificano sin dalle prime note successi planetari della disco music ma, al tempo stesso, simboli della cultura degli anni Settanta, inni di libertà, coraggio e lotta contro l’emarginazione.
La regia di Mauro Simone si è avvalsa delle trascinanti coreografie di Chris Baldock (coadiuvato da Giorgio Camandona come assistente) e della direzione musicale di Andrea Calandrini che valorizza, grazie al disegno fonico di Enrico Porcelli, voci soliste e cori in brani tanto iconici quanto impegnativi.
Le scenografie disegnate da Lele Moreschi, ricreano con fluidità, veridicità e attenzione ai dettagli gli ambienti interni più tradizionali così come quello, futuristico e coinvolgente, della 2001 Odissey, dove il disegno luci di Francesco Vignati esplode in un caleidoscopio di colori. I costumi di Riccardo Sgaramella hanno preso ispirazione dagli elementi tradizionali del film così come da una ricerca sulle tendenze anni 70, ancora attualissime in termini di forme, tessuti e colori e contribuiscono alla caratterizzazione dei personaggi e a sottolinearne l’andamento emotivo. Il testo e le liriche di alcune canzoni sono stati tradotti da Franco Travaglio, mentre i brani che animano le scene ambientate alla 2001 Odissey sono interpretati in inglese.
(Foto © Giulia Marangoni)

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“Could” festeggia i 50 anni di “Aggiungi un posto a tavola”

Con 8 edizioni in Italia e 31 nel mondo, 215 artisti coinvolti, 101 città visitate 8 traduzioni e oltre 15 milioni di spettatori globali, Aggiungi un posto a tavola, che un anno fa ha celebrato il cinquantenario dal debutto assoluto, è sicuramente il musical italiano di più grande successo di sempre.
Could We Start Again? lo celebra con una puntata speciale, in onda Martedì 25 novembre h 21. Ospiti della trasmissione saranno la protagonista femminile, Sofia Panizzi, che veste i panni di Clementina, e il regista, nonché interprete del sindaco Crispino, Marco Simeoli.
Sarà l’occasione di approfondire il fenomeno Aggiungi e l’ultima fortunata edizione italiana, tramite video, aneddoti e curiosità.
Condurranno il programma l’autore Franco Travaglio e il critico teatrale Roberto Mazzone.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale.

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Romana, classe 1997, Sofia Panizzi si diploma nel 2020 all’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, seguendo la sua passione per il teatro che, fin da giovanissima, l’ha portata a calcare il palcoscenico. Ha prestato il volto a personaggi di serie tv per Mediaset e Rai 1 come “I Cesaroni” e “Che Dio ci aiuti” o Tv Movie come “Chiara Lubich” diretto da Giacomo Campiotti. Nel 2023 esordisce nel mondo del cinema con “Te l’avevo detto” di Ginevra Elkann, presentato al Toronto Film Festival, e “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo, presentato al Festival del Cinema di Venezia. Da sempre conserva e alimenta la sua passione per il canto, per la danza e per i musical.

Marco Simeoli Attore, regista e autore si è diplomato al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti dopo aver seguito vari seminari di recitazione tra cui L’uomo e l’attore tenuto da Orazio Costa, lo Stage internazionale di Commedia dell’Arte” da Antonio Fava, L’attore che canta il musical da Penny Fuller e ancora con Ennio Coltorti, Alvaro Piccardi, Elisabetta Pozzi, Yves Lebreton ed i fratelli Colombaioni.
Ha seguito corsi di doppiaggio presso la Fonoroma, di musica con Germano Mazzocchetti e canto con Donatella Pandimiglio. Cofondatore del gruppo “I Picari” col quale ha realizzato una ventina di spettacoli, una sit-com e ha ricevuto nel 2006 il Premio Petrolini, ha lavorato in teatro, in cinema ed in televisione con Gigi Proietti, Bruno Corbucci, Luigi Squarzina, Carlo Lizzani, Valter Lupo, Sergio Japino, Francesco Tavassi, Rosario Galli, Attilio Corsini, Stefano Messina, Johnny Dorelli, Giancarlo Sammartano, Riccardo Cavallo, Renato Greco, Tommaso Paolucci, Gino Landi, Armando Trovajoli, Nicola Piovani, Giorgio Albertazzi, Daniele Salvo, Gianluca Ramazzotti, Pier Francesco Pingitore, Massimo Natale, Elena Sbardella, Marco Mattolini, Alessandro Capone, Vittorio Sindoni, Luca e Paolo, Luca Manfredi, Lodovico Gasparini, Giorgio Capitani, Stefano Reali, Pino Quartullo, Ammendola&Pistoia, Raffaele Verzillo.
Tra le sue regie Tomorrow morning, Italian Musical Awards (Canale 5), Quando la musica racconta (Festival dei due mondi Spoleto), Operazione Balena, Francesco De Paula L’opera, Oscar italiani del musical (Teatro Brancaccio), Ti amo sei perfetto, ora cambia, Cercasi Viola-Violetta, San Pietro il musical, Gli uomini preferiscono le tonte, Canterville, Roma I gemelli leggendari, Il Majorana show, Uomini sull’orlo di una crisi di nervi 2, Sweeney Todd il musical, Il viaggio di Felicia.
Le sue apparizioni televisive sono state nello show del sabato sera su Rai Uno Cavalli di battaglia al fianco di Gigi Proietti e nelle fiction Provaci ancora prof 7 (Rai Uno), Angeli (Canale 5) Don Matteo 8 (Rai Uno), I delitti del cuoco (Canale 5), Butta la luna (Rai Uno), Camera Cafè (Italia 1), Distretto di polizia 7 e 8 (Can.5), Piloti (Rai Due), Mai storie d’amore in cucina (Canale 5).
Al cinema nei film “Notte prima degli esami oggi” e “EX” di Fausto Brizzi “Un’estate al mare” di Carlo Vanzina e “Gente di Roma” di Ettore Scola.
Tiene vari seminari e stage di recitazione a Roma e in tutta Italia, nel 2006 è uscito per la Dino Audino editore un suo libro dal titolo “Mettere in scena uno spettacolo”, dal 2008 è autore regista e interprete dello spettacolo “Napoli è ‘na parola” e dal 2019 interprete di “Manca solo Mozart” tratto da una storia vera, quella della sua famiglia e del negozio di “Musica Simeoli” il più importante di Napoli. Tale spettacolo rappresenterà il nostro paese nel prossimo Festival del Teatro Italiano di New York. Firma la regia e interpreta il Sindaco Crispino nell’ultima edizione di “Aggiungi un posto a tavola” della gloriosa ditta G&G

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A febbraio 2026 torna “Il Piccolo Principe”

Tornerà a teatro da febbraio 2026 in una versione rinnovata e ancora più spettacolare “Il Piccolo Principe”, lo show dei record prodotto da Razmataz Live e diretto da Stefano Genovese.
Un ritorno trionfante per uno spettacolo giunto ormai alla sua quarta edizione e che dal 2023 ad oggi ha venduto oltre 150.000 biglietti in tutta Italia incantando il pubblico di tutte le età. Nel 2026 Il Piccolo Principe ritornerà nelle grandi città e approderà al Teatro Olimpico di Roma dall’11 febbraio, al Teatro Augusteo di Napoli dal 27 febbraio, al Teatro Celebrazioni di Bologna dal 6 marzo, al Teatro Verdi di Firenze dal 13 marzo, al Teatro Galleria di Legnano dal 20 marzo, al Teatro Lyrick di Assisi dal 24 marzo, al Palatour di Bari dal 27 marzo, al Teatro Alighieri di Ravenna dall’11 aprile, al Teatro Rossini di Civitanova Marche dal 14 aprile, al PalaUbroker di Bassano del Grappa dal 17 aprile e al Teatro Lac di Lugano dal 25 aprile.
Tante le novità che attendono grandi e piccini. che potranno assistere a una rappresentazione in equilibrio tra prosa, musical, arte circense e installazione, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione, la musica, il canto, la scenografia e, più in generale, la performance offrono.
Lo spettacolo Il Piccolo Principe  vanta un cast creativo di prim’ordine: Stefano Genovese (Regia), Carmelo Giammello (Scene), Paolo Silvestri (Direzione e arrangiamenti musicali) e Guido Fiorato (Costumi). Fedele allo stile dell’opera originale, Stefano Genovese ha deciso di non lasciare solo alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire.
Ad interpretare il Piccolo Principe sarà invece il talentuoso Nicholas Ori, che nonostante la giovanissima età (9 anni) vanta già un curriculum di tutto rispetto. Tra le esperienze lavorative più recenti e di spicco, la partecipazione allo spettacolo teatrale “Il Babysitter” con Paolo Ruffini, a cui è seguito anche il podcast “Il Babysitter – quando diventerai piccolo capirai”.
Una rivisitazione unica nel suo genere di un classico senza tempo, amato da adulti e bambini per generazioni. Pubblicato nel 1943, Il Piccolo Principe è il libro più tradotto dopo la Bibbia (oltre 600 lingue e dialetti) e ha venduto più di 200 milioni di copie in tutto il mondo (19 milioni solo in Italia), tanto da meritarsi di essere inserito da “Le Monde” tra i migliori libri del XX secolo. Un’opera fortemente trans-mediale, in cima alle classifiche di vendita ormai da anni, che negli anni è stata adattata e declinata in innumerevoli forme, dai fumetti, ai film, dalle serie animate al balletto.
«Tutti gli adulti sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano»
Il Piccolo Principe è la storia che tutti conoscono ma nessuno ricorda, quasi a provare che quanto dice il suo autore corrisponde a verità: gli adulti non pensano mai alle cose veramente importanti. E quali sono queste cose? Quelle che ci insegnano da piccoli e che dimentichiamo una volta diventati grandi. Spetta proprio al Piccolo Principe, eterno bambino, rinfrescarci la memoria. Proprio come sosteneva lo stesso Antoine de Saint-Exupéry, le immagini aiutano a non dimenticare, a rendere reale ciò che, se fosse solo raccontato, non sarebbe creduto. Un pensiero molto attuale, estremamente all’avanguardia in un’epoca in cui ancora la fotografia era agli albori, quasi a predire l’importanza che essa, un secolo dopo, avrebbe iniziato ad avere nelle vite di ciascuno di noi.
(Foto © ROAR Studio)

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Posted in News | Commenti disabilitati su A febbraio 2026 torna “Il Piccolo Principe”

Addio a Ornella Vanoni

E’morta a Milano Ornella Vanoni.
Aveva 91 anni. La notizia è stata diffusa dal sito del Corriere della Sera, secondo cui la cantante ha avuto un malore nella sua abitazione.
Con la scomparsa di Ornella Vanoni l’Italia perde una delle sue artiste più originali e raffinate. Con la sua voce unica, e una capacità interpretativa senza eguali, ha scritto pagine importanti nella storia della canzone, del teatro e dello spettacolo italiano. A nome mio personale e del Ministero della Cultura esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari“. Lo dichiara in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Non sono in grado di dire niente. Sono senza parole e non ero pronto a tutto questo. Non mi pare possibile. Non riesco a dire proprio niente”. Così Fabio Fazio commenta la morte di Ornella Vanoni.
Ornella Vanoni la più grande, un dispiacere immenso. La tua musica resterà nel nostro cuore per sempre”. Così Simona Ventura.
‘Mi aveva promesso che sarebbe venuta a vedere il mio nuovo spettacolo a Milano. L’aspettavo con emozione. Ho appreso la notizia della sua morte da una mia cara amica e sua che sconvolta mi ha chiamato, Ornella è morta e un pezzo della nostra vita se ne va con lei”. Lo scrive Emma Dante. ”Con lei se ne va la sua voce, la sua ironia, la sua curiosità, la sua sfacciataggine, il suo modo canzonatorio di interpretare le canzoni d’amore, la sua melodia, la sua bellezza, e la sua passione per la musica, per i giovani, per le novità. Ci mancherai moltissimo Ornella, moltissimo”.
La cantante aveva 91 anni compiuti lo scorso 22 settembre ma già da tempo era un vero mito, rinato ultimamente grazie alla sua presenza fissa nelle domeniche di Che tempo che fa, dove esprimeva la sua simpatia, la sua intelligenza, il carattere libero e la bellezza che l’avevano sempre contraddistinta, senza freni. Un mito è sempre stata infatti e non perché fosse un’irraggiungibile figura avvolta nel mistero ma proprio per la sua capacità di essere presente sulla scena da poco meno di settant’anni con la sua pirotecnica personalità, la sua classe d’artista e una incredibile carriera così ricca di incontri con personaggi formidabili da sembrare un romanzo.
Non è un caso che è stata fino all’ultimo giorno una ricercatissima ospite dei programmi televisivi, per gli aneddoti che raccontava, per la sua imprevedibilità e la totale indifferenza nei confronti del politicamente corretto e delle regole del galateo televisivo.
Per il suo novantesimo compleanno si era fatta un regalo, incidendo Ti voglio con Elodie e ditonellapiaga e poi anche Diverse, un nuovo progetto discografico per BMG. Per poi realizzare con Pacifico, ‘Vincente o perdente‘, un diario sentimentale più che un’autobiografia di 90 spettacolari anni di vita.
Un’avventura umana e artistica nata all’insegna della straordinarietà: lei, figlia della ricca borghesia milanese, diventa, a vent’anni, la ragazza della Mala, nell’ambiente del Piccolo, gioiello di quella Milano che viveva la stagione in cui insegnava al mondo una nuova idea di Cultura. Con grande scandalo dei bempensanti, Ornella diventa la compagna di Giorgio Strehler che, con un’intuizione geniale e la complicità di personaggi come Dario Fo, Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi e Gino Negri, le cuce addosso un repertorio entrato nella storia: “Le canzoni della Mala”, opera di fini intellettuali ma presentate come frutto di ricerca su antichi manoscritti di ballate popolari.
Nascono capolavori come “Ma mi” e “Le mantellate”. Uscita dal sodalizio con Strehler e l’ambiente del Piccolo, la Vanoni entra in contatto con la prima vera generazione di cantautori, la Scuola Genovese: nasce l’amore con Gino Paoli immortalato da una delle più belle canzoni della storia della musica italiana, “Senza fine”. Con Gino Paoli sono rimasti amici tutta la vita, i loro concerti insieme sono stati un grande spettacolo e un grande divertimento per l’incontro-scontro di due personalità così forti. Da quel momento, entrata nell’universo della canzone, trova un registro espressivo unico, lontano dalle convenzioni melodiche che le permette di spaziare dalle cover di Roberto Carlos, “L’appuntamento” a quelle della Piaf, “L’albergo a ore”, o di Tammy Wynette, “Domani è un altro giorno” fino a quell’intuizione geniale di Sergio Bardotti che le fa incidere “La voglia la pazzia l’incoscienza e l’allegria” con Vinicius De Moraes e Toquinho, canzoni scritte da Jobim e Chico Buarque, un album storico che ha contribuito alla popolarizzazione della musica brasiliana in Italia. La sua sensualità e la sua eleganza raffinata contribuiscono alla creazione di un’interprete dalle caratteristiche uniche nel nostro panorama, un’artista naturalmente votata a un respiro internazionale che ha collaborato praticamente con tutti i più grandi autori e artisti italiani, Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè compresi e che è stata anche la prima donna a vincere il Premio Tenco per il “miglior cantautore” perché nel frattempo aveva anche cominciato a scrivere le canzoni.
La prova di una creatività fuori dagli schemi tradizionali è “Ornella &”, un album registrato a metà degli anni ’80 a New York, dopo che aveva più volte collaborato con Gerry Mulligan, con artisti del calibro di Gil Evans, Herbie Hancock, George Benson, i fratelli Michael e Randy Brecker, Ron Carter, che rappresenta un’altra pagina memorabile della discografia italiana, insieme a un canzoniere che fa parte della memoria collettiva. La grandezza di Ornella Vanoni sta nel suo essere riuscita a non perdere mai il contatto con la realtà musicale, al di là delle mode e del susseguirsi dei trend, evitando al tempo stesso il pericolo di essere soltanto un classico con una vitalità straordinaria e una consapevolezza superiore che viene da una vita memorabile. Fino all’ultimo giorno, quando si è spenta, all’improvviso nella sua casa milanese. (Fonte: ANSA)
Nel 1964 è stata indimenticabile interprete della commedia musicale di Garinei e Giovannini “Rugantino“, con la tournée in America ( ma diceva, con la sua consueta ironia: “bello, bellissimo, però tutte le sere “Roma non fa’ la stupida stasera…”, ha scritto in un ricordo Maurizio Porro su corriere.it).

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