Umberto Tozzi: “Gloria” diventa musical!

Gloria”, hit senza tempo né confini di Umberto Tozzi, prende vita e diventa protagonista di un musical che calcherà, a partire da ottobre 2026, i palchi dei principali teatri italiani: “GLORIA – IL MUSICAL”, la prima commedia musicale che celebra l’iconico repertorio di uno degli artisti italiani più conosciuti e amati al mondo, che ne firma anche la direzione musicale.
«Sono felice di annunciare l’inizio di un progetto speciale, costruito attorno ai brani che hanno accompagnato tutta la mia vita – dichiara Umberto Tozzi – Ho sempre creduto che “Gloria”, così come molte altre mie canzoni, potesse trovare la sua dimensione naturale in un musical, e oggi, proprio mentre mi avvicino all’ultimo concerto, si apre per me una nuova strada: un’esperienza inedita che darà nuova vita alla mia musica».
Una prima volta importante che arriva dopo 50 anni di una carriera costellata di successi in Italia e nel mondo – più di 80 milioni di dischi venduti, oltre 2000 concerti e più di 300 brani incisi – e una collezione unica di premi e riconoscimenti che hanno attraversato continenti e culture:  nominato ai Grammy Awards, vincitore al Festival di Sanremo e due volte al Festivalbar.
«Considero questo progetto che si sta realizzando un premio alla mia carriera molto importante – prosegue Umberto Tozzi – Il merito vorrei condividerlo  anche con tutti i musicisti coi quali ho collaborato e lavorato da quando ero un giovane musicista anche io, fino ad arrivare al mio coautore e produttore Giancarlo Bigazzi e al mio editore Franco Daldello, che è la prima persona che ha creduto in me.  E per finire un merito anche a Gianluca Tozzi, che ha saputo fino ad oggi gestire con grande successo tutto il mio repertorio. Questo è un sogno che si sta realizzando, che rapportato al calcio considero nel mio caso la maglia n° 10 della musica Italiana, come è stato il n° 10 della maglia di Roby Baggio nella Nazionale di Calcio Italiana. È un numero di grande responsabilità, è ambizioso, ma se Gloria è stata n° 1 in America musicalmente, nessuno ci vieta di sognare che questo Musical possa arrivare, come tutti ci auguriamo, a Broadway».
Gloria, fin dalla sua pubblicazione nel 1979, è tra i brani dell’artista che hanno incantato e fatto cantare a squarciagola più generazioni, scalando anche le classifiche britanniche e statunitensi nella versione di Laura Branigan. A ulteriore testimonianza della forza di questa hit la moltitudine di cult cinematografici e di serie tv di successo in cui è stata scelta come colonna sonora: da capolavori del grande schermo, come “Flashdance” di Adrian Lyne e “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese, ai recenti e seguitissimi serial “Glee” e “La Casa di Carta”.
«“Gloria”, il brano di Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi che ha allietato il cuore e ha fatto ballare generazioni nel mondo sia nella versione in italiano di Umberto che in quella in inglese di Laura Branigan, è la canzone che identifica l’unicità distintiva vocale dell’autore – afferma Caterina Caselli Sugar Continua a stupirci, nonostante siano trascorsi oltre 40 anni dalla sua pubblicazione. È frequentemente scelta da registi di fama internazionale per evidenziare momenti emotivi cruciali nella narrazione dei loro film, frequentemente richiesta nelle campagne pubblicitarie internazionali. Il motivo? “Gloria”, come tutte le canzoni che perdurano nel tempo, è entrata legittimamente nell’Olimpo del grande repertorio mondiale tra le canzoni italiane più note ed amate. Oggi, diventando musa ispiratrice di un musical, la canzone si trasforma in dialogo e spettacolo di teatro musicale, rigenerandosi, continuando a vivere nel cuore delle nuove generazioni, ampliando il suo potere emozionale attraverso altre forme d’arte, ben al di là di ogni più rosea aspettativa all’inizio della sua pubblicazione. Gloria sarà una giovane donna la cui storia si intreccia con le note di Umberto Tozzi e di Bigazzi, in un viaggio emozionante e pieno di sorprese. Una melodia che non smette di vivere, di rigenerarsi e di intrecciarsi con nuove generazioni, continuando a raccontare, attraverso la musica e il teatro, un sogno senza tempo»
È da questa avventura artistica unica e straordinaria che nasce l’idea e la storia di “GLORIA – IL MUSICAL”.
Gloria, giovane donna talentuosa e determinata con un grande sogno: diventare una cantante. Attraverso amori, contrasti, cadute e rinascite, con la sua passione e la sua tenacia vivrà un percorso umano e artistico sulle note delle canzoni che appartengono alla memoria collettiva del nostro Paese e non solo.
Questa commedia vuole trasportare il pubblico in una storia all’insegna di emozioni e divertimento, cuore e anima.
“Gloria – Il Musical sarà un progetto ambizioso, che mi vedrà impegnato anche nella sfida più delicata e affascinante: la scelta della protagonista – spiega Umberto Tozzi – Dare un volto, una voce e un’anima a “Gloria” non sarà semplice, perché ognuno l’ha sempre custodita nel proprio immaginario, ma sarà proprio questa la parte più intrigante. Dopo tanti anni, sono felice e profondamente curioso di vedere i miei brani trasformarsi in una storia unica, capace di emozionare in un modo nuovo».
Fino al 7 gennaio 2026 è aperto il bando di audizione per trovare chi interpreterà Gloria!  Lo trovate nella nostra sezione “Audizioni“.
Si cerca una performer con età scenica tra i 20 e i 35 anni, ottime capacità vocali e attoriali, predisposizione al movimento e una forte presenza scenica: un’artista capace di rappresentare energia, talento e autenticità
«Dopo aver prodotto molti Musical e Commedie musicali di successo, nel 2008, in particolare dopo la morte di Pietro Garinei con cui avevo co-prodotto tanti titoli, ho sentito che si era chiuso un periodo felice e che dovevo occuparmi di altro – racconta Andrea Maia, fondatore e direttore artistico della GoldenStar AM, che produce il musical e lo dirige insieme a Toni FornariNon mi sentivo più di produrre Musical ma sapevo, in cuor mio, che sarei tornato a farlo solo per un’idea capace di accendere il mio entusiasmo sia artistico che produttivo. Dal 2008 dunque, mi sono dedicato alla prosa e al cinema scrivendo e producendo oltre 30 commedie e 4 film. Poi all’improvviso, mentre curavo la regia per la scena di diploma di una delle mie allieve del Corso di Alta Formazione Professionale presso il Teatro Golden di Roma, da sempre grande estimatore del repertorio musicale di Umberto Tozzi, ho scelto una clip tratta dalla serie televisiva “Glee”, dedicata proprio alla canzone “Gloria” di Umberto Tozzi. È stato immediato immaginare la vita di questa donna e, con il passare del tempo, il desiderio di dare vita a questo personaggio si è fatto sempre più entusiasmante fino a quando, conoscendo Umberto, ho scoperto di condividere con lui lo stesso sogno. È stato davvero magico l’incontro con Umberto e magico è sapere che “Gloria” finalmente prenderà vita sul palco!».
Le prime date del tour, nella nostra sezione “Spettacoli“.

GLORIA il musical
Musiche e Direzione Musicale
UMBERTO TOZZI
Regia
ANDREA MAIA e TONI FORNARI
Scritto da
ANDREA MAIA, TONI FORNARI e VINCENZO SINOPOLI
Produzione
GoldenStar AM s.r.l di Andrea Maia

Umberto Tozzi
(Foto © Cosimo Buccolieri)

© Musical.it

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“High Society” al Barbican Theatre di Londra

Dai produttori dei successi clamorosi Anything Goes, Il violinista sul tetto e Kiss Me, Kate, l’arguzia affilata di Cole Porter torna al Barbican Theatre di Londra la prossima estate in una sontuosa e attesissima nuova produzione del capolavoro musicale di Porter “High Society“.
In scena dal 19 maggio per una stagione limitata di otto settimane, questo capolavoro musicale vedrà protagoniste Helen George (Call the Midwife, The King and I) e Felicity Kendal (The Good Life, Anything Goes), entrambe attesissime per il loro ritorno nel West End. Dopo la stagione al Barbican, il musical partirà immediatamente per un importante tour di 20 settimane nel Regno Unito e in Irlanda – con Helen George nel ruolo principale – debuttando al Wycombe Swan.
Questa sontuosa nuova produzione prende vita grazie a un team creativo pluripremiato, tra cui la celebre regista Rachel Kavanaugh (attualmente impegnata nella regia di Hugh Bonneville in Shadowlands all’Aldwych Theatre), il leggendario coreografo Anthony Van Laast (Mamma Mia, Kiss Me, Kate) e la supervisione musicale di Stephen Ridley (The King and I, Anything Goes), alla guida di un’orchestra completa. Il pubblico sarà immerso in un mondo sfavillante fatto di serate frizzanti come champagne, comicità tagliente e l’eleganza senza tempo di Cole Porter, in uno dei più grandi musical classici di sempre.
Con musica e liriche di Cole Porter e un libretto di Arthur Kopit, questa scintillante nuova produzione promette un cocktail travolgente di romanticismo, arguzia, scambi di identità e irresistibile fascino musicale. Con classici di Porter come Who Wants To Be A Millionaire, I Love Paris, Well Did You Evah?, Just One Of Those Things, Let’s Misbehave, You’re Sensational e la romanticissima True Love, HIGH SOCIETY sarà l’evento musicale imperdibile dell’anno.
Helen George, che ancora una volta incanterà il pubblico britannico questo Natale nei due speciali di un’ora della serie BBC Call the Midwife, ha dichiarato:
“Sono felicissima di tornare sul palcoscenico con il capolavoro della commedia musicale di Cole Porter, HIGH SOCIETY, per interpretare Tracy Samantha Lord in una nuova produzione diretta da Rachel Kavanaugh il prossimo anno. Il teatro è il mio primo amore e ho adorato interpretare l’iconico ruolo di Anna in The King and I, quindi non ho esitato a cogliere l’occasione di cimentarmi ancora nella commedia musicale interpretando Tracy. I musical di Cole Porter traboccano della sua inconfondibile arguzia, del suo glamour e delle sue melodie indimenticabili, e High Society non fa eccezione. Sono anche entusiasta che lo spettacolo debutterà al Barbican prima di partire per un grande tour nel Regno Unito. Non vedo l’ora che il pubblico possa godersi una scintillante serata di comicità, romanticismo e pura gioia musicale.”
Felicity Kendal ha detto:
“Sono felice di tornare al Barbican con HIGH SOCIETY, un altro capolavoro della commedia musicale di Cole Porter. Ho amato il mio periodo al Barbican con Anything Goes, e non riesco a immaginare un piacere estivo più perfetto: ho colto al volo la possibilità di unirmi a questa nuova produzione diretta da Rachel Kavanaugh e coreografata da Anthony Van Laast per la prossima estate. Non c’è nulla come l’emozione di un pubblico dal vivo che vive insieme un grande spettacolo, e nessuno fa la commedia musicale come il genio che è Cole Porter. Non vedo l’ora di cominciare, e so che il pubblico avrà il perfetto divertimento musicale estivo il prossimo anno.”
Il produttore Sir Howard Panter ha aggiunto:
“Dopo il grande successo delle nostre stagioni estive al Barbican negli ultimi anni, tra cui Anything Goes, Kiss Me, Kate, Fiddler on the Roof e Good Night, Oscar, siamo lieti di tornare ancora una volta per presentare il classico sofisticato di Cole Porter, HIGH SOCIETY, per una stagione limitata. Ha tutto ciò che si può desiderare in un musical della Golden Age: glamour, scambi di identità, romanticismo, musica meravigliosa e puro divertimento irresistibile. Con la straordinaria Helen George alla guida del nostro eccezionale cast, HIGH SOCIETY promette di essere la perfetta celebrazione estiva per il pubblico londinese.”
Segnatevi la data, perché siete invitati alla festa più elegante dell’anno: HIGH SOCIETY di Cole Porter. Unitevi al cast di 28 interpreti in questa sontuosa nuova produzione, mentre i preparativi per il matrimonio dell’anno precipitano nel caos, tra vecchie e nuove fiamme in competizione per l’attenzione, mentre un astuto giornalista scandalistico è a caccia di scoop nella proprietà sul mare.
Ulteriori annunci sul cast verranno comunicati presto.

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Il 16 Dicembre Could torna Backstage con Gianmario Longoni

Dopo le puntate dedicate alla distribuzione, alle scene, alle luci, e alla direzione musicale, andrà in onda un nuovo appuntamento con Could Backstage, le nostre puntate di approfondimento delle professionalità del musical che lavorano ‘dietro le quinte’.
La prossima puntata di Could We Start Again ospiterà Gianmario Longoni, Produttore e Direttore Artistico del Teatro Arcimboldi di Milano. Grazie alla sua testimonianza scopriremo come un musical viene ideato, realizzato e distribuito, con un particolare focus sul funzionamento dei teatri italiani, e sulla situazione attuale del mercato del teatro musicale e non.
L’appuntamento è per Martedì 16 dicembre h 21, il web-show avrà la conduzione di Andrea Celeghin,  della blogger Sonia Bisceglia, dell’autore Franco Travaglio e del critico teatrale Roberto Mazzone.
L’appuntamento per tutti gli appassionati è sulla pagina web della trasmissione, sul sito ufficiale e sulla pagina YouTube ufficiale.

Could We Start Again è un web-show che riflette sul teatro musicale italiano e internazionale, coinvolgendo i più grandi artisti e creativi in un programma rivolto agli appassionati come al grande pubblico.

Gianmario Longoni vanta una lunga carriera dedicata alla produzione, direzione artistica e innovazione culturale.
Il suo percorso inizia con la gestione e il rilancio del Teatro Smeraldo di Milano, aprendo la strada in Italia ai grandi musical internazionali e portando per primo, dal 1987, spettacoli iconici come Evita, A Chorus Line, West Side Story, Cats, David Copperfield, Shirley McLaine, Stomp, Woody Allen con la New Orleans Jazz Band, Momix, Hair, Rocky Horror Show.
Nel corso degli anni ha diretto alcune tra le più prestigiose realtà teatrali italiane: dal Teatro Nazionale di Milano (dal 1996), al Teatro Ciak di Milano (dal 1999), fino al Teatro Sistina di Roma, di cui è stato anche proprietario e presidente fino al 2020.
Nel 2012 fonda Show Bees, società con cui produce e distribuisce spettacoli di respiro internazionale tra cui Swan Lake Reloaded, Matthew Bourne’s Swan Lake e Disney’s Beauty and the Beast, oltre a grandi successi italiani come Peter Pan il Musical, Pinocchio Reloaded e Ghost il Musical (presentato anche a Madrid).
Nel 2014 realizza il più grande Teatro Tenda d’Italia: il nuovo Teatro Ciak con oltre 3.000 posti, che diventa sede di concerti e spettacoli di grande richiamo come Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta, oltre a ospitare artisti del calibro di Ben Harper, Caetano Veloso, Anastacia, Art Garfunkel, Fiorello e Dario Fo. Il teatro ospita anche X Factor.
All’Arena di Verona cura la prima mondiale di Sergei Polunin in Romeo e Giulietta e porta in scena titoli di grande successo come Dirty Dancing e Saturday Night Fever.
Tra i primi in Italia a credere nell’edutainment, produce grandi mostre come Titanic – The Artifact Exhibition, Harry Potter The Exhibition, Claude Monet – The Immersive Experience, Unknown – Street Art Exhibition e, più recentemente, l’unica tappa italiana di Tim Burton’s Labyrinth (Milano, Fabbrica del Vapore, 2024-2025).
Dal 2020 è Direttore Artistico del TAM Teatro Arcimboldi Milano, il teatro più grande d’Italia, trasformandolo in un hub culturale che fonde spettacolo, musica, arte e formazione. L’Arcimboldi ospita spettacoli internazionali, concerti, l’Orchestra Filarmonica Italiana e la Scuola del Teatro Musicale.
Dal 2021 il Teatro Arcimboldi si è consolidato anche come centro di produzione, promuovendo talenti emergenti e realizzando spettacoli di altissima qualità, con l’obiettivo di portare emozione, innovazione e cultura in Italia e nel mondo.

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“CATS: The Jellicle Ball” da marzo a Broadway

I gatti più famosi del mondo tornano a Broadway. Dopo il grande successo ottenuto nella scena off della scorsa stagione, “Cats: The Jellicle Ball” approderà il prossimo anno al Broadhurst Theatre, con le anteprime fissate per il 18 marzo e il debutto ufficiale il 7 aprile. Lo spettacolo, che al Perelman Performing Arts Center aveva già registrato una lunga serie di repliche aggiuntive, lasciava presagire un ritorno in grande stile.
Sotto la guida di Zhailon Levingston e Bill Rauch, questa versione ripensa completamente il celebre musical di Andrew Lloyd Webber, immergendolo nell’estetica e nell’energia della Ballroom. I gatti Jellicle si riuniscono così per un ballo annuale in cui sfilano in abiti spettacolari, tra coreografie intrise di vogueing firmate da Omari Wiles e Arturo Lyons. La partitura originale di Lloyd Webber — che contiene anche l’iconica “Memory” — viene arricchita da sonorità ispirate alla dance. Molti interpreti dell’allestimento precedente torneranno anche a Broadway, tra cui il premio Tony André De Shields (Old Deuteronomy), “Tempress” Chasity Moore (Grizabella), Junior LeBeija (Gus), Sydney James Harcourt (Rum Tum Tugger) e numerosi altri membri del cast originale. Nuovi annunci sul casting arriveranno prossimamente.
Insieme agli interpreti, tornerà anche l’intero team creativo: la scenografia di Rachel Hauck, i costumi di Qween Jean, le luci di Adam Honoré, il suono curato da Kai Harada, le proiezioni di Brittany Bland, le acconciature e parrucche di Nikiya Mathis, oltre al lavoro drammaturgico e di consulenza di genere di Josie Kearns e alla supervisione musicale di William Waldrop. Cooper Howell e N’yomi Allure Stewart saranno registi associati; Cody Renard Richard si occuperà della direzione di scena; Baseline Theatrical gestirà la produzione. La cultura della Ballroom — entrata nel mainstream soprattutto grazie alla serie Pose — è una storica sottocultura LGBTQIA+ nata a New York negli anni ’20 e particolarmente fiorita negli anni ’80, legata a performance, sfilate tematiche e alla nascita del vogueing autentico, quello precedente all’appropriazione pop. Profondamente radicata nelle comunità queer nere e latine, è oggi parte dell’immaginario pop e drag, e immortalata nel documentario culto Paris Is Burning.
L’ambientazione Ballroom rappresenta un cambio di prospettiva rispetto al musical originale di Lloyd Webber, che vide la luce a Londra nel 1979, ispirato alle poesie di T.S. Eliot raccolte in Old Possum’s Book of Practical Cats. Privo di una trama lineare, lo spettacolo racconta l’annuale raduno dei gatti Jellicle, che danzano e si presentano per ottenere la possibilità di una nuova esistenza. Il primo atto culmina nel celebre Jellicle Ball. Se oggi il legame con la Ballroom sembra quasi naturale, la produzione originale — con coreografie di Gillian Lynne — puntava su un linguaggio vicino al balletto moderno e costumi felini fatti di body e scaldamuscoli tipici degli anni ’80.
(Foto © Matthew Murphy and Evan Zimmerman)

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Antonella Elia parla della rottura con Pietro Delle Piane

“È una barzelletta”: con queste parole Antonella Elia (A Chorus Line) ospite a La Volta Buona commenta le dichiarazioni rilasciate dall’ex compagno Pietro Delle Piane durante la puntata di Storie al bivio, andata in onda sabato 22 novembre su Rai 2. “Antonella Elia mi ha lasciato senza una spiegazione. Stavamo progettando le nozze e dall’oggi al domani è sparita. Ma al suo ritorno io non ci sarò. Ho detto basta per sempre“, aveva detto Delle Piane. Una versione dei fatti che oggi l’attrice ha smentito: “Non è vero, non è andata così. È ovvio che gli ho detto che mi sono stufata e che non lo sposo più prima di andare in televisione a dirlo“, ha chiarito l’attrice. “Sì, sono volubile, ma non lo avrei mai fatto“, ha aggiunto.
La showgirl aveva annunciato le nozze a settembre, dopo due mesi il dietrofront. Incalzata da Caterina Balivo sulle motivazioni di questa scelta, Antonella Elia ha detto: “In questi 6 anni e mezzo sono successe tante cose. Adesso sono in lutto, non è che l’amore se n’è andato“, ha spiegato. “Sto maturando la decisione che abbiamo due caratteri diversi. È successo un episodio grave, di tipo caratteriale. Io considero il matrimonio una cosa sacra, allora ho pensato di fermarmi prima“. Infine: “Devo stare da sola, soffrire la solitudine. Devo riappropriami“, ha concluso.
Le dichiarazioni di Antonella Elia a La Volta Buona sono state postate sui profili social del programma e della stessa showgirl. Ed è stato proprio a corredo della clip che è arrivata la smentita di Delle Piane: “Non è assolutamente vero: non mi hai mai detto vis a vis che ti saresti presa dei mesi sabbatici da me! Questa è una barzelletta! Che abbiamo due caratteri diversi lo sappiamo da quasi 7 anni ma è proprio questo che ci ha sempre uniti ed è stata questa la nostra fiamma“, ha scritto l’attore. Ora non resta che vedere se e come eventualmente gli risponderà la sua ex fidanzata. (Fonte: today.it)

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“Paddington” al “Ballando con le stelle” inglese

Paddington” ha partecipato all’ultima puntata di “Strictly Come Dancing“, la versione inglese di “Ballando cone le stelle”.
L’iconico orsetto, interpretato da James Hameed (il performer fuori scena e burattinaio remoto di Paddington) e da Arti Shah (la performer di Paddington in scena), si è unito al compositore e paroliere Tom Fletcher per un’esecuzione di “The Explorer and the Bear”, un brano del musical, accompagnati dai professionisti di Strictly Nadiya Bychkova e Vito Coppola (sì: proprio lui).
Paddington The Musical presenta una partitura di Tom Fletcher e un libretto di Jessica Swale, ed è diretto da Luke Sheppard. È basato su A Bear Called Paddington di Michael Bond e sul film Paddington, per gentile concessione di StudioCanal.
Tutto il programma della puntata era incentrato su celebri musical. Se anche Milly Carlucci e i suoi autori pensassero una cosa così…

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Golden Globe 2026: le candidature

Sono state rese note oggi le candidature ai Golden Globe 2026, Edizione numero 83,  che saranno assegnati a Los Angeles il prossimo 11 gennaio. Cynthia Erivo e Ariana Grande  hanno ottenuto nomination ai Golden Globe 2026 per il loro lavoro in “Wicked – Parte 2“, il secondo capitolo della versione cinematografica del musical di Broadway Wicked, uscito nelle sale il mese scorso. Erivo è candidata come Miglior Attrice in un Film, Musical o Commedia per il suo ruolo di Elphaba, diventando la prima attrice nera a essere nominata due volte in questa categoria. Grande è candidata nella categoria Miglior Attrice Non Protagonista per la sua Glinda. Entrambe erano già state nominate lo scorso anno per Wicked, rendendo queste nomination doppie e consecutive.
Wicked – Parte 2 è stato vistosamente assente dalla categoria Miglior Film, Musical o Commedia quest’anno, sebbene abbia ottenuto una nomination per il premio per il Miglior Risultato Cinematografico e al Botteghino. Le sue uniche altre candidature sono state per le nuove canzoni, con Stephen Schwartz nominato sia per “No Place Like Home” sia per “The Girl in the Bubble.”

Ma ecco la lista completa delle candidature:

Miglior film drammatico

  • Frankenstein (Netflix)
  • Hamnet (Focus Features)
  • Solo un semplice incidente (Neon)
  • The Secret Agent (Neon)
  • Sentimental Values (Neon)
  • I peccatori (Sinners) – Warner Bros.

Miglior film – musical o commedia

  • Blue Moon
  • Bugonia
  • Marty Supreme
  • No Other Choice
  • Nouvelle Vague
  • Una battaglia dopo l’altra

Miglior serie TV

  • Adolescence – Netflix
  • All Her Fault – Peacock
  • The Beast in Me – Netflix
  • Black Mirror – Netflix
  • Dying for Sex – FX on Hulu
  • The Girlfriend – Prime Video

Miglior serie drammatica

  • The Diplomat – Netflix
  • The Pitt – HBO Max
  • Pluribus – Apple TV
  • Scissione – Apple TV
  • Slow Horses Apple TV
  • The White Lotus – HBO Max

Miglior serie comedy

  • Abbott Elementary – ABC
  • The Bear – FX on Hulu
  • Hacks – HBO Max
  • Nobody Wants This – Netflix
  • Only Murders in the Building – Hulu
  • The Studio – Apple TV

Miglior attrice protagonista in un film drammatico

  • Jessie Buckley – Hamnet
  • Jennifer Lawrence – Die My Love
  • Renate Reinsve – Sentimental Value
  • Julia Roberts – After The Hunt
  • Tessa Thompson – Hedda
  • Eva Victor – Sorry, Baby

Miglior attore in un film drammatico

  • Joel Edgerton – Train Dreams
  • Oscar Isaac – Frankenstein
  • Dwayne Johnson – The Smashing Machine
  • Michael B. Jordan – I peccatori (Sinners)
  • Wagner Moura – The Secret Agent
  • Jeremy Allen White – Springsteen: Liberami dal nulla

Miglior risultato cinematografico e al botteghino

  • Avatar: Fuoco e cenere
  • F1
  • KPop Demon Hunters
  • Mission: Impossible – The Final Reckoning
  • I peccatori (Sinners)
  • Weapons
  • Wicked: Parte 2
  • Zootropolis 2

Miglior attrice protagonista – film (musical/commedia)

  • Rose Byrne – If I Had Legs I’d Kick You
  • Cynthia Erivo – Wicked: Parte 2
  • Kate Hudson – Song Sung Blue
  • Chase Infiniti – Una battaglia dopo l’altra
  • Amanda Seyfried – The Testament of Ann Lee
  • Emma Stone – Bugonia

Miglior attore – film – musical/commedia

  • Timothée Chalamet – Marty Supreme
  • George Clooney – Jay Kelly
  • Leonardo DiCaprio – Una battaglia dopo l’altra
  • Ethan Hawke – Blue Moon
  • Lee Byung-Hun – No Other Choice
  • Jesse Plemons – Bugonia

Miglior regista – film

  • Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
  • Ryan Coogler – Sinners
  • Guillermo del Toro – Frankenstein
  • Jafar Panahi – Un semplice incidente
  • Joachim Trier – Sentimental Value
  • Chloe Zhao – Hamnet

Miglior attrice non protagonista – film

  • Emily Blunt – The Smashing Machine
  • Elle Fanning – Sentimental Value
  • Ariana Grande – Wicked – Parte 2
  • Inga Ibsdotter Lilleaas – Sentimental Value
  • Amy Madigan – Weapons
  • Teyana Taylor – Una battaglia dopo l’altra

Miglior film d’animazione

  • Arco
  • Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba Infinity Castle
  • Elio
  • KPop Demon Hunters
  • La piccola Amelie
  • Zootropolis 2

Miglior attrice protagonista – TV

  • Claire Danes – The Beast in Me
  • Rashida Jones – Black Mirror
  • Amanda Seyfried – Long Bright River: I cieli di Philadelphia
  • Sarah Snook – All Her Fault
  • Michelle Williams – Dying for Sex
  • Robin Wright – The Girlfriend

Miglior attrice – serie tv comedy

  • Kristen Bell – Nobody Wants This
  • Ayo Edebiri – The Bear
  • Selena Gomez – Only Murders in the Building
  • Natasha Lyonne – Poker Face
  • Jenna Ortega – Mercoledì
  • Jean Smart – Hacks

Miglior attrice protagonista – Serie tv drama

  • Kathy Bates – Matlock
  • Britt Lower – Scissione
  • Helen Mirren – Mobland
  • Bella Ramsey – The Last Of Us
  • Keri Russell – The Diplomat
  • Rhea Seehorn – Pluribus

Miglior attore – miniserie o film per la TV

  • Jacob Elordi – La strada stretta verso il profondo Nord
  • Paul Giamatti – Black Mirror
  • Stephen Graham – Adolescence
  • Charlie Hunnam – Monster: The ED Gein Story
  • Jude Law – Black Rabbit
  • Matthew Rhys – The Beast in Me

Miglior attore – serie tv comedy

  • Adam Brody – Nobody Wants This
  • Steve Martin – Only Murders in the Building
  • Glen Powell – Chad Powers
  • Seth Rogen – The Studio
  • Martin Short – Only Murders in the Building
  • Jeremy Allen White – The Bear

Miglior attore – serie tv drama

  • Sterling K. Brown (Paradise)
  • Diego Luna (Andor)
  • Gary Oldman (Slow Horses)
  • Mark Ruffalo (Task)
  • Adam Scott (Scissione)
  • Noah Wyle (The Pitt)

Miglior sceneggiatura – film

  • Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
  • Ronald Bronstein & Josh Safdie – Marty Supreme
  • Ryan Coogler – I peccatori (Sinners)
  • Jafar Panahi – Un semplice incidente
  • Eskil Vogt & Joachim Trier – Sentimental Value
  • Chloé Zhao & Maggie O’Farrel – Hamnet

Miglior attrice non protagonista – TV

  • Carrie Coon – The White Lotus
  • Erin Doherty – Adolescence
  • Hannah Einbinder – Hacks
  • Catherine O’Hara – The Studio
  • Parker Posey – The White Lotus
  • Aimee Lou Wood – The White Lotus

Miglior film internazionale

  • Un semplice incidente – Francia
  • No Other Choice – Corea del Sud
  • The Secret Agent – Brasile
  • Sentimental Value – Norvegia
  • Sirāt – Spagna
  • La voce di Hind Rajab – Tunisia

Miglior attore non protagonista – TV

  • Owen Cooper – Adolescence
  • Billy Crudup – The Morning Show
  • Walton Goggins – The White Lotus
  • Jason Isaacs – The White Lotus
  • Tramell Tillman – Scissione
  • Ashley Walters – Adolescence

Miglior canzone – film

  • Dream As One – Avatar: Fuoco e Cenere
  • Golden – KPop Demon Hunters
  • I Lied To You – Sinners
  • No Place Like Home – Wicked: Parte 2
  • The Girl In The Bubble – Wicked: Parte 2
  • Train Dreams – Train Dreams

Miglior attore non protagonista – film

  • Benicio del Toro – Una battaglia dopo l’altra
  • Jacob Elordi – Frankenstein
  • Paul Mescal – Hamnet
  • Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
  • Adam Sandler – Jay Kelly
  • Stellan Skarsgard – Sentimental Value

Miglior colonna sonora originale – film

  • Alexandre Desplat – Frankenstein
  • Ludwig Göransson – I peccatori (Sinners)
  • Jonny Greenwood – Una battaglia dopo l’altra
  • Kangding Ray – Sirāt
  • Max Richter – Hamnet
  • Hans Zimmer – F1

Miglior interpretazione in uno stand-up comedy in televisione

  • Bill Maher: Is Anyone Else Seeing This?
  • Brett Goldstein: The Second Best Night of Your Life
  • Kevin Hart: Acting My Age
  • Kumail Nanjiani: Night Thoughts
  • Ricky Gervais: Mortality
  • Sarah Silverman: Postmortem

Miglior podcast

  • Armchair Expert with Dax Shepard
  • Call Her Daddy
  • Good Hang with Amy Poehler
  • The Mel Robbins Podcast
  • Smartless
  • Up First

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A Roma torna “Aggiungi un posto a tavola”!

Cinquanta… e non li dimostra!
L’8 dicembre 2024, al Teatro Brancaccio di Roma, alla presenza dei precedenti cast e delle Autorità, sono stati festeggiati 50 anni dal mitico debutto di uno degli spettacoli più longevi e amati dagli italiani.
Alessandro Longobardi per Viola produzioni – Centro di Produzione Teatrale, presenta la nuova edizione di AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, con le musiche composte da Armando Trovajoli.
Ora lo spettacolo torna in scena al Brancaccio di Roma per il periodo delle festività, dall’11 dicembre all’11 gennaio.
In questa edizione la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è stata affidata a Marco Simeoli che dichiara: “Dopo quasi 800 repliche eseguite nei ruoli di Toto e poi del Sindaco, che manterrò in questa nuova edizione, sono davvero emozionato per questo incarico. Ringrazio la produzione e gli autori per la fiducia accordatami; una grande responsabilità che affronto con entusiasmo e impegno. Voglio fare un’edizione indimenticabile che onori gli autori che nel 1974 concepirono una delle più belle Commedie Musicali italiane dal successo inossidabile”.
Nel ruolo di Don Silvestro Giovanni Scifoni, attore stimato ed amato dal pubblico.
Un desiderio che diviene realtà! È la prima volta che partecipo a una grossa produzione musical. Mio padre mi fece vedere Aggiungi un posto a tavola in televisione che avevo 6 anni, mi ricordo ogni gesto. Sono entusiasta e terrorizzato; non vedo l’ora di dare il mangime alla colomba”.
Special Guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione.
Un altro sogno che si avvera; Aggiungi un posto a tavola fu la prima commedia musicale della mia infanzia. La vidi più volte con cast diversi, conoscevo a memoria tutte le canzoni e da adolescente mi immaginavo sul palco come Clementina. A distanza di 50 anni, ho il privilegio di farne parte, nel ruolo sfidante di Consolazione: un personaggio nuovo per me, divertente e ironico. Un ruolo iconico che è stato interpretato da stelle della commedia musicale come Bice Valori e Alida Chelli. mi impegnerò per non essere da meno”.
“La voce di lassù”, interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, verrà mantenuta in suo onore.
Nel ruolo del Sindaco ritroveremo Marco Simeoli, nel ruolo di Clementina ci sarà Sofia Panizzi (sostituita da Anna Di Matteo nelle repliche di Salerno, Lecce, Trieste, Udine e San Benedetto del Tronto) e Toto sarà interpretato da Francesco Zaccaro. Francesca Nunzi è confermata nel ruolo di Ortensia.
Completano il cast artistico 14 performer.
Il cast creativo è composto dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli; Gabriele Moreschi, scenografo che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia con il doppio girevole e la grande arca; Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, anche questi di Giulio Coltellacci. Il disegno luci è di Emanuele Agliati; il disegno fonico è di Emanuele Carlucci.  Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò; la scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore nella prima edizione del ’74 e da Antonio Dari per la parte meccanica; i costumi sono confezionati dalla Sartoria Brancaccio.
(Foto © Chiara Lucarelli)

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VIDEOSCATTO: il trailer di “Dick Van Dyke: 100th Celebration”

Ecco il trailer di “Dick Van Dyke: 100th Celebration“, film-evento prodotto da Fathom Entertainment che celebra il centenario di una delle più grandi icone dello spettacolo americano. L’uscita nelle sale statunitensi è prevista per il 13 e 14 dicembre, proprio in coincidenza con il centesimo compleanno di Van Dyke.
Diretto dai pluripremiati Steve Boettcher e Michael Trinklein, il documentario ripercorre l’eccezionale carriera dell’attore, cantante, ballerino e comico attraverso materiali d’archivio, spezzoni televisivi e cinematografici, e interviste inedite. Tra i momenti più toccanti, un ritorno alle sue origini nella città natale di Danville, Illinois.
Il film raccoglie oltre trent’anni di testimonianze e conversazioni con Van Dyke e i suoi storici collaboratori, tra cui Mary Tyler Moore, Carl Reiner, Rose Marie, Betty White e Tim Conway. Non mancano interventi di artisti di diverse generazioni che raccontano l’impatto duraturo del suo talento: Chita Rivera, Michele Lee, Derek Hough, Richard Jay-Alexander e Gino Salomone offrono ricordi e riflessioni su un artista capace di unire comicità, eleganza e pura gioia.
Boettcher ha definito il progetto “un lavoro d’amore lungo più di trent’anni, un tributo vivente a un uomo che ha saputo incantare Broadway, Hollywood e il pubblico di tutto il mondo per oltre otto decenni”.
Il CEO di Fathom, Ray Nutt, ha aggiunto: “Dick Van Dyke è un’icona senza tempo, un talento unico che ha regalato sorrisi a generazioni di spettatori. Questo film è un’occasione per celebrarlo insieme sul grande schermo”.
Tra i titoli presenti nel documentario figurano classici come Mary Poppins, Bye Bye Birdie, Chitty Chitty Bang Bang, The Dick Van Dyke Show, Diagnosis Murder, Mary Poppins Returns, Night at the Museum e molti altri.
Con una carriera che spazia dal teatro alla televisione, Van Dyke ha lasciato un segno indelebile nell’intrattenimento americano, conquistando premi, pubblico e colleghi grazie al suo talento inesauribile e al suo sorriso inconfondibile.

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“Nguyen Kitchen”: un musical davvero particolare

«La fantasia batte la realtà.» Con questa frase si presenta al meglio Yvonne, protagonista di “Nguyen Kitchen“, esordio alla regia di Stéphane Ly-Cuong, da ieri nelle sale italiane. Il film,  un musical punteggiato da ironia e malinconia, vive soprattutto sul volto e sulla voce di Clotilde Chevalier, che interpreta una giovane attrice franco-vietnamita piena di aspirazioni.
A Parigi Yvonne sogna i palcoscenici, mentre sua madre — la minuta e inflessibile signora Nguyen, proprietaria del ristorante “Baie d’Ha-long” — vorrebbe per lei una vita più sicura e tradizionale. Ma per un’artista asiatica farsi notare nei musical è impresa ardua: i provini falliti si accumulano e Yvonne finisce a cantare nel reparto surgelati di un supermercato per promuovere improbabili prodotti fusion, o a esibirsi per pochi bambini insieme all’amica Koko. Nonostante il fidanzato la inviti a lasciar perdere, lei sceglie di andare avanti, anche a costo di cambiare tutto.
Il film parla poco e canta molto: non è soltanto un musical, ma anche un racconto sul rapporto madre-figlia, sulle identità sospese tra più culture e sui piccoli pregiudizi quotidiani. Ly-Cuong lo fa con leggerezza, alternando ritmo e pause in cui emergono soprattutto i profumi della cucina materna. Non a caso il cibo diventa il linguaggio affettivo attraverso cui la madre esprime ciò che non riesce a dire.
Il punto più intenso arriva quando Yvonne torna a vivere sopra il ristorante. Gli scambi con la madre, pungenti ma pieni d’affetto, mettono in scena due modi opposti di immaginare il futuro. E alla fine, pur senza rivelare nulla, è chiaro che Yvonne non ha alcuna intenzione di farsi rinchiudere né in una cucina né negli stereotipi: per lei, la vita resta un musical da interpretare a modo proprio. Potevamo non parlarvi di questo film?

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